{"id":154,"date":"2010-01-10T17:31:34","date_gmt":"2010-01-10T16:31:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/01\/10\/powerade-e-croatina-le-due-anime-di-casorate\/"},"modified":"2010-01-10T19:25:11","modified_gmt":"2010-01-10T18:25:11","slug":"powerade-e-croatina-le-due-anime-di-casorate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/01\/10\/powerade-e-croatina-le-due-anime-di-casorate\/","title":{"rendered":"Powerade e Croatina, le due anime di Casorate"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:SDC12718.JPG,full,alignleft][photopress:SDC12720.JPG,thumb,alignleft][photopress:SDC12723.JPG,thumb,alignleft][photopress:SDC12724.JPG,thumb,alignleft]<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>Dal ghiaccio al fango sottraendo una quindicina di gradi. E la differenza c&#8217;\u00e8. Casorate un anno dopo \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa. Una gara che per\u00f2 resta magica dentro e fuori le province di Milano e Pavia dove ti accorgi che c&#8217;\u00e8 ancora un sacco di gente che vive lavorando i campi.\u00a0 Dove devi saltare le pozzanghere per non inzupparti le scarpe, salire sugli argini per non scivolare nelle tracce lasciate dai trattori e dove passando da una cascina all&#8217;altra ti rifai gli occhi correndo accanto all&#8217; abbazia del XII secolo che domina\u00a0il piccolo avvallamento che sta sotto Morimondo. Questa \u00e8 una di quelle corse che si fanno senza cronometro. Bastano un paio di amici per chiacchierare e i ventuno chilometri del percorso rosso volano via che neppure te ne accorgi.\u00a0E&#8217; una di quelle gare che di anno in anno si fanno pi\u00f9 partecipate perch\u00e8 tra il popolo dei runner il passaparola \u00e8 lo spot migliore\u00a0e di questa corsa probabilmente si parla molto. Cos\u00ec rischiano di\u00a0finire i bicchierini del t\u00e8 nel ristoro che sta sull&#8217;aia della cascina di Fallavecchia e la stessa cosa succede cinque chilometri pi\u00f9 avanti prima di riprendere lo sterrato che costeggia il Naviglio che ci riporta al traguardo. Nel finale scopri che dietro la siepe che lo scorso anno era un muro di ghiaccio c&#8217;\u00e8 anche un bellissimo campo da golf e all&#8217;improvviso ti ricordi che la gara e sempre\u00a0 la gara anche se non sei partito per vincere. E allora il tizio che ti arriva alle spalle e ti sibila &lt;pista!!!!&gt; diventa il tuo avversario di giornata. Lo lasci passare, gli fai prendere quei dieci metri che servono ad illuderlo, poi dai un&#8217;occhiata a Luca e Andrea con i quali fino ad allora hai amabilmente conversato e capisci all&#8217;istante che stanno pensando esattamente quello che pensi tu. &lt;Ma pista cosa!!!&gt;. Metti nel mirino quella maglia che ti sta davanti, la ripassi senza voltarti e cerchi di tenerla dietro perch\u00e8 \u00e8 sei sicuro che anche lui sta accelerando. Negli ultimi cinque chilometri non si parla pi\u00f9: ora il fiato serve. Via dritti fino a scavallare la provinciale che\u00a0ti separa da Casorate e nella &lt;chicane&gt; che ti porta nel centro sotto\u00a0il traguardo dedicato alla sagra di Sant&#8217;Antonio. Venti metri pi\u00f9 in l\u00e0 ti aspettano\u00a0il ristoro finale con gli integratori e il camion con l&#8217;immancabile bottiglia di vino. Powerade e Croatina, le due anime della corsa di questa mattina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:SDC12718.JPG,full,alignleft][photopress:SDC12720.JPG,thumb,alignleft][photopress:SDC12723.JPG,thumb,alignleft][photopress:SDC12724.JPG,thumb,alignleft] &#8212;&#8212;&#8212;- &#8212;&#8212;&#8212;- &#8212;&#8212;&#8212;- Dal ghiaccio al fango sottraendo una quindicina di gradi. 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