{"id":16524,"date":"2015-06-07T21:42:31","date_gmt":"2015-06-07T19:42:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16524"},"modified":"2015-06-08T00:49:43","modified_gmt":"2015-06-07T22:49:43","slug":"wiggins-tra-i-signori-dellora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/06\/07\/wiggins-tra-i-signori-dellora\/","title":{"rendered":"Wiggins tra i &#8220;signori&#8221; dell&#8217;Ora"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/Sir_Bradley_Wiggin_3331861b-kRPH-U10505378570932ED-700x394@LaStampa.it_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-16525\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/Sir_Bradley_Wiggin_3331861b-kRPH-U10505378570932ED-700x394@LaStampa.it_-300x169.jpg\" alt=\"Sir_Bradley_Wiggin_3331861b-kRPH-U10505378570932ED-700x394@LaStampa.it\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/Sir_Bradley_Wiggin_3331861b-kRPH-U10505378570932ED-700x394@LaStampa.it_-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/Sir_Bradley_Wiggin_3331861b-kRPH-U10505378570932ED-700x394@LaStampa.it_.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi ha scommesso dieci sterline ne ha vinta una.\u00a0 Si sapeva insomma. Erano convinti tutti che <strong>Bradley Wiggins<\/strong> avrebbe firmato il nuovo record dell&#8217;ora. E infatti l&#8217;ha firmato: 54.526 chilometri in un&#8217;ora, 218 giri del velodromo olimpico di Londra e neppure pedalando tanto\u00a0vicino alla linea nera del giro pi\u00f9 stretto ed efficace che si pu\u00f2. Il baronetto di Sua Maest\u00e0\u00a0 ha frantumato il record\u00a0precedente stabilito solo 37 giorni fa dal suo connazionale <strong>Alex Dowsett\u00a0<\/strong> che si era fermato a 52,937 chilometri l&#8217;ora.\u00a0 Wiggins chiude in bellezza. Pi\u00f9 o meno. Qualcosa far\u00e0 ma perl&#8217;ex vincitore del Tour de France questa \u00e8 la ciliegina sulla torta di una carriera di primssimo piano. Da campione anche se non da campionissimo. Per\u00f2 un segno lo lascia. Ed \u00e8 un segno importante soprattutto per un inglese che ha riportato un&#8217;isola a fare il tifo per le due ruote. E infatti stasera il velodrome londinese era zeppo: settemila tifosi scatenati sugli spalti del Lee Valley VeloPark. Tutti vestiti di blu e di rosso come lui. Tutti con i cappellini blu e rossi e con i cartelli prestampati a fare\u00a0il tifo per &#8220;Brad&#8221;. Tutti in attesa di applaudire l&#8217;impresa che sembrava gi\u00e0 scritta.\u00a0\u00a0Un record annnunciato e preparato nei dettagli come \u00e8 giusto che sia. Wiggo voleva 30 gradi centigradi all&#8217;interno del velodromo e cos\u00ec, per non perdere la temperatura, i tifosi sono stati fatti entrare poco alla volta , a scaglioni.\u00a0 Per essere pi\u00f9 aerodinamico si era anche tagliato la barba e i peli delle braccia. Per essere pi\u00f9 trendy, come ci ha sempre abituato, si \u00e8 concesso un paio di scarpette d&#8217;oro che facevano pendant con il casco a goccia. Il resto \u00e8 tecnica pura con un\u00a0 59&#215;14 spinto con la naturalezza e l&#8217;eleganza di chi sa come si fa a volare. Partenza veloce con 105 pedalate al minuto. Poi forse un po&#8217; di stanchezza e l&#8217;umidit\u00e0 del velodromo lo fanno rallentre. Allora vince, ma non stravince, perch\u00e8 se il record di <strong>Dowsett<\/strong> forse non era neppure un problema, <strong>Wiggins<\/strong> voleva stupire. Cercava il colpo di teatro, cercava di agganciare un altro record, quello di 56.375 chilometri orari realizzato nel 1996 da <strong>Chris Boardman<\/strong> con quella bici che sembrava una lavatrice.\u00a0 Non ce l&#8217;ha fatta, sfumato. E un po&#8217; gli rode anche se non lo d\u00e0 a vedere: &#8220;Sono felice di esserci riuscito &#8211; dice al traguardo ai colleghi inglesi- \u00c8 come aspettare un bambino, una tortura perch\u00e8 si contano i minuti che mancano. Mi sono sempre messo a confronto con i pi\u00f9 grandi e sono orgoglioso adesso di essere in questa ristretta cerchia di campionissimi. Solo per provarci, a battere il record dell\u2019Ora, ci vuole coraggio. \u00c8 davvero dura\u00bb.\u00a0\u00a0<strong>Bradley Wiggins <\/strong>entra nel gotha dei grandi signori dell&#8217;Ora come <strong>Coppi, Anquetil, Merckx, Moser<\/strong>. Entra tra i grandi di uno sport con un record che non poteva non fare. Cos\u00ec dicevano tutti. E cos\u00ec era scritto. Anche se poi alla fine tocca pedalare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi ha scommesso dieci sterline ne ha vinta una.\u00a0 Si sapeva insomma. Erano convinti tutti che Bradley Wiggins avrebbe firmato il nuovo record dell&#8217;ora. E infatti l&#8217;ha firmato: 54.526 chilometri in un&#8217;ora, 218 giri del velodromo olimpico di Londra e neppure pedalando tanto\u00a0vicino alla linea nera del giro pi\u00f9 stretto ed efficace che si pu\u00f2. 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