{"id":15737,"date":"2015-03-21T18:30:39","date_gmt":"2015-03-21T17:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15737"},"modified":"2015-03-21T18:43:11","modified_gmt":"2015-03-21T17:43:11","slug":"la-maratona-solo-per-un-giorno-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/03\/21\/la-maratona-solo-per-un-giorno-2\/","title":{"rendered":"La maratona? &#8220;Solo per un Giorno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/11037767_10153079949641211_5714900577228729134_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15740\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/11037767_10153079949641211_5714900577228729134_n-220x300.jpg\" alt=\"11037767_10153079949641211_5714900577228729134_n\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/11037767_10153079949641211_5714900577228729134_n-220x300.jpg 220w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/11037767_10153079949641211_5714900577228729134_n.jpg 705w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a>Non \u00e8 mai l\u2019ultima. Quasi mai. I maratoneti sono come pescatori e cacciatori, raccontano un sacco di bugie. Soprattutto a se stessi. E cos\u00ec quando arrivano al traguardo di una maratona giurano e spergiurano sempre che sar\u00e0 l\u2019ultima. Ma sanno che non \u00e8 cos\u00ec, che quello \u00e8 solo l\u2019alibi da vendere alla propria coscienza per sopportare il tormento degli ultimi chilometri. Poi passa e si ricomincia. E ci si ricasca. E ci ricasca anche <strong>Massimiliano Boni,<\/strong> 44anni romano, di professione consigliere della Corte Costituzionale, maratoneta per sfida e scrittore per passione. Per lui la maratona\u00a0corsa lo scorso anno a Roma doveva esser l\u2019ultima. Doveva\u2026Invece\u00a0domani\u00a0 sar\u00e0 di nuovo al via. Quarantadue chilometri e 195 metri\u00a0 che si possono misurare per\u00f2 anche nelle 170 pagine di <strong>&lt;Solo per un giorno&gt;<\/strong> la sua ultiuma fatica letteraria pubblicata\u00a0 da <strong>Edizioni \u201966thand2nd\u2019<\/strong>. Correre e scrivere, fatica doppia o stessa fatica. Comunque fatica che si aggiunge a fatica perch\u00e8 &lt;correre \u00e8 come scrivere, \u00e8 dissodare un terreno ingrato per renderlo fertile&gt; giorno dopo giorno, per paura di perderne il piacere o forse l\u2019abitudine. Fatica \u00a0che diventa il diario di un anno\u00a0dove la tua vita (la sua vita) soprendentemente inizia a ruotare intorno a quei 42 chilometri. I pensieri, i gesti, le piccole abitudini, la giornata che finisce e ricomincia con quel pensioro fisso. E\u2019 il chiodo di molti. Le sveglie all\u2019alba, le periferie di Roma che cambiano faccia,\u00a0 il freddo, la pioggia la musica che fa da colonna sonora al racconto che diventa l\u2019anestetico perfetto che ti permette di macinare centinaia di chilometri, sempre pensando a quanto resister\u00e0 il corpo ma soprattutto la mente.\u00a0 Sempre cercando le sensazioni migliori che ti possano dare il tuo cuore, le tue gambe e la tua testa. Sempre cercando la frase perfetta perch\u00e8 corsa scrittura si intrecciano, perch\u00e8 \u00e8 correndo che si mettono a posto i pensieri, che il puzzle confuso che hai nella testa ritrova la forma.\u00a0\u00a0E non \u00e8 mai solo Boni in questa corsa continua. Gli fanno compagnia la moglie, i figli, il vicino di casa\u00a0ma anche <strong>Murakami Haruki<\/strong>, le nonne\u00a0<strong>Emilia<\/strong> e <strong>Pierina<\/strong>,\u00a0la casa di famiglia in pietra\u00a0a Cupramontana sulle dolci colline marchigiane, <strong>Cormac McCarthy<\/strong>, i libri letti e quelli che verrannoti le riflessioni sul Talmud, <strong>Richard Ford.<\/strong>\u00a0\u00a0<strong>&lt;Solo per un giorno&gt;<\/strong> \u00e8 un lungo viaggio\u00a0verso Roma, verso la maratona che racconta la vita che irrompe nell\u2019impegno quotidiano, i momenti felici e quelli tristi, la consapevolezza\u00a0 di una gara che non \u00e8 mai contro qualcuno, che non ha avversari con una maglia diversa.\u00a0 La sfida\u00a0\u00e8 tutta sua, tutta nostra perch\u00e8 <strong>Boni<\/strong> non \u00e8 un principiante ma non \u00e8 un campione: \u00e8 una di quelle tante figure smilze e colorate che ad ogni ora corrono nei parchi e sulle strade. E la fatica, la capacit\u00e0 di sopportare il dolore fisico, il corpo che si ribella prima di adeguarsi a un ritmo che, alla fine, \u00e8 quello universale, il traguardo che si avvicina e lascia sempre qualche domanda in sospeso. La corsa non finisce mai.\u00a0\u00a0\u00c8 una preparazione lunga, metodica, e l\u2019obiettivo \u00e8 uno solo, migliorare il proprio tempo in gara per imparare ancora una volta una grande lezione: non esiste redenzione senza fatica. &lt;Perch\u00e8 in un mondo che urla e divora spazio e tempo senza fermarsi mai ci siamo noi corridori, piccoli eremiti della vita quotidiana\u2026Siamo all\u2019apparenza umili, ma forse anche orgogliosi, addirittura un po\u2019 presuntuosi. Non ci arrendiamo alle leggi della natura, anzi le sfidiamo. Non ci adeguiamo alle regole del vivere comune e scegliamo altre direzioni\u2026&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non \u00e8 mai l\u2019ultima. Quasi mai. 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