{"id":160,"date":"2010-01-16T21:05:10","date_gmt":"2010-01-16T20:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/01\/16\/i-runner-sono-tutti-un-po-come-zorro\/"},"modified":"2010-01-18T22:15:34","modified_gmt":"2010-01-18T21:15:34","slug":"i-runner-sono-tutti-un-po-come-zorro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/01\/16\/i-runner-sono-tutti-un-po-come-zorro\/","title":{"rendered":"I runner? Siamo tutti un po&#8217; come Zorro"},"content":{"rendered":"<p>&lt;Io la borsa ce l&#8217;ho sempre in macchina, non si sa mai&#8230;&gt; mi diceva pochi giorni fa un ragazzo sui quaranta che lavora in una societ\u00e0 di intermediazione immobiliare e\u00a0che ho incontrato negli spogliatoi della palestra. Anche io borsa e scarpe le ho sembre in moto nel bauletto centrale della mia GS.\u00a0 Due chiacchiere cercando ognuno di spiegare dove si trovasse il tempo per allenarsi, una sintonia quasi perfetta. Stessi ritmi, stessa situazione, stessi problemi. \u00a0I figli a scuola la mattina, il lavoro, la riunione, poi ancora riunione ,\u00a0 lavoro, cena, i compiti dei bambini da controllare\u00a0e buonanotte&#8230;E il lungo che serviva per la maratona? E le ripetute e gli scatti in salita per potenziare gambe e cuore? Dove lo trovi il tempo&#8230;Dove lo trovano quasi tutti i runner del pianeta. Basta un&#8217;ora, un appuntamento che salta, uno spiraglio nella giornata pi\u00f9 intricata del mese ed \u00e8 fatta. La borsa \u00e8 sempre l\u00ec ed afferarla \u00e8 un attimo. Il resto \u00e8 un sincronismo perfetto di tutti i movimenti che portano alla trasformazione da giornalista a runner nello stesso identico &lt;lampo&gt; in cui Don Diego de La Vega si mette il mantello di Zorro. Due minuti per cambiarsi, maglia, calze, calzoncini, scarpe\u00a0 e sei gi\u00e0 a guardare il cronometro &lt;rosicchiando&gt; quell&#8217;oretta che il\u00a0resto del mondo spende in un bar del centro azzannando un panino con bresaola e brie al modico prezzo di una decina di euro. Quindi si risparmia pure. Corri, sudi, ti si gonfiano le vene delle tempie per\u00f2 la tua mente si riposa. Stacca. \u00a0Niente chiacchiere con i colleghi. Un passo dopo l&#8217;altro metti a posto i tuoi pensieri, ti organizzi il pomeriggio e risolvi un paio di grane che ti avevano mandato di traverso la mattinata. Certo fai tutto di corsa, \u00e8 proprio il caso di dirlo. Rientri, butti tutto nella sacca che ormai a casa non ha pi\u00f9 diritto di cittadinanza,\u00a0 borsa, doccia, una bottiglietta d&#8217;acqua prima di risalire in moto e di nuovo al lavoro che ancora stai sudando. Chi ti becca sull&#8217;ascensore ha sempre l&#8217;aria un po&#8217; interrogativa, ti guarda e non sa se chiederti se va tutto bene o se stai per avere un coccolone: &lt;Ma sei andato a correre&#8230;ma dove lo trovi il tempo?&gt;. Non so dove si trovi il tempo. Non me lo chiedo pi\u00f9 da un pezzo.\u00a0 Ma ormai vivo nella convinzione che qualsiasi cosa accada in una giornata un&#8217;ora per correre in qualche modo salti fuori. Basta andarsela a cercare,\u00a0 stare con le antenne dritte ed esser pronti. E ovviamente\u00a0 aver la borsa a tiro\u00a0perch\u00e8 non\u00a0si sa mai&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&lt;Io la borsa ce l&#8217;ho sempre in macchina, non si sa mai&#8230;&gt; mi diceva pochi giorni fa un ragazzo sui quaranta che lavora in una societ\u00e0 di intermediazione immobiliare e\u00a0che ho incontrato negli spogliatoi della palestra. 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