{"id":16301,"date":"2015-05-11T20:23:39","date_gmt":"2015-05-11T18:23:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16301"},"modified":"2015-05-11T23:08:35","modified_gmt":"2015-05-11T21:08:35","slug":"pozzovivo-un-applauso-alla-rai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/05\/11\/pozzovivo-un-applauso-alla-rai\/","title":{"rendered":"Pozzovivo, un applauso alla Rai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/ANSAGIRO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-16302\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/ANSAGIRO-300x169.jpg\" alt=\"&gt;&gt;&gt;ANSA\/GIRO: 3\/A TAPPA; BRUTTA CADUTA PER POZZOVIVO\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/ANSAGIRO-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/ANSAGIRO.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Domenico Pozzovivo sta bene. E questo \u00e8 ci\u00f2 che conta.\u00a0 &#8220;Non non ci sono pericoli di vita\u00a0&#8211; ha spiegato alla Rai <strong>Domenico Branca<\/strong>, il medico del Giro\u00a0che \u00e8 stato il primo a\u00a0soccorrerlo-\u00a0Non \u00e8 intubato ed \u00e8 sempre rimasto cosciente e risponde alle domande: ha un trauma cranico e un trauma facciale, dovuti alla caduta\u00bb.\u00a0Per\u00f2 oggi a tutti quelli che stavano seguendo la terza tappa da Rapallo a Sestri si \u00e8 gelato il sangue. Stesse\u00a0immagini di quattro anni fa quando, pi\u00f9 o meno sulle stesse strade, tocc\u00f2 seguire in diretta la morte del belga della Leopard <strong>Wouter Weylandt<\/strong>. Sembrava un terribile replay. Stessa posa scomposta sull&#8217;asfalto, stessa telecronaca angosciante e angosciata, stessa concitazione nei soccorsi. E cos\u00ec in un attimo lo spettacolo meraviglioso\u00a0che sono il Giro, il Tour, ogni corsa ciclistica e&#8217; diventato improvvisamente un incubo. Perch\u00e8 si fa sempre due pi\u00f9 due. Perch\u00e8 a settanta all&#8217;ora in discesa il rischio c&#8217;\u00e8. C&#8217;\u00e8 sempre. E basta una ruota che perde aderenza per scaraventarti al tuo destino. E allora capisci che caschi, protocolli e soprattutto polemiche lasciano il tempo che trovano. Capisci che unica cosa che ti interessa quando la telecamera dell&#8217;elicottero torna ad inquadrare Pozzovivo \u00e8 che muova un braccio, una gamba, dia un segno di vita. Capisci (da padre) la disperazione di <strong>Leonardo Pozzovivo<\/strong> che sta guardando suo figlio in terra\u00a0 come tutti e spera che qualcuno lo chiami, lo rassicuri, gli dica qualcosa. La Rai allora fa ci\u00f2 che deve fare. Lo raggiunge al telefono e gli fa ascoltare la prima dichiarazione a caldo del dottor <strong>Giovanni Tredici,<\/strong> capo dell&#8217; equipe medica del Giro che riporta un piccolo squarcio di luce in un pomeriggio che \u00e8 improvvisamente diventato buio. La Rai fa in diretta (e bene) ci\u00f2 che il servizio pubblico dovrebbe fare sempre. Il resto sono le\u00a0solite, inutili chiacchiere che si sprecano sui\u00a0social.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenico Pozzovivo sta bene. E questo \u00e8 ci\u00f2 che conta.\u00a0 &#8220;Non non ci sono pericoli di vita\u00a0&#8211; ha spiegato alla Rai Domenico Branca, il medico del Giro\u00a0che \u00e8 stato il primo a\u00a0soccorrerlo-\u00a0Non \u00e8 intubato ed \u00e8 sempre rimasto cosciente e risponde alle domande: ha un trauma cranico e un trauma facciale, dovuti alla caduta\u00bb.\u00a0Per\u00f2 oggi a tutti quelli che stavano seguendo la terza tappa da Rapallo a Sestri si \u00e8 gelato il sangue. Stesse\u00a0immagini di quattro anni fa quando, pi\u00f9 o meno sulle stesse strade, tocc\u00f2 seguire in diretta la morte del belga della Leopard Wouter Weylandt. 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