{"id":16405,"date":"2015-05-22T23:23:49","date_gmt":"2015-05-22T21:23:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16405"},"modified":"2015-05-22T23:28:52","modified_gmt":"2015-05-22T21:28:52","slug":"challenge-rimini-il-mare-dinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/05\/22\/challenge-rimini-il-mare-dinverno\/","title":{"rendered":"Challenge Rimini, il mare d&#8217;inverno"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Meglio adesso che a luglio&#8230;&#8221;. Meglio che piova adesso che a luglio. Punti di vista. E questo \u00e8&#8217; il sano realismo di chi lavora in Romagna. Di chi alza gli occhi al cielo e quasi si scusa, \u00a0come se gli scroscioni di acqua che spazzano a folate il lungomare di Rimini fossero una colpa di cui chieder perdono. Un brutto biglietto da visita per le migliaia di atleti, mogli, figli e amici che nelle prime ore del pomeriggio cominciano ad arrivare in Riviera. Ma che sia una giornata da dimenticare si capisce gi\u00e0 da Bologna, da Imola, da Bellaria. Rimini \u00e8 la in fondo e ,nel grigio che ammanta la Romagna tutta, \u00a0si fa fatica anche a vedere il mare. Altro che Adriatica, la A14 sembra pi\u00f9 la Verona Brennero in quei viaggi invernali che portano verso qualche mercatino di Natale. \u00a0Per\u00f2 a fine maggio non te l&#8217;aspetti. E \u00a0forse una perturbazione cos\u00ec veemente non se l&#8217;aspettavano neppure gli organizzatori della terza edizione del Challenge. \u00a0Il villaggio \u00e8 tutto un via vai di cerate,ombrelli e k-way. Impossibile pensare \u00a0anche solo di dargli una forma, di esporre qualcosa, di accennare una vigilia. \u00a0C&#8217;\u00e8 mezza citt\u00e0 allagata. Ci sono code pazienti ovunque. \u00a0C&#8217;\u00e8 una lenta colonna di auto con i vetri appannati e le bici da crono a lavarsi sui tetti. \u00a0Ci sono tante saracinesche abbassate. \u00a0Ci sono le luci dei lampioni sui viali accese all&#8217;ora di pranzo. E poi il vento. Raffiche che sembra di essere in Cornovaglia. Dalla rotonda davanti al Grand Hotel, dove sono gi\u00e0 pronte le transenne della zona cambio, \u00a0si fa fatica a vedere la ruota di Rimini. Anzi non si vede proprio avvolta com&#8217;\u00e8 dalle nuvole e dall&#8217;acqua. Eppure \u00e8 l\u00e0 a un centinaio di metri. E \u00a0non si vede neppure il mare ma forse \u00e8 meglio cos\u00ec perch\u00e8 \u00e8 il rumore, che si confonde con quello della pioggia, a spiegarti che se domani ci si dovr\u00e0 tuffare per le gare sar\u00e0 davvero dura. \u00a0Gi\u00e0 domani. Basta guardare negli occhi Alessandro Alessandri \u00a0nella sala dove si distribuiscono i pettorali per capire che tutta qust&#8217;acqua proprio non ci voleva: &#8220;E ovvio che cos\u00ec diventa tutto pi\u00f9 complicato&#8230;&#8221;. Avesse un telo di cerata per coprire la citt\u00e0 l&#8217;avrebbe gi\u00e0 tirato. E sembra il capitano sulla tolda di una nave nel bel mezzo di una tempesta che si preoccupa di portarla in porto cercando di \u00a0non far spaventare i passeggeri. \u00a0Diluvia, domani si vedr\u00e0. Diluvia ma domenica dovrebbe dar tregua. Diluvia ed \u00a0meglio adesso che a luglio. Per qualcuno forse s\u00ec, ma non per tutti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Meglio adesso che a luglio&#8230;&#8221;. Meglio che piova adesso che a luglio. Punti di vista. E questo \u00e8&#8217; il sano realismo di chi lavora in Romagna. 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