{"id":16996,"date":"2015-08-11T19:39:19","date_gmt":"2015-08-11T17:39:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=16996"},"modified":"2015-08-11T19:57:05","modified_gmt":"2015-08-11T17:57:05","slug":"mettersi-in-coda-per-far-fatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/08\/11\/mettersi-in-coda-per-far-fatica\/","title":{"rendered":"Mettersi in coda per far fatica&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/hoehenprofil.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-16997\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/hoehenprofil-300x210.jpg\" alt=\"hoehenprofil\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/hoehenprofil-300x210.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/hoehenprofil.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In un Paese dove in molti le code le saltano c&#8217;\u00e8 chi si mette in coda per la propria, enorme, razione di fatica. E chiss\u00e0 perch\u00e8 poi. In un&#8217;epoca dove tutto \u00e8 a portata di clic, dove basta il lieve movimento del polso per portare il mouse sul mondo che si vuole scoprire, c&#8217;\u00e8 ancora chi ( tantissimi per fortuna)\u00a0ama conquistarsi la vita con il sudore, con la sofferenza, tormentando i muscoli. \u00a0Chi l\u2019ha fatta non se la dimentica pi\u00f9 la <strong>Otztaler Radmarathon<\/strong> . E\u2019 davvero una fatica anche per chi \u00e8 abituato alla fatica.\u00a0Una classica, molto di pi\u00f9. E&#8217; una di \u00a0quelle gare dove contrariamente ad ogni logica si fa la fila per entrare. Dove ci si mette in\u00a0coda sperando di essere tra i \u201cnominati\u201d. Quest\u2019anno 19mila righieste per quatromila posti. Un terno al Lotto. Una lotteria dove il premio \u00e8 una dose di sofferenza\u00a0 per poter dire alla fine \u201cio c\u2019ero\u201d. Valli a capire i ciclisti.\u00a0 Eppure domenica 30 agosto saranno tutti l\u00ec con la stessa idea in testa, con gli stessi occhi sbarrati, con le stesse gambe unte e depilate, con la stessa faccia di chi sa che\u00a0il piacere dell\u2019attesa \u00e8 passato e sta per arrivare il conto. Che sar\u00e0 dolce ma solo alla fine. Bisogner\u00e0 guadagnarselo. Tutti in fila pronti a partire da 37 Paesi nel mondo che pi\u00f9 internazionale di cos\u00ec \u00e8 davvero impossibile.\u00a0\u00a0Tutti in fila a cominciare dai tedeschi\u00a0 trascinati da\u00a0<strong>\u00a0Jan Ullrich<\/strong> che in bici, al Tour, nonostante tutto ha scritto un pezzo di storia.\u00a0E poi gli austriaci, tantissimi anche loro e\u00a0 noi, gli italiani\u00a0da 77 province quindi pi\u00f9 rappresentati che mai. \u00a0Da Solden a Solden\u00a0 238 km con 5.500 metri di dislivello su strade chiuse in gran parte al traffico. Il sogno di ogni ciclista. \u00a0Un\u00a0infinito su e gi\u00f9 nella valle tirolese dell\u2019\u00d6tztal\u00a0 attraverso il K\u00fchtai (2.020 m), proseguendo verso il Brennero (1.377 m),\u00a0 sconfinando in Italia a Vipiteno per godersi i passi del \u00a0Giovo (2.090) e del Rombo (2.509 m) e \u00a0poi fare ritorno a S\u00f6lden. Oltre 5.50 metri di dislivello con \u00a095,7 km di salita e 101,9 km di discesa e solo 40 chilometri di pianura, il minimo sindacale. Tempo previsto oltre 7 ore \u201d\u00a0di dura e incredibile fatica\u201d dicono gli organizzatori. Che non \u00e8 uno spot. Sette ore dove ci sar\u00e0 tutto il tempo per soffrire, sudare, imprecare, riflettere e pensare. Oppure ripensarci. Ma il bello \u00e8 tutto l\u00ec\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In un Paese dove in molti le code le saltano c&#8217;\u00e8 chi si mette in coda per la propria, enorme, razione di fatica. E chiss\u00e0 perch\u00e8 poi. 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