{"id":15966,"date":"2015-04-13T18:22:06","date_gmt":"2015-04-13T16:22:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15966"},"modified":"2015-04-14T10:57:20","modified_gmt":"2015-04-14T08:57:20","slug":"lironman-ha-laccento-livornese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/04\/13\/lironman-ha-laccento-livornese\/","title":{"rendered":"L&#8217;ironman ha l&#8217;accento livornese&#8230;"},"content":{"rendered":"<div class=\"desc-article\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/10984609_969370729748141_6806191782704275983_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-15975\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/10984609_969370729748141_6806191782704275983_n-300x300.jpg\" alt=\"10984609_969370729748141_6806191782704275983_n\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/10984609_969370729748141_6806191782704275983_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/10984609_969370729748141_6806191782704275983_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/10984609_969370729748141_6806191782704275983_n.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se va avanti cos\u00ec\u00a0il sindaco di Livorno <strong>Filippo Nogarin<\/strong> dovr\u00e0 organizzarsi almeno con la banda per accoglierlo all&#8217;aeroporto di Pisa. <strong>Domenico Passuello<\/strong> dopo aver vinto una decina di giorni fa il <strong>mezzo Ironman\u00a0di Putrajya, in Malesia<\/strong>,\u00a0 l&#8217;altroieri ha concesso il bis a <strong>Taiwan<\/strong> ma sulla distanza doppia, quella pi\u00f9 dura e affascinante,\u00a0diventando cos\u00ec il secondo azzurro a scrivere il suo nome nell&#8217;albo d&#8217;oro del circuito Ironman dopo la vittoria di <strong>Daniel Fontana<\/strong> lo scorso anno a Los Cabos in Messico. \u00a0Quattro chilometri a nuoto, 180 in bici e una maratona bastano e avanzano per capire se un triatleta \u00e8 un &#8220;uomo di ferro&#8221;. Se poi alle tue spalle finisce gente come il campione del mondo\u00a0 <strong>Craig Alexander\u00a0<\/strong> che in Malesia ha reso all&#8217;azzurro gli onori delle armi, allora ti rendi conto che puoi pensare in grande. E <strong>Passuello<\/strong> in grande ci pensa da un po&#8217;.\u00a0\u00a0Almeno da un paio d&#8217;anni,\u00a0da quando ci\u00f2\u00e8 ha smesso di lavorare nella piccola azienda di suo zio a Livorno per \u00a0dedicarsi a tempo pieno alle gare.\u00a0 Nuoto, bici, corsa ma soprattutto bici perch\u00e8 lui arriva da l\u00ec, ex pro prima con la maglia della <strong>Quick Step<\/strong> e poi con quella <strong>dell&#8217;Amore e Vita<\/strong>. Che per divertirsi poteva anche bastare ma per fare sul serio no. Cos\u00ec ha fatto in fretta a mettere da parte la sua\u00a0storia\u00a0\u00a0perch\u00e8, da toscano &#8220;sveglio&#8221;, ha capito in un amen che il triathlon era tutta un&#8217;altra cosa. A cominciare dal nuoto che, \u00a0per uno che qualche lustro fa andava in piscina solo la domenica con gli amici, \u00a0era tutto da costruire. E dai primi tuffi in Australia convinto da un&#8217;amica il 37enne toscano ha costruito eccome. Mattone su mattone fino a tenere la scia dei primi anche in acqua. Fino a dimezzare distacchi e minuti. E da allora molto \u00e8 cambiato. Tutto \u00e8 diventato pi\u00f9 facile. Perch\u00e8 la bici \u00e8 rimasta ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato. &#8220;Quando riesco a star vicino ai migliori in acqua poi le gare sono tutta un&#8217;altra storia- mi aveva raccontato l&#8217;anno scorso dopo aver vinto il <strong>Challenge di Rimini<\/strong>&#8211; Io in sella sono a mio agio perch\u00e8 la mia storia sportiva comincia dal l\u00ec&#8230;&#8221;. Con un cruccio. La differenza in bici ormai la fai solo nelle gare dove non c&#8217;\u00e8 la scia. Altrimenti a ruota ti si attaccano in tanti. E negli Ironman la scia non c&#8217;\u00e8. Cos\u00ec i conti tornano. Cos\u00ec\u00a0sono tornati in Malesia e cos\u00ec sono tornati a Taiwan. Dove <strong>Passuello<\/strong> in\u00a0bici ha fatto la differenza ma poi ha tenuto bene anche in corsa perch\u00e8 una maratona chiusa in 2ore e 55 minuti non \u00e8 cosa da poco. Otto ore 25 minuti e 54 secondi\u00a0 di fatica davanti allo svedese \u00a0<strong>Fredrik Croneborg<\/strong>,\u00a0 (8h28&#8217;37\u201d) e allo statunitense <strong>Patrick Evoe<\/strong> (8h40&#8217;58\u201d). Otto ore e venticinque minuti di fatica per colorare ancora un po&#8217; di pi\u00f9 d&#8217;azzurro un mito americano inventato su una spiaggia hawaiana da manipolo di marines mezzi ubriachi. Per dargli l&#8217;accento delle sue parti, per spiegare a quelli che masticano solo inglese che ci sono uomini d&#8217;acciaio anche sulle coste etrusche e non solo sugli Oceani.\u00a0 Con una\u00a0regola per\u00f2 che per Passuello \u00e8 anche un po&#8217; una filosofia: &lt;\u00a0Sono abituato che nella mia vita tutto deve entrare un po&#8217; alla volta e nel modo giusto. E&#8217; un po&#8217; come un puzzle. E io devo riuscire a comporla bene&#8230;&#8221;. Me l&#8217;aveva raccontato un anno fa. Ma vale sempre.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se va avanti cos\u00ec\u00a0il sindaco di Livorno Filippo Nogarin dovr\u00e0 organizzarsi almeno con la banda per accoglierlo all&#8217;aeroporto di Pisa. 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