{"id":15979,"date":"2015-04-15T19:50:22","date_gmt":"2015-04-15T17:50:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15979"},"modified":"2015-04-15T19:50:22","modified_gmt":"2015-04-15T17:50:22","slug":"belli-magri-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/04\/15\/belli-magri-ma-non-troppo\/","title":{"rendered":"Belli magri&#8230;Ma non troppo"},"content":{"rendered":"<p>Senza esagerare ma il &#8221; ti vedo bello magro&#8230;&#8221; per chi fa sport \u00e8 il migliore dei complimenti possibili. Le nonne di una volta (anche le mamme) non la pensavano esattamente cos\u00ec, soprattutto in Meridione. E quando un figlio o un nipote si parava di fronte un po&#8217;troppo tirato si mettevano prima le mani nei capelli e poi cercavano rimedio in cucina: &#8220;Mangia..che sei sciupato&#8221;. Tempi andati. Oggi i canoni estetici\u00a0 sono altri. Siamo tutti pi\u00f9 bilanciati, controllati, attenti e salutisti.\u00a0 E soprattuto chi fa sport di fatica\u00a0 a tavola non \u00e8 che si concede grandi lussi. Cos\u00ec il &#8221; ti vedo bello magro&#8221; \u00e8 un po&#8217; il premio a tanti sacrifici. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 sempre un per\u00f2, ben spiegato da una monumentale ricerca scientifica condotta dai<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>ricercatori della <strong>London School of Hygiene and Tropical Medicine<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong>su un campione statistico\u00a01 milione 958 mila 191 persone, tutte di \u201cmezza et\u00e0\u201d sulle malattie neurodegenerative, secondo la quale l&#8217;eccessiva magrezza si porrebbe in diretta correlazione con un aumentato rischio di sviluppare patologie senili<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>a carico del complesso cerebrale,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>morbo di Alzheimer e demenza in primis. Lo studio\u00a0 mostra come una condizione fisica di sottopeso o di eccessiva magrezza esponga ai rischi connessi al naturale declino cognitivo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0. Lo studio<\/span> condotto\u00a0 il 1992 e il 2007, ha preso al vaglio le<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>condizioni di salute complessive di un campione di soggetti di et\u00e0 media pari a 55 anni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>e osservato durante il periodo successivo la possibile insorgenza di patologie neurodegenerative, giungendo infine alla conclusione empirica che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>esiste un fattore di rischio maggiore del 34% per tutti i soggetti sottopeso, mentre<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>le persone obese hanno mostrato, al contrario, unamaggior capacit\u00e0 di conservazione cerebrale di fronte all&#8217;incedere del tempo, con un&#8217;incidenza media pari a circa il 25%.\u00a0 Ovvio che tutto ci\u00f2 non \u00e8 un invito ad abbuffarsi. Qualche chilo in pi\u00f9 non \u00e8 un dramma e pu\u00f2 essere d&#8217;aiuto, troppi diventano un problema in un altro senso. Come al solito e come sempre c&#8217;\u00e8 modo nelle cose<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Senza esagerare ma il &#8221; ti vedo bello magro&#8230;&#8221; per chi fa sport \u00e8 il migliore dei complimenti possibili. Le nonne di una volta (anche le mamme) non la pensavano esattamente cos\u00ec, soprattutto in Meridione. E quando un figlio o un nipote si parava di fronte un po&#8217;troppo tirato si mettevano prima le mani nei capelli e poi cercavano rimedio in cucina: &#8220;Mangia..che sei sciupato&#8221;. Tempi andati. Oggi i canoni estetici\u00a0 sono altri. Siamo tutti pi\u00f9 bilanciati, controllati, attenti e salutisti.\u00a0 E soprattuto chi fa sport di fatica\u00a0 a tavola non \u00e8 che si concede grandi lussi. 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