{"id":15624,"date":"2015-03-13T17:57:53","date_gmt":"2015-03-13T16:57:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15624"},"modified":"2015-03-13T23:44:12","modified_gmt":"2015-03-13T22:44:12","slug":"il-triathlon-piange-linda-scattolin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/03\/13\/il-triathlon-piange-linda-scattolin\/","title":{"rendered":"Il triathlon piange Linda Scattolin"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/scattolin_1051461650x4381.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15625\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/scattolin_1051461650x4381-300x202.jpg\" alt=\"scattolin_1051461650x438\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/scattolin_1051461650x4381-300x202.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/scattolin_1051461650x4381.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci sono i pezzi che non vorresti mai scrivere perch\u00e8 \u00e8\u00a0sempre difficile raccontare la morte. Soprattutto quando\u00a0ti coglie di\u00a0 sorpresa.\u00a0Quando non te l\u2019aspetti e non l\u2019hai messa in conto. Difficile pensare che possa capitare nel\u00a0pieno della tua et\u00e0, mentre stai pedalando su una bici e la tua testa insegue sogni, gare, passioni.\u00a0 Non conoscevo <strong>Linda Scattolin<\/strong>,\u00a0 forte triatleta azzurra, padovana di 39 anni deceduta stamattina in Sudafrica.\u00a0 Non la conoscevo di persona, eravamo &#8220;amici&#8221; sui social ma questo conta poco. Nulla. <strong>Fixie<\/strong>, come la chiamavano tutti,\u00a0 domenica scorsa era stata investita da un bus a cui si erano rotti i freni sul Franschhoek Pass con l\u2019altra campionessa azzurra, l\u2019altoatesina<strong> Edit Niederfriniger<\/strong>.\u00a0\u00a0<strong> Edit<\/strong> ferita e acciaccata ce l\u2019ha fatta, <strong>Linda<\/strong> dopo giorni di coma farmacologico in attesa di un delicato intervento di stabilizzazione alla spina dorsale, invece no. Non la conoscevo per\u00f2 doveva essere una tipa tosta nello sport ma anche nel lavoro come ricercatrice dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova. E un po\u2019 l&#8217;ho capito leggendo quel fiume di messaggi che ha invaso i social e che facevano il tifo per lei, che le dicevano di non mollare, mai, come in gara, come ha sempre fatto.\u00a0 Una mobilitazione enorme, commovente. Quella di un movimento, di un popolo, di una famiglia che\u00a0non ci ha voluto credere, che\u00a0ha pregato,\u00a0 sperato,\u00a0 raccolto fondi per coprire e le altissime spese sanitarie, per permetterle di vincere\u00a0la corsa della vita.\u00a0\u00a0Niente da fare. \u00a0Ci sono gare segnate dal destino e dove nulla si pu\u00f2. Questa mattina il console italiano in Sud Africa ha comunciato ci\u00f2 che nessuno voleva sapere. Un bollettino medico per spiegare che Linda, nonostante la sua smisurata determinazione, si \u00e8 arresa.\u00a0\u00a0E arriva il momento in cui le parole non servono pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono i pezzi che non vorresti mai scrivere perch\u00e8 \u00e8\u00a0sempre difficile raccontare la morte. Soprattutto quando\u00a0ti coglie di\u00a0 sorpresa.\u00a0Quando non te l\u2019aspetti e non l\u2019hai messa in conto. Difficile pensare che possa capitare nel\u00a0pieno della tua et\u00e0, mentre stai pedalando su una bici e la tua testa insegue sogni, gare, passioni.\u00a0 Non conoscevo Linda Scattolin,\u00a0 forte triatleta azzurra, padovana di 39 anni deceduta stamattina in Sudafrica.\u00a0 Non la conoscevo di persona, eravamo &#8220;amici&#8221; sui social ma questo conta poco. Nulla. Fixie, come la chiamavano tutti,\u00a0 domenica scorsa era stata investita da un bus a cui si erano rotti i [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/03\/13\/il-triathlon-piange-linda-scattolin\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15624"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15624"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15633,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15624\/revisions\/15633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}