{"id":15586,"date":"2015-03-08T18:51:01","date_gmt":"2015-03-08T17:51:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15586"},"modified":"2015-03-08T19:07:17","modified_gmt":"2015-03-08T18:07:17","slug":"mal-di-schiena-sport-e-sesso-assolti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/03\/08\/mal-di-schiena-sport-e-sesso-assolti-2\/","title":{"rendered":"Mal di schiena? Sport e sesso assolti"},"content":{"rendered":"<p>Le ricerche scientifiche, per rigorose che siano, lasciano sempre spazio a qualche piccolo dubbio. Non tutte, ma quelle commissionate s\u00ec. C\u2019\u00e8 sempre in una\u00a0 ricerca la possibilit\u00e0 di dimostrare tutto o\u00a0il contrario di tutto, dipende da chi paga il conto. E questo va detto. Per\u00f2 poi quando trovi la ricerca che fa al caso tuo ti si allarga il cuore. Quando cerchi una ragione\u00a0 ( o un alibi) al tuo mal di schiena e alla corsa che non l&#8217;aiuta fa piacere leggere che forse la causa \u00e8 un&#8217;altra. E cos\u00ec stamattina \u00e8 illuminante leggere sulle pagine della medicina del <strong>Corriere della Sera<\/strong> lo studio di un gruppo di ricercatori australiani che, analizzando un migliaio di casi\u00a0 di lombalgia acuta,\u00a0 spiega quali sono le cause pi\u00f9 comuni che la scatenano. La buona notizia per chi fa sport \u00e8 che la pratica sportiva anche vigorosa incide solo 3,9 volte su cento. Non male. Meglio ancora va per l\u2019attivit\u00e0 sessuale, completamente scagionata ed esente da rischi se non dopo i sessant\u2019anni.\u00a0 La cosa pi\u00f9 pericolosa per la notra schiena \u00e8 invece la distrazione. Venticinque volte su 100 un attacco di lombalgia acuta viene scatenato da un gesto improvviso, inavvertito, non ponderato che coinvolge la colonna vertebrale. Poi vengono la postura ( 8 casi su 100),\u00a0 gli sforzi che si fanno per sollevare oggetti da posizioni scomode o che non si afferrano bene (5,1 volte su 100),\u00a0 i carichi pesanti ( 5 volte) e l\u2019affaticamento (3,7 volte). Il momento pi\u00f9 pericoloso\u00a0\u00e8 il risveglio, perch\u00e8 quando ci si alza la muscolatura \u00e8 meno pronta a sostenere movimenti e i dischi intervertebrali sono pi\u00f9 a rischio perch\u00e8 durante la notte si nutrono di liquido ( infatti appena alzati siamo pi\u00f9 alti di un paio di centimetri) per poi svuotarsi durante la giornata. \u201cIn questa fase bisogna fare attenzione anche a mettersi le calze\u201d spiegano i ricercatori australiani. E ancora: le donne sono pi\u00f9 a rischio degli uomini, quelli alti pi\u00f9 di quelli bassi, e quelli pesanti pi\u00f9 di quelli leggeri anche se poi essere troppo leggeri alla fine \u00e8 fattore di rischio. Fine. Anzi no. Questa dei ricercatori australiani \u00e8 uno di quegli studi che chi fa sport dovrebbe salvare da qualche parte sul pc. Da leggere e rileggere quando la schiena duole dopo un lungo, dopo troppa corsa o\u00a0dopo un centinaio di chilometri in bici. Il male non passa ma un po\u2019 di sollievo lo d\u00e0\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le ricerche scientifiche, per rigorose che siano, lasciano sempre spazio a qualche piccolo dubbio. Non tutte, ma quelle commissionate s\u00ec. C\u2019\u00e8 sempre in una\u00a0 ricerca la possibilit\u00e0 di dimostrare tutto o\u00a0il contrario di tutto, dipende da chi paga il conto. E questo va detto. Per\u00f2 poi quando trovi la ricerca che fa al caso tuo ti si allarga il cuore. Quando cerchi una ragione\u00a0 ( o un alibi) al tuo mal di schiena e alla corsa che non l&#8217;aiuta fa piacere leggere che forse la causa \u00e8 un&#8217;altra. E cos\u00ec stamattina \u00e8 illuminante leggere sulle pagine della medicina del Corriere [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/03\/08\/mal-di-schiena-sport-e-sesso-assolti-2\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15586"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15586"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15590,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15586\/revisions\/15590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}