{"id":153,"date":"2010-01-08T18:18:18","date_gmt":"2010-01-08T17:18:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/01\/08\/la-corsa-piu-fredda-in-siberia-a-28-gradi\/"},"modified":"2010-01-08T19:56:55","modified_gmt":"2010-01-08T18:56:55","slug":"la-corsa-piu-fredda-in-siberia-a-28-gradi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/01\/08\/la-corsa-piu-fredda-in-siberia-a-28-gradi\/","title":{"rendered":"La corsa pi\u00f9 fredda: a Omsk in Siberia a -28 gradi"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:omsk.jpg,full,alignleft]Il 7 gennaio \u00e8 per tutti la coda dell&#8217; Epifania: calze, dolcetti, re magi e via le luminarie che si ricomincia. Quasi per tutti per\u00f2, \u00a0perch\u00e8\u00a0per la religione russo-ortodossa che ha conservato per le festivit\u00e0 il calendario giuliano il 7 gennaio \u00e8 il giorno di Natale.\u00a0 Succede\u00a0 anche a\u00a0Omsk, grande citt\u00e0 industriale russa della Siberia sudoccidentale\u00a0 famosa per le enormi \u00a0raffinerie di gas e petrolio\u00a0 e perch\u00e8 lo scorso anno fu sommersa da una fittissima nevicata di color arancione che \u00e8 rimasta un mistero. Siamo a 2.500 km a est di Mosca quasi al confine con il Kazhakistan , la maggiorparte delle persone festeggiano secondo tradizione ma c&#8217;\u00e8 anche chi\u00a0 da diciannove anni decide di saltare il canonico pranzo e farsi una corsetta. Una mezza maratona per la precisione, sei giri nel cuore della citt\u00e0,\u00a0 che\u00a0 vanno in scena in una delle terre pi\u00f9 fredde del pianeta. Ma quest&#8217;anno di pi\u00f9. L&#8217;altra mattina chi ha avuto il coraggio di partire ha corso ad una temperatura di\u00a0 -28 gradi centigradi.\u00a0 Non riesco neppure a pensare come possa essere. Ho provato lo scorso anno a\u00a0-11 e mi sembrava di impazzire e \u00a0scendere diciassette gradi ancora pi\u00f9 gi\u00f9 va al di l\u00e0 della mia immaginazione. Credo si ghiacci ogni cosa: sudore, lacrime, cuore. Deve essere complicato anche muoversi e parlare. Ma tant&#8217;\u00e8. C&#8217;\u00e8 chi si cimenta e alla fine arriva anche al traguardo per poi raccontarlo. L&#8217;altroieri i temerari erano oltre 400\u00a0\u00a0 provenienti da 18 regioni della Federazione russa, e una ventina\u00a0 di atleti anche da Usa, Germania, Spagna, Gran Bretagna e altri\u00a0 paesi della ex Urss.\u00a0\u00a0Nella gara maschile ha vinto il russo Aleksandr Bolkhovitn, in quella femminile a tagliare per prima il traguardo \u00e8 stata la sua connazionale Ievghienia Danilova, di Omsk. Ovviamente applausi e anche un pizzico d&#8217;invidia.<\/p>\n<p>Ps. A Omsk in estate si corre anche una maratona che vede al via pi\u00f9 di diecimila persone. Non una &lt;robetta&gt; quindi&#8230; Non so se sia\u00a0 bella, calda, faticosa o veloce. So solo che \u00e8 forse pi\u00f9 difficile arrivare a Omsk con treni, aerei e coincidenze\u00a0che al traguardo della gara. Almeno cos\u00ec \u00e8 capitato a\u00a0due ragazzi che ci hanno provato l&#8217;anno scorso. Il racconto \u00e8 divertente, dategli un&#8217;occhiata (<a href=\"http:\/\/www.zingarate.com\/racconti-di-viaggio\/la-transiberiana-siberia-i-parte-omsk.html\">http:\/\/www.zingarate.com\/racconti-di-viaggio\/la-transiberiana-siberia-i-parte-omsk.html<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:omsk.jpg,full,alignleft]Il 7 gennaio \u00e8 per tutti la coda dell&#8217; Epifania: calze, dolcetti, re magi e via le luminarie che si ricomincia. 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