{"id":16372,"date":"2015-05-18T18:49:18","date_gmt":"2015-05-18T16:49:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16372"},"modified":"2015-05-18T18:52:02","modified_gmt":"2015-05-18T16:52:02","slug":"rimini-challenge-la-sfida-di-molinari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/05\/18\/rimini-challenge-la-sfida-di-molinari\/","title":{"rendered":"Rimini Challenge, la sfida di Molinari"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/CANNES-190415-54-A2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-16373\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/CANNES-190415-54-A2-300x200.jpg\" alt=\"INTERNATIONAL CANNES TRIATHLON 2015\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/CANNES-190415-54-A2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/05\/CANNES-190415-54-A2.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giulio Molinari<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0c&#8217;<\/span>\u00e8.\u00a0C&#8217;\u00e8 da un pezzo ormai tra le prime ruote del triathlon che conta. C&#8217;\u00e8\u00a0a suon di vittorie, con un 2014 da\u00a0incorniciare e con un inizio di 2015 che fa ben sperare\u00a0 dopo il trionfo\u00a0di aprile a\u00a0Cannes davanti a due mostri sacri come i tedeschi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>Jan Frodeno <\/strong>e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><strong>Sebastian Kienle <\/strong>e quelli pi\u00f9 recenti nelo sprint di Torino e nell&#8217;olimpico di Caldaro. <strong>Giulio Molinari<\/strong> c&#8217;\u00e8 e ci sar\u00e0\u00a0domenica\u00a0nella terza edizione del <strong>Challenge di Rimini <\/strong>che \u00e8 gara di cartello e che lo vedr\u00e0 &#8220;lottare&#8221; con una nutrita pattuglia di pretendenti alla vittoria finale. Dagli azzurri\u00a0<strong>Massimo Cigana, Jonathan Ciavattella, Alberto Casadei, Alberto Alessandroni ed Emiliano Cucc\u00ec, <\/strong>al ceco<strong> Filip Ospaly, <\/strong>allo svizzero<strong> Ruedi Wild.<\/strong> Il carabiniere novarese\u00a0\u00e8 al suo debutto in terra di Romagna e sar\u00e0 una prima dove avr\u00e0 molti cocchi puntati addosso. A cominciare da quelli dei suoi avversari che cercheranno di scucirgli dal body il titolo di <strong>Campione Europeo all\u2019ETU Challenge Half Distance Triathlon European Championships<\/strong> conquistato lo scorso anno a Paguera-Mallorca in Spagna. Non sar\u00e0 facile. E\u00a0sar\u00e0 un campionato europeo\u00a0che potrebbe anche decidersi sul filo di lana.<\/p>\n<blockquote><p><strong>E&#8217; la sua prima volta al Rimini Challenge?<\/strong><br \/>\n&#8220;S\u00ec,per me \u00e8 un debutto&#8221;<br \/>\n<strong>E quindi non sa che gara sar\u00e0&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;No, invece lo so benissimo. Sar\u00e0 una gara tirata e senza grandi distacchi. Perch\u00e8 al via ci sono atleti forti e specialisti nelle varie discipline. Quindi si andr\u00e0 forte in mare, forte in bici e forte nella mezza maratona&#8221;<br \/>\n<strong>Chi teme?<\/strong><br \/>\n&#8220;Ripeto, sono tutti forti&#8230;&#8221;<br \/>\n<strong>Ha provato il percorso cicilistico?<\/strong><br \/>\n&#8220;S\u00ec, due volte. La prima durante il raduno con la nazionale, l&#8217;altra da solo&#8230;<br \/>\n<strong>E quindi?<\/strong><br \/>\n&#8220;E quindi \u00e8 parecchio impegnativo. Nella prima met\u00e0 ci sono due due strappi molto duri. Il primo pi\u00f9 pedalabile, mentre il secondo pi\u00f9 secco&#8221;<br \/>\n<strong>Duri quanto?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Duri tanto da montare un 39&#215;25 se si vogliono conservare un po&#8217; di gambe per quello che arriva dopo. Anche se un 11 va tenuto perch\u00e8 sicuramente serve&#8221;<br \/>\n<strong>Poi per\u00f2 finita la salita si gir\u00e0 la bici e si torna verso il mare?<\/strong><br \/>\n&#8220;Non proprio. Nella seconda parte la strada\u00a0\u00e8 sicuramente pi\u00f9 dolce e scorrevole ma servono gambe per spingere rapporti e fare velocit\u00e0. Quindi se uno non ha risparmiato qualcosina prima si trova in difficolt\u00e0\u00a0e rischia di piantarsi. E poi a una ventina di chilometri dall&#8217;arrivo c&#8217;\u00e8 ancora una salita anche se rispetto alle precedenti \u00e8 pi\u00f9 facile e breve. Pi\u00f9 o meno un chilometro&#8221;<br \/>\n<strong>Pu\u00f2 bastare sembra&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;Si \u00e8 un bel percorso\u00a0su cui si pu\u00f2 fare la differenza. Ma bisogna fare attenzione. Anche perch\u00e8 tornando verso Rimini spesso si incontra vento contrario e in alcuni tratti l&#8217;asfalto \u00a0\u00e8 parecchio rovinato&#8221;<br \/>\n<strong>Consigli?<\/strong><br \/>\n&#8220;Non esagerare nella prima parte e bere molto&#8221;<br \/>\n<strong>Tutto ci\u00f2 detto da un tratleta che va fortissimo in bici ma arriva dal nuoto?<\/strong><br \/>\n&#8220;S\u00ec \u00e8 vero. Ho cominciato in terza media con qualche garetta agonistica\u00a0in vasca e \u00a0qualche anno dopo ho\u00a0iniziato a fare pi\u00f9 seriamente: ed \u00e8 arrivato anche qualche buon risultato. Poi in terza, quarta superiore ho cominciato ad interessarmi al triathlon&#8221;<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 stata la scintilla?<\/strong><br \/>\n&#8220;Non c&#8217;\u00e8 stata una vera e propria scintilla \u00e8 stato pi\u00f9 un lento innamoramento. Mi piaceva l&#8217;idea di fare tre sport anzich\u00e8 uno ma soprattutto ero affascinanto da quel mondo, dall&#8217;ambiente. Vedevo le gare e mi piaceva perch\u00e8 a certi livelli gli eventi avevano un vero respiro internzionale. E poi mi piaceva l&#8217;idea di poter viaggiare per correre&#8230;<br \/>\n<strong>E cos\u00ec ha deciso di mettersi a fare sul serio&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;Pi\u00f9 o meno. La svolta \u00e8 arrivata nel 2008 quando sono entrato, dopo la maturit\u00e0 e dopo il concorso, nell&#8217;Arma dei carabinieri e nel gruppo sportivo&#8221;<br \/>\n<strong>L\u00ec ci sono le condizioni ideali per gareggiare&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;Si, si parte da l\u00ec\u00a0 poi ognuno ci mette del proprio&#8221;<br \/>\n<strong>Allenamenti, fatica, determinazione e magari un nuovo allenatore<\/strong><br \/>\n&#8221; Con Andrea D&#8217;Aquino rispetto alle passate stagioni qualcosa \u00e8 cambiato. Il metodo \u00e8 differente e la preparazione \u00e8 pi\u00f9 varia.\u00a0Al di l\u00e0 degli aspetti pi\u00f9 strettamente tecnici cerco di dare molto pi\u00f9 ascolto alle mie sensazioni. Sto pi\u00f9 attento ai tempi di recupero e ai segnali che arrivano dal mio fisico&#8230;&#8221;<br \/>\n<strong>Che per\u00a0Rimini dicono?<\/strong><br \/>\n&#8220;Che sar\u00e0 dura&#8230;.&#8221;<br \/>\n\u00a0<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Giulio Molinari\u00a0c&#8217;\u00e8.\u00a0C&#8217;\u00e8 da un pezzo ormai tra le prime ruote del triathlon che conta. C&#8217;\u00e8\u00a0a suon di vittorie, con un 2014 da\u00a0incorniciare e con un inizio di 2015 che fa ben sperare\u00a0 dopo il trionfo\u00a0di aprile a\u00a0Cannes davanti a due mostri sacri come i tedeschi\u00a0Jan Frodeno e\u00a0 Sebastian Kienle e quelli pi\u00f9 recenti nelo sprint di Torino e nell&#8217;olimpico di Caldaro. Giulio Molinari c&#8217;\u00e8 e ci sar\u00e0\u00a0domenica\u00a0nella terza edizione del Challenge di Rimini che \u00e8 gara di cartello e che lo vedr\u00e0 &#8220;lottare&#8221; con una nutrita pattuglia di pretendenti alla vittoria finale. 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