{"id":15796,"date":"2015-03-29T22:33:16","date_gmt":"2015-03-29T20:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15796"},"modified":"2015-03-30T17:12:47","modified_gmt":"2015-03-30T15:12:47","slug":"paolini-faccia-da-ciclista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/03\/29\/paolini-faccia-da-ciclista\/","title":{"rendered":"Paolini, faccia da ciclista"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/pao2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15801\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/pao2-300x194.jpg\" alt=\"Ciclismo, Lucas Paolini vince la Gent-Wevelgem\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/pao2-300x194.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/pao2-1024x664.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/03\/pao2.jpg 1287w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dev&#8217;essere una bella soddisfazione a 38 anni mettersi dietro 250 ciclisti\u00a0qualcuno dei quali potrebbe anche essere tuo figlio. Sembra una storia antica. Ma la faccia di <strong>Luca Paolini<\/strong>, al di l\u00e0 dei suoi anni, \u00e8 una faccia antica.\u00a0\u00a0C\u2019erano una volta i ciclisti che avevano la faccia da ciclisti come diceva <strong>Paolo Conte<\/strong> cantando <strong>Bartali: <\/strong>quelli \u201ccol naso triste come una salita e gli occhi allegri da italiani in gita\u201d. Altri tempi.\u00a0 Quando le foto erano in bianco e nero e le strade sterrate. I copertoni di ricambio si portavano in spalla, le\u00a0borracce stavano sul manubrio. Facce da fatica, da gente semplice,\u00a0da tanti fratelli. C&#8217;erano le facce che hanno fatto la storia di questo Paese. E ora non ci sono pi\u00f9 perch\u00e8 in mezzo secolo \u00e8 cambiato tutto. Sono cambiate le bici che ormai costano come le moto, sono cambiate le maglie\u00a0perch\u00e8 oggi vanno i body. E cambiato il look\u00a0 con tanti tatuaggi, tanto gel e sempre pi\u00f9 fashion. E sono cambiati i corridori che ora dopo la tappa e i massaggi non telefonano pi\u00f9 a casa ma twittano.\u00a0Per\u00f2 la faccia di <strong>Luca Paolini<\/strong> un po&#8217; ci riporta indietro. In un sogno romantico che \u00e8 bello raccontare.\u00a0Una faccia tosta ma non da sbruffone. Da ciclista, da uomo che conosce la fatica. Che sa emozionarsi e commuoversi come al Giro due anni fa quando vinse una tappa e prese la maglia ad Ascea.\u00a0Segnata e scavata a tradire quei 38 anni che sembrano anche un po\u2019 di pi\u00f9. Una faccia senza tanti compromessi, senza tanti fronzoli. Una faccia da vincitore\u00a0nonostante tutto che oggi, in un Belgio che pi\u00f9 Belgio non si poteva con la pioggia, il vento e il freddo\u00a0, ha messo dietro tutti nella\u00a0la <strong>Gand-Wevelgem<\/strong>, la prima delle grandi classiche del Nord.\u00a0 E non \u00e8 un caso che sia successo proprio in quell&#8217;inferno l\u00ec, dove serve coraggio pi\u00f9 che altrove. Quasi ottant&#8217;anni di storia scritti su due ruote, 239\u00a0 chilometri\u00a0presi di petto come la salita del Kemmelberg come le due cadute, come quello scatto a sei chilometri dall&#8217;arrivo.\u00a0Ci sono corse\u00a0che non si vincono per caso. Servono cuore e gambe e spesso non bastano. Per vincere corse cos\u00ec ci vuole anche una bella faccia da ciclista. E Paolini ce l&#8217;ha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dev&#8217;essere una bella soddisfazione a 38 anni mettersi dietro 250 ciclisti\u00a0qualcuno dei quali potrebbe anche essere tuo figlio. Sembra una storia antica. Ma la faccia di Luca Paolini, al di l\u00e0 dei suoi anni, \u00e8 una faccia antica.\u00a0\u00a0C\u2019erano una volta i ciclisti che avevano la faccia da ciclisti come diceva Paolo Conte cantando Bartali: quelli \u201ccol naso triste come una salita e gli occhi allegri da italiani in gita\u201d. Altri tempi.\u00a0 Quando le foto erano in bianco e nero e le strade sterrate. 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