{"id":16001,"date":"2015-04-22T23:20:52","date_gmt":"2015-04-22T21:20:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16001"},"modified":"2015-04-22T23:52:28","modified_gmt":"2015-04-22T21:52:28","slug":"in-bici-alla-conquista-della-transiberiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/04\/22\/in-bici-alla-conquista-della-transiberiana\/","title":{"rendered":"In bici alla conquista della transiberiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/unnamed-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-16004\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/unnamed-2-300x199.jpg\" alt=\"unnamed (2)\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/unnamed-2-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/04\/unnamed-2.jpg 839w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chiss\u00e0 cosa penserebbe lo <strong>Zar Alessandro Terzo<\/strong> vedendoli passare in bici sulle rotte ferrate che alla fine dell&#8217;Ottocento lui ordin\u00f2 di costruire.\u00a0Una follia correre la Transiberiana in bici. Una follia o un sogno, dipende dai punti di vista. Ma sempre un&#8217;avventura che ti porta la dove nessuno forse potrebbe immaginare. Un mondo conquistato su due ruote, seguendo la via della storia, seguendo la traccia di\u00a0ferrovia che non \u00e8 mai stata solo una ferrovia.\u00a0La transiberiana sono tante cose insieme. Un azzardo, l&#8217;esibizione di potenza di un impero,\u00a0una\u00a0rotta costruita metro dopo metro, giorno dopo giono da un popolo che si \u00e8 passato il testimone di generazione in generazione. Un viaggio dagli Urali al Pacifico attraverso due continenti, atraverso il freddo, atraverso le abitudini e le usanze dei popoli.\u00a0E da Mosca a Vladivostock\u00a0 sono pi\u00f9 di novemila chilometri. Che possono essere tutto ci\u00f2 che uno vuole che siano: una sfida, una vacanza, un&#8217;avventura, la realizzazione di un sogno.\u00a0\u00a0Ma anche una gara in bicicletta: la prima edizione della <strong>Red Bull Trans-Siberian Extreme 2015<\/strong>. Il via \u00e8 fissato il 15 luglio per provare a percorrere la leggendaria\u00a0 Trans Siberian Railway. Non tutta di un fiato ma quasi, in 15 tappe \u00a0da 300 a 1400 chilometri che alla fine saranno 9200 chilometri da pedalare per la gara\u00a0 pi\u00f9 lunga e pi\u00f9 estrema del mondo. E non \u00e8 un modo di dire. Si va verso l&#8217;infinito e si passa da un continente all&#8217;altro, da un mondo all&#8217;altro citt\u00e0 dopo citt\u00e0.\u00a0Da\u00a0 Mosca , Kostroma, Perm, Yekaterinburg, Omsk, Barabinsk, Novosibirsk, Krasnoyarsk, Tulun, Irkutsk, Ulan-Ude, Chita, Svobodny, Obluchye, Khabarovsk terminando a Vladivostok sulle sponde dell\u2019Oceano Pacifico<strong>. <\/strong>I primi 1500 chilometri si snoderanno lungo la parte europea della Russia, che \u00e8 anche la pi\u00f9 popolosa con il 75% di tutta la popolazione, attraversando gli Urali e tutta la Siberia, il lago Baikal, la zona di Amur e il cosiddetto Far East con la natura vergine, antiche foreste e una densit\u00e0 di popolazione di 2-4 persone ogni chilometro quadrato. Il tracciato poi scorrer\u00e0 lungo i confini di Kazakistan, Mongolia e Cina. I numeri in genere non suscitano emozioni ma quelli della <strong>Transiberian red Bull<\/strong> fanno venire i brividi: 5 zone climatiche attraversate e 7 fusi orari per tre settimane passate in sella quasi senza sosta. Sar\u00e0 la prima edizione ma l\u2019obbiettivo \u00e8\u00a0di farla diventare un appuntamento che si svolger\u00e0 ogni anno anche se \u00e8 ovvio che non \u00e8 un gara per tutti. Al via\u00a0molti \u00a0atleti professionisti con esperienze\u00a0in ultra maratone e gare estreme\u00a0ma anche\u00a0ciclisti semi-professionisti e appassionati\u00a0che vogliono sfidare se stessi e mettersi alla prova. L\u2019organizzazione \u00e8 a cura di <strong>Most Management<\/strong>, filiale russa di <strong>Bruck Consult<\/strong> con sede in Austria, che lavora in partnership con Balashova Legal Consultants. La sede di Mosca ha gi\u00e0 seguito due edizioni di un altro importante evento sulle due ruote: la <strong>Race across Russia<\/strong> 2013 e 2014, progetto internazionale da record che ha fatto nascere la collaborazione tra Bruck Consult e <strong>Red Bull<\/strong> per dar vita alla <strong>Red Bull Trans-Siberian Extreme<\/strong>. Direttore di gara sar\u00e0 invece <strong>Ernst Lorenzi,<\/strong> organizzatore della leggendaria granfondo austriaci <strong>Oetztaler Radmarathon\u00a0\u00a0\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.redbulltranssiberianextreme.com\/\" target=\"_blank\">www.redbulltranssiberianextreme.com<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chiss\u00e0 cosa penserebbe lo Zar Alessandro Terzo vedendoli passare in bici sulle rotte ferrate che alla fine dell&#8217;Ottocento lui ordin\u00f2 di costruire.\u00a0Una follia correre la Transiberiana in bici. Una follia o un sogno, dipende dai punti di vista. Ma sempre un&#8217;avventura che ti porta la dove nessuno forse potrebbe immaginare. Un mondo conquistato su due ruote, seguendo la via della storia, seguendo la traccia di\u00a0ferrovia che non \u00e8 mai stata solo una ferrovia.\u00a0La transiberiana sono tante cose insieme. Un azzardo, l&#8217;esibizione di potenza di un impero,\u00a0una\u00a0rotta costruita metro dopo metro, giorno dopo giono da un popolo che si \u00e8 passato [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/04\/22\/in-bici-alla-conquista-della-transiberiana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[58718,58719,58720],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16001"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16077,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16001\/revisions\/16077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}