{"id":17008,"date":"2015-08-14T16:50:13","date_gmt":"2015-08-14T14:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17008"},"modified":"2015-08-14T16:51:10","modified_gmt":"2015-08-14T14:51:10","slug":"in-handbike-a-expo-la-disabilita-e-un-atteggiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/08\/14\/in-handbike-a-expo-la-disabilita-e-un-atteggiamento\/","title":{"rendered":"In handbike a Expo: &#8220;La disabilit\u00e0 \u00e8 un atteggiamento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/N9UTRyyMODTiTca-MiJaPa-8D94err5euiJ_sCxJA0U.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-17010\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/N9UTRyyMODTiTca-MiJaPa-8D94err5euiJ_sCxJA0U-150x150.jpg\" alt=\"N9UTRyyMODTiTca-MiJaPa-8D94err5euiJ_sCxJA0U\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/L_-kTgXJL48fQ2G_y0fEMi2WNcOnRcnKgy4OZciubgc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-17011\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/L_-kTgXJL48fQ2G_y0fEMi2WNcOnRcnKgy4OZciubgc-150x150.jpg\" alt=\"L_-kTgXJL48fQ2G_y0fEMi2WNcOnRcnKgy4OZciubgc\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>&#8220;La disabilit\u00e0? Non esiste. E&#8217; un atteggiamento,\u00a0un modo di essere. Non \u00e8 nel fisico ma nel non voler affrontare la vita. E&#8217; la forza di volont\u00e0 che permette di superare tutte le barriere&#8221;. <strong>Samuel Borghese<\/strong> ha 15 anni, \u00a0\u00e8 un atleta disabile che\u00a0insieme con il suo\u00a0 suo gruppo, i\u00a0<strong>Freedom Angels<\/strong>, ha risalito la penisola da Siracusa, citt\u00e0 dove \u00e8 nato, \u00a0fino all\u2019Esposizione Universale di Milano, per dimostrare che le difficolt\u00e0 si possono superare grazie a tenacia, entusiasmo e la collaborazione di una squadra. Partito il 15 luglio, Samuel e il suo team hanno attraversato in handbike l\u2019Italia in 15 tappe toccando, per citare solo alcune citt\u00e0, Catania, Messina, Reggio Calabria, Matera, Caserta, Roma, Perugia, Imola, Chiavari ed arrivando questa mattina \u00a0a Milano. Qui hanno percorso l\u2019ultimo miglio partendo da piazza del Duomo ed arrivando a Expo\u00a0dove ad accoglierli c&#8217;erano , oltre ai rappresentanti di Expo 2015 e al direttore di Cascina Triulza Chiara Pennasi, il Comitato Italiano Paralimpico con Maura Macchi, Presidente del Giro d\u2019Italia in handbike, e soprattutto Valentina Rivoira, campionessa e la pi\u00f9 giovane partecipante al Giro d\u2019Italia in handbike, che ha voluto donare a Samuel la sua maglia rosa. E le organizzazioni che sostengono Samuel e il suo gruppo dall\u2019inizio: Astrea Onlus, Make a Wish Italia Onlus, Flyzone Italy. Un messaggio lungo 800 chilometri, tanti ne ha &#8220;macinati&#8221; il quindicenne siciliano in carrozzina. Un messaggio per spiegare a chi \u00e8 disabile che la vita va conquistata e vissuta giorno dopo giorno e per spiegare a chi amministra che le citt\u00e0 sono ancora troppo piene di barriere. &#8221; Sono venuto qui ad Expo- ha spiegato<strong> Samuel<\/strong>&#8211; perch\u00e8 qui si vuole comunicare che il cibo \u00e8 vita e la vita \u00e8 gioia e noi vogliamo mostrare che, anche con le difficolt\u00e0, si pu\u00f2 vivere con gioia. Se ce la facciamo noi, che scusa hanno per non farcela quelli che hanno la perfezione nel fisico? \u00c8 questione di volont\u00e0 e caparbiet\u00e0: la disabilit\u00e0 \u00e8 nell\u2019atteggiamento delle persone. E delle amministrazioni\u00bb. Gi\u00e1 ne era consapevole ma dopo il viaggio lo \u00e8 ancora di pi\u00fa: \u00abSe ogni citt\u00e0 venisse costruita senza barriere la disabilit\u00e0 non esisterebbe. Con marciapiedi a norma e cittadini educati che non posteggiano dove ostacolano, una persona in carrozzina potrebbe uscire liberamente da solo. A creare diversit\u00e1 sono le citt\u00e1 costruite con le barriere\u00bb. Ogni tappa del giro \u00e8 stata di 30-35 chilometri, la pi\u00f9 difficile quella di Perugia per le salite e i tornanti. I ricordi pi\u00f9 belli? Tanti. &#8220;Mi ha emozionato Matera- racconta il 15enne siracusano- dove ha corso con noi l\u2019amico Antonio Trevisani .Poi Imola con la visita al centro di riabilitazione spinale di Monte Catone, dove abbiamo fatto provare le nostre handbike ad alcuni pazienti ospiti del centro, e naturalmente Roma dove abbiamo incontrato il Papa e abbiamo girato tutto il centro della citt\u00e0 scortati dalla Polizia Municipale, applauditi dai turisti che ci vedevano passare e salutati anche dalla banda dei Carabinieri\u201d. Ma ci sono state anche note dolenti. \u00abSi \u00e8 vero- riocorda Samel-.\u00a0Alcune amministrazioni non ci hanno accolto come dovevano. Ad Assisi ad esempio nessuno ci ha salutato\u00bb. A proposito di atteggiamenti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;La disabilit\u00e0? Non esiste. E&#8217; un atteggiamento,\u00a0un modo di essere. Non \u00e8 nel fisico ma nel non voler affrontare la vita. E&#8217; la forza di volont\u00e0 che permette di superare tutte le barriere&#8221;. Samuel Borghese ha 15 anni, \u00a0\u00e8 un atleta disabile che\u00a0insieme con il suo\u00a0 suo gruppo, i\u00a0Freedom Angels, ha risalito la penisola da Siracusa, citt\u00e0 dove \u00e8 nato, \u00a0fino all\u2019Esposizione Universale di Milano, per dimostrare che le difficolt\u00e0 si possono superare grazie a tenacia, entusiasmo e la collaborazione di una squadra. 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