{"id":16590,"date":"2015-06-16T18:35:52","date_gmt":"2015-06-16T16:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16590"},"modified":"2015-06-17T19:41:16","modified_gmt":"2015-06-17T17:41:16","slug":"federica-la-donna-che-corre-piu-veloce-degli-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/06\/16\/federica-la-donna-che-corre-piu-veloce-degli-uomini\/","title":{"rendered":"Federica la donna che corre pi\u00f9 veloce degli uomini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/boifava.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-16591\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/boifava-300x209.jpg\" alt=\"boifava\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/boifava-300x209.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/06\/boifava.jpg 558w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una vittoria che vale pi\u00f9\u00a0 di mille, inutili , mimose. Che ricorda che le donne hanno spesso una marcia in pi\u00f9 e che spiega, meglio di tante chiacchiere, quanto \u00a0quel rito dei fiori gialli regalati l&#8217;8 marzo sia solo un&#8217;offensiva messinscena\u00a0a fini commerciali. Una vittoria che forse non ti aspetti \u00a0e che ti fa capire parecchie cose. Come , ad esempio, che il &#8220;sesso forte&#8221; e solo un categoria.\u00a0 <strong>Federica Boifava<\/strong> vince la <strong>Dolomiti Extreme Trail.\u00a0<\/strong> Ma non \u00e8 solo prima tra le donne che gi\u00e0 sarebbe una mezza impresa se si considera che correre in val di Zoldo scalando\u00a0San Sebastiano, Civetta, Moiazza e Pelmo per 53 chilometri con 3800 metri di dislivello positivo e 3710 metri di dislivello negativo non \u00e8 come scriverlo. Vince la <strong>Dolomiti Extreme<\/strong> in 6 ore, 48 minuti e qualche spicciolo di secondi mettendo si dietro tutti. Ma proprio tutti, uomini compresi. Mettendosi dietro l\u2019altoatesino <strong>Peter Kienzl<\/strong> e lo statunitense <strong>Rick Floyd<\/strong> che hanno prima provato a starle davanti e poi a resisterle ma alla fine si\u00a0sono arresi e sono arrivati una decina di minuti dopo. Chapeau, direbbero i francesi.\u00a0 Chapeau perch\u00e8 la gara \u00e8 di quelle toste e al via c&#8217;erano 800 atleti veri da 29 nazioni\u00a0compreso un mito dell&#8217;alpinismo mondiale come il nostroa <strong>Simone Moro.<\/strong>\u00a0\u00a0Cos\u00ec una donna che mette dietro tutti potrebbe anche sembrare una sorpesa. Ma non pi\u00f9 di tanto.\u00a0&#8220;Quando ho visto che alcuni atleti forti avevano dato forfait- ha raccontato l&#8217;atleta di Quinto Vicentino al traguardo- ho sperato anche in qualcosa in pi\u00f9\u00a0 e ho \u00a0cominciato a sperare di vincere dopo aver staccato Kienzl e Floyd perch\u00e8 mi giravo e non li vedevo pi\u00f9. Oltre alla soddisfazione della vittoria, ho avuto anche la soddisfazione di aver fatto finalmente il Tivan, il\u00a0 tratto di sentiero sotto la maestosa parete del Civetta\u00a0 che\u00a0da solo vale la gara intera\u00bb. Prima. Prima davanti a tutti ma senza sentirsi un fenomeno. \u00a0Perch\u00e8 <strong>Federica Boifava\u00a0<\/strong>corre forte e vince ma fa nella vita non fa solo quello. Lavora, ha una figlia, legge suona il flauto traverso&#8230;insomma fa tutte le cose normali che fanno altre donne. Per\u00f2 la corsa \u00e8 un qualcosa che\u00a0ha dentro. Quasi una filosofia.\u00a0&#8220;E&#8217; uno dei tanti modi possibili di portarsi a spasso nel mondo- aveva raccontato un un&#8217;intervista qualche tempo fa-\u00a0 Prima pensavo fosse la\u00a0bici con cui scollinavo i Monti Berici fischiettando gli studi d\u2019esame.\u00a0Poi \u00a0ha cominciato ad andarmi \u201cstretta\u201d, nel senso che ho capito che era un aggeggio con i suoi limiti. La corsa, invece, \u00e8 essenziale. E \u201c il mezzo\u201d sei tu. Una gara lunga, come un qualsiasi viaggio, deve disegnarsi senza intoppi, prima sulla carta e poi nelle idee. E una volta stabilite le tracce, sulla rotta prende forma il sentimento, come accade nella rigida struttura della poesia.\u00a0 Vivo la corsa come uno spartito, come grammatica del corpo, come fraseggio del movimento. Non mi ispiro ai grandi nomi dello sport, ma ai viaggiatori, ai pazzi, agli artisti. Corro per monti pensando a chi va per mare, raccogliendo idee per nuove favole da raccontare&#8230;&#8221; Altro che mimose<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una vittoria che vale pi\u00f9\u00a0 di mille, inutili , mimose. Che ricorda che le donne hanno spesso una marcia in pi\u00f9 e che spiega, meglio di tante chiacchiere, quanto \u00a0quel rito dei fiori gialli regalati l&#8217;8 marzo sia solo un&#8217;offensiva messinscena\u00a0a fini commerciali. 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Come , ad esempio, che il &#8220;sesso forte&#8221; e solo un categoria.\u00a0 Federica Boifava vince la Dolomiti Extreme Trail.\u00a0 Ma non \u00e8 solo prima tra le donne che gi\u00e0 sarebbe una mezza impresa se si considera che correre in val di Zoldo scalando\u00a0San [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/06\/16\/federica-la-donna-che-corre-piu-veloce-degli-uomini\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[58784,58785,58786,58783],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16590"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16590"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16597,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16590\/revisions\/16597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}