{"id":16952,"date":"2015-08-05T23:27:33","date_gmt":"2015-08-05T21:27:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16952"},"modified":"2015-08-05T23:51:06","modified_gmt":"2015-08-05T21:51:06","slug":"da-spoleto-a-norcia-sulla-vecchia-ferrovia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/08\/05\/da-spoleto-a-norcia-sulla-vecchia-ferrovia\/","title":{"rendered":"Da Spoleto a Norcia sulla vecchia ferrovia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/image.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-16953\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/image-300x168.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/image-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/image-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/image.jpg 1632w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Passava un treno di qui. Rami secchi si dice oggi dove tutto ha un prezzo e soprattutto un costo. Chiss\u00e0 in quante altre parti d&#8217;Italia passavano treni che oggi non ci sono pi\u00f9, non arrancano pi\u00f9, non sferragliano pi\u00f9. Oggi i treni si chiamano Frecce, hanno nomi veloci e viaggiano veloci. Cos\u00ec veloci che non ti danno pi\u00f9 neppure la possibilit\u00e0 di guardar fuori, di capire dove sei o che pezzo di Italia stai attraversando. Ma poco importa, tanto non si chiacchiera neanche pi\u00f9 , si continua a lavorare, siamo tutti connessi. Passava un treno anche sulla vecchia ferrovia che da Spoleto andava fino a Norcia. \u00a0Prima forse a gasolio, una vecchia littorina, poi su una linea elettrificata. \u00a0Salite, discese, viadotti, gallerie, piccole stazioni, passaggi a livello. Il treno non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 ma tutto il resto si&#8217; \u00a0e oggi \u00e8 \u00a0un piccolo paradiso da godere in bici. \u00a0La ciclabile che taglia in due un pezzetto di Umbria e, &#8216; per chi ama sentire scrocchiare la breccia sotto le ruote , un&#8217;esperienza che gratifica i sensi. \u00a0Non solo. E anche la \u00a0prova che , quando si vuole, anche nel nostro Paese si riesce ci\u00f2 che neppure si immagina. Cos\u00ec una cinquantina di chilometri di vecchia ferrovia diventano \u00a0la pista ciclabile dei sogni. Si sale lentamente, senza fretta e senza sentir rumori se non il grugnire di qualche cinghiale, si \u00a0sale in un continuo susseguirsi di viadotti e vecchie gallerie, tirate a lucido e rimesse in sicurezza su una strada di ghiaia bianca battuta e accompagnata da una elegante staccionata di legno. E&#8217; Umbria ma potrebbe essere Austria, Tirolo, Dolomiti. E non c&#8217;\u00e8 nulla da invidiare perch\u00e9 questa e&#8217; terra di arte, storia e \u00a0tradizione oltre che di paesaggi che ti lasciano a bocca aperta. E allora si pedala guardandosi intorno, attraversando una natura intatta e meravigliandosi al solo pensiero che sui quei viadotti cos\u00ec alti e in quelle gallerie cos\u00ec buie i e cos\u00ec strette anni fa potessero passare i treni. Ci si meraviglia per il silenzio che unito alla fatica ne fa quasi un luogo di meditazione. \u00a0E ci si meraviglia per il freddo intenso quando si entra in quei cunicoli che, con il caldo torrido di questi giorni, e&#8217; quasi un premio. Centinaia di metri, anche qualche chilometro, con la luce che ti sparisce lentamente alle spalle e che lascia spazio al bagliore delle lampadine indispensabili per andare avanti. C&#8217;\u00e8 stupore e anche un po&#8217; d&#8217;ansia. Poi ci si abitua e si prende &#8216; coraggio fino a pedalare per qualche metro nel buio pi\u00f9 completo per vedere l&#8217;effetto che fa. E la magia e&#8217; compiuta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Passava un treno di qui. Rami secchi si dice oggi dove tutto ha un prezzo e soprattutto un costo. Chiss\u00e0 in quante altre parti d&#8217;Italia passavano treni che oggi non ci sono pi\u00f9, non arrancano pi\u00f9, non sferragliano pi\u00f9. Oggi i treni si chiamano Frecce, hanno nomi veloci e viaggiano veloci. Cos\u00ec veloci che non ti danno pi\u00f9 neppure la possibilit\u00e0 di guardar fuori, di capire dove sei o che pezzo di Italia stai attraversando. Ma poco importa, tanto non si chiacchiera neanche pi\u00f9 , si continua a lavorare, siamo tutti connessi. Passava un treno anche sulla vecchia ferrovia che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/08\/05\/da-spoleto-a-norcia-sulla-vecchia-ferrovia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[58843,58844,58845],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16952"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16952"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16952\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16961,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16952\/revisions\/16961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}