{"id":1614,"date":"2011-03-01T20:52:31","date_gmt":"2011-03-01T19:52:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=1614"},"modified":"2011-03-01T20:55:56","modified_gmt":"2011-03-01T19:55:56","slug":"il-maratoneta-a-tavola-ecco-la-dieta-ideale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/03\/01\/il-maratoneta-a-tavola-ecco-la-dieta-ideale\/","title":{"rendered":"Il maratoneta a tavola: ecco la dieta ideale"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno allenandomi al parco con Andrea ed Alberto, due miei compagni di fatica, abbiamo concordato su un punto: c&#8217;\u00e8 sempre pi\u00f9 gente che corre. E non \u00e8 una sensazione. Quello dell&#8217;atletica amatoriale \u00e8 un &#8220;boom&#8221; che nell&#8217;ultimo anno ha visto crescere il sensibilmente il popolo in calzoncini e\u00a0 maglietta.\u00a0 La Federazione italiana di atletica\u00a0 leggera\u00a0 a fine 2010 conta infatti\u00a0163 mila tesserati, contro i\u00a0157 mila \u00a0registrati nello stesso periodo del 2009: seimila in pi\u00f9, non \u00e8 poco.\u00a0 Sono Lombardia, Piemonte e Lazio le regioni a farla da padrone soprattutto nella\u00a0 categoria master, ovvero gli over 35.\u00a0 E che gli &#8220;over&#8221; siano la parte pi\u00f9 consistente del gruppo dei maratoneti non \u00e8 una novit\u00e0 anche perch\u00e8 per fare una 42 chilometri ci vogliono testa, capacit\u00e0 di scarificio e\u00a0 applicazione,\u00a0energie che a 20 si preferisce (giustamente) convogliare verso altri \u00a0pi\u00f9 divertenti \u00a0obiettivi.\u00a0 Occhio per\u00f2 perch\u00e8, come \u00e8 scritto un po&#8217; ovunque su giornali e siti specializzati, \u00a0l\u2019eccesso di sport\u00a0 porta ad un invecchiamento dell\u2019organismo. \u00abColpa dei radicali liberi -spiega Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e nutrizione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma- La corsa infatti \u00e8 lo sport dove se ne\u00a0 producono\u00a0 si pi\u00f9\u00a0. Sono\u00a0sostanze\u00a0 che accelerano i processi \u00a0dell\u2019invecchiamento e \u00a0che\u00a0 vanno contrastate con un dieta \u2019ad hoc\u2019: ricca di proteine e anti-ossidanti come vitamine A ed E. Quindi per i corridori over 50 meglio frutta e verdura fresche\u00bb.\u00a0 Via libera dalla specialista anche alle erbe aromatiche poco considerate in cucina: \u00abQueste contengono il fabbisogno anti-ossidante del maratoneta che \u00e8 elevatissimo &#8211; afferma la specialista &#8211; Un buon utilizzo delle erbe \u00e8 un vero toccasana prima e dopo estenuanti allenamenti\u00bb. Quindi integratori e barrette per chi si allena cinque volte la settimana sono un valido aiuto, ma perch\u00e8, chiede la nutrizionista, non prepararsi anche in casa ci\u00f2 che ci serve? \u00abIl potassio che c\u2019\u00e8 in molti integratori lo troviamo nel limone &#8211; spiega &#8211; e possiamo facilmente potenziarlo con l\u2019acido citrico. Anche le banane vanno bene, ma occhio al gonfiore che possono provocare allo stomaco nei soggetti a rischio\u00bb.\u00a0 E prima dello start? &lt;Durante la corsa- spiega la specialista-\u00a0si pu\u00f2 mangiare l\u2019uvetta (due cucchiai contengono 30 grammi di\u00a0 carboidrati), ottima per \u2019sprint\u2019 a met\u00e0 gara. Poi per integrare,\u00a0 basta mixare un etto di miele di acacia in un litro di limone. Un \u2019cocktail\u2019 fai da te per ricaricare l\u2019organismo messo sotto stress dal lungo sforzo fisico\u00bb.\u00a0 \u00abCorrere la maratona \u00e8 un sforzo enorme per chi partecipa &#8211; spiega la Farnet &#8211; Fondamentale quindi preparare bene anche l\u2019alimentazione. Sarebbe consigliato iniziare\u00a0 gi\u00e0 3-4 mesi prima della gara. Molte ore di sforzo fisico vanno compensante con una dieta varia. Quindi non solo carboidrati, perch\u00e8 dopo i primi 40 minuti il corpo inizia ad attaccare i grassi e sarebbe sbagliato mangiare solo pasta o patate. I muscoili dei maratoneti sono allungati ma hanno una massa grassa notevole quindi va nutrito con proteine abbinate ai carboidrati. Come pesce e pasta, uova e parmigiano\u00bb E per chi crede nell\u2019effetto caff\u00e8 prima dello &#8220;start&#8221;, meglio\u00a0 non farci molto affidamento: \u00abLa caffeina &#8211; svela Farnetti &#8211; incide positivamente sulle performance psichiche dell\u2019atleta perch\u00e8 d\u00e0 grinta e forza, componenti importanti nella maratona. Ma non migliora\u00a0 la reattivit\u00e0 muscolare. Si resiste pi\u00f9 allo stress e basta. Molti poi sottovalutano l\u2019effetto diuretico del caff\u00e8: si possono perdere\u00a0 liquidi durante la gara. Oppure si rischia di scatenare fastidiose gastriti, certo non facilmente sopportabili dopo 30 chilometri\u00bb.\u00a0\u00a0 Una volta tagliato il traguardo, infine, meglio bere a piccoli sorsi e mettersi a tavola dopo 2-3 ore. \u00abScegliere per il pranzo o la\u00a0 cena proteine a basso carico renale e anti-lattacido &#8211; conclude la specialista &#8211; No quindi alla bistecca, ben vengano invece uova, carni bianche come pollo o tacchino e pesce. Per fermare l\u2019acidit\u00e0 la cosa principale \u00e8 mangiare un frutto come la mela o l\u2019ananas affiancandolo ad un carboidrato, ad esempio il riso, molto drenante e diuretico. Oppure gli agretti o il pesto, ottimi per il rimettere in ordine l\u2019organismo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;altro giorno allenandomi al parco con Andrea ed Alberto, due miei compagni di fatica, abbiamo concordato su un punto: c&#8217;\u00e8 sempre pi\u00f9 gente che corre. E non \u00e8 una sensazione. 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