{"id":16561,"date":"2015-07-16T12:25:52","date_gmt":"2015-07-16T10:25:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16561"},"modified":"2015-07-16T12:25:52","modified_gmt":"2015-07-16T10:25:52","slug":"africa-estrema-per-una-sfida-vera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/07\/16\/africa-estrema-per-una-sfida-vera\/","title":{"rendered":"Africa estrema per una sfida vera"},"content":{"rendered":"<p>Repetita iuvant, si diceva \u00a0una volta in una lingua che molti credono morta e in realt\u00e0 e&#8217; pi\u00f9 viva che mai. \u00a0A volte serve ripetere le cose per fare chiarezza e rispondere a chi mi scrive che molte avventure estreme ormai hanno \u00a0solo fine commerciale. Ognuno \u00e8&#8217; libero di pensare ci\u00f2 che vuole ma \u00a0\u2018Africa Extreme 2015\u2019, l\u2019incredibile impresa che vedr\u00e0 ancora una volta protagonista Danilo Callegari, l\u2019alpinista-esploratore friulano alla terza \u00a0tappa del suo \u00a0progetto iniziato nel 2011 con il South America Extreme, e&#8217; una sfida talmente immensa ed incredibile che si commenta da se&#8217;. Callegari \u00a0vuole \u00a0raggiungere le sette vette pi\u00f9 alte dei 7 Continenti unendo all\u2019impresa alpinistica vera e propria altrettante sfide di outdoor estremo. Cos\u00ec dopo South America Extreme nel 2011 ed Europa Extreme nel 2012 \u00e8 la volta di Africa Extreme 2015:\u00a0\u201cPartir\u00f2 da Zanzibar\u00a0 nuotando nell\u2019Oceano Indiano per 50 chilometri senza sosta fino a Bagamoyo-spiega- \u00a0da li&#8217; attraverso la savana, percorrer\u00f2 di corsa 1.200 chilometri in 27 giorni, in pratica una maratona al giorno. Raggiunte le pendici del Kilimanjaro (1.600 mt) salir\u00f2 da un versante fino alla vetta (5.895 mt) senza l\u2019ausilio di campi intermedi, senza ossigeno e portatori, per poi ridiscendere dall\u2019altro versante, entro le 24 ore\u201d. Bisogna avere coraggio solo a pensarla una sfida cos\u00ec .Una sfida ancora una volta ai limiti dell\u2019impossibile, di fronte alla quale, le vette pi\u00f9 alte gi\u00e0 conquistate delle Alpi, delle Ande, del Caucaso e dell\u2019Himalaya, i 4 deserti attraversati sinora, il tentativo di passaggio in kayak dello Stretto di Magellano ed i 18mila chilometri percorsi in solitaria nei luoghi pi\u00f9 impervi ed inospitali del pianeta, appaiono davvero poca cosa.\u00a0\u201cIl 7 Summits Solo Project-racconta \u00a0Callegari -significa alzare ad ogni tappa l\u2019asticella della sfida, con me stesso prima ancora che con la Natura e le difficolt\u00e0 esterne. E l\u2019Africa, in questo senso, \u00e8 una straordinaria opportunit\u00e0 e un ambiente unico per mettermi alla prova\u201d. Poi ognuno \u00e8&#8217; libero di pensare ci\u00f2 che vuole.\u00a0<a href=\"http:\/\/danilocallegari.com\/\" target=\"_blank\">danilocallegari.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Repetita iuvant, si diceva \u00a0una volta in una lingua che molti credono morta e in realt\u00e0 e&#8217; pi\u00f9 viva che mai. \u00a0A volte serve ripetere le cose per fare chiarezza e rispondere a chi mi scrive che molte avventure estreme ormai hanno \u00a0solo fine commerciale. 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