{"id":15757,"date":"2015-03-23T19:25:41","date_gmt":"2015-03-23T18:25:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15757"},"modified":"2015-03-23T19:26:11","modified_gmt":"2015-03-23T18:26:11","slug":"15757","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/03\/23\/15757\/","title":{"rendered":"Calcaterra, il maratoneta che vale doppio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/image1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15753\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/image1-300x169.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/image1-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/image1.jpg 896w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; arrivato. E neanche tanto lontano dai primi. Lo hanno fermato per pi\u00f9 di un&#8217;ora al controllo antidoping e poi \u00e8 ripartito. Un altro giro. Un&#8217;altra maratona perch\u00e8 una sola non bastava. Cos\u00ec 42 pi\u00f9 42 fanno 84 chilometri filati pi\u00f9 gli spiccioli di qualche centinaio di metri che poi sono quelli che hanno aggiunto gli inglesi nel secolo scorso perch\u00e9 volevano che la maratona perfetta nel giorno delle loro olimpiadi finisse davanti a Buckingham Palace. Ma ieri \u00a0a Roma la maratona perfetta \u00e8 stata quella di Giorgio Calcaterra\u00a0 il 42enne tassista romano\u00a0 tre volte campione del mondo della 100 km e nove volte primo nella 100 chilometri del Passatore che aveva programmato di correre per due volte consecutive la 21a Maratona di Roma. Calcaterra e&#8217; un maratoneta che vale doppio e forse anche di pi\u00f9 per il movimento podistico italiano. Non cercava nessuna impresa. Perch\u00e8 per uno come lui\u00a0 due maratone filate sono quasi una formalit\u00e0 . E perche&#8217; per uno come lui le imprese sono altre e forse non ha nemmeno bisogno di andarsele a cercare capace com&#8217;\u00e8 di stupire con la sua timida normalit\u00e0. Ce l&#8217;ha fatta. Ce l&#8217;ha fatta e non c&#8217;era dubbio. Il primo giro e&#8217; andato in archivio in 2h34\u201926 per un nono posto che la dice lunga sul valore della sua corsa. Poi lo stop di un&#8217;ora per il sorteggio del controllo antidoping e via di nuovo. Stesso giro, nuova giro fino al 40mo chilometro quando ha raggiunto Eligio Lomuscio, 70enne di Barletta, uno dei senatori della maratona di Roma visto che ha corso tutte le edizioni. E a quel punto Giorgio Calcaterra ha deciso di spegnere i motori: &#8220;Ho faticato non poco per raggiungerlo &#8211; ha spiegato al traguardo il campione romano- ma ho voluto cos\u00ec festeggiare e onorare anche chi corre senza l\u2019obiettivo della vittoria. \u00c8 stata un\u2019emozione straordinaria accompagnare questo maratoneta che ha 70 anni e ha compiuto un\u2019impresa a correre la maratona&#8230;&#8221;. E in effetti di impresa si tratta. Ma non la sola. Anche se Calcaterra non lo dice infatti la sua corsa &#8220;romana&#8221; resta un bell&#8217; exploit che va al di la&#8217; della prestazione agonistica e del crono. E la prova che con la volont\u00e0 e l&#8217;applicazione al traguardo si arriva sempre. Che, grande o piccola che sia ognuno ha la sua sfida da mettere sul piatto e che qualche volta i campioni non hanno et\u00e0. Ma soprattutto non cercano scorciatoie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; arrivato. 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