{"id":17091,"date":"2015-08-25T20:16:32","date_gmt":"2015-08-25T18:16:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17091"},"modified":"2015-08-25T20:30:39","modified_gmt":"2015-08-25T18:30:39","slug":"obama-in-mountainbike-e-i-nostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/08\/25\/obama-in-mountainbike-e-i-nostri\/","title":{"rendered":"Obama in mountainbike. E i nostri?"},"content":{"rendered":"<div class=\"field-item even\">\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/1440340665-1440340652-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-17093\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/1440340665-1440340652-3-300x200.jpg\" alt=\"1440340665-1440340652-3\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/1440340665-1440340652-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/1440340665-1440340652-3.jpg 824w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Uno guarda i mondiali di atletica a <strong>Pechino<\/strong> e trova le solite bandiere sui pennoni. Quelle tricolori in questo giro rischiano seriamente di restare nei cassetti dell&#8217;organizzazione. Tante invece, come sempre,\u00a0 quelle americane.\u00a0 Chiss\u00e0 perch\u00e8?\u00a0Gi\u00e0, chiss\u00e0 perch\u00e8? Semplicemente si potrebbe dire che gli <strong>Stati Uniti<\/strong> vincono tante medaglie perch\u00e8 sono un territorio immenso con una popolazione immensa e quindi, per la legge dei grandi numeri, salgono pi\u00f9 facilmente sul podio. Pu\u00f2 essere. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Gli americani vincono perch\u00e8 hanno una cultura sportiva che va oltre lo sport, oltre il mito del successo , oltre una qualificazione olimpica, un podio, un oro. Mi aveva colpito un po&#8217; di tempo fa il racconto, pubblicato sul sito di <strong>Repubblica<\/strong>, di <strong>Niccol\u00f2 Campriani<\/strong>, fiorentino e azzurro di punta della squadra italiana alle Olimpiadi di Londra 2012 con un oro e un argento nel tiro con la carabina. Da noi, ovviamente, non se lo ricorda pi\u00f9 nessuno perch\u00e8 cos\u00ec capita sempre. Siamo bravissimi a snocciolare la formazione dell&#8217;Inter di <strong>Trapattoni<\/strong> campione d&#8217;Italia ma un oro olimpico per cercarlo bisogna andare a Chi l&#8217;ha Visto.\u00a0 <strong>Campriani<\/strong> \u00e8 un immigrato, nel senso che vive negli States dove fa l&#8217;ingegnere dopo una laurea\u00a0alla West Virginia University, ed e stato uno dei 400 studenti-atleti invitati alla Casa Bianca dal presidente Barack Obama. \u00a0Tutti ragazzi che hanno vinto i campionati universitari\u00a0\u00a0ma sconosciuti ai media e al grande pubblico e che\u00a0non diventeranno neanche mai campioni. Ma sono \u00a0il ritratto di una concezione di sport sana e salutare, secondo la quale \u00e8 importante investire sugli atleti non solo in vista din un mondiale o di una\u00a0 prossima olimpiade.\u00a0\u00a0&#8220;Ho avuto il privilegio di poter vivere lo sport collegiale americano- racconta <strong>Campriani<\/strong>&#8211;\u00a0 un sistema forse non perfetto, ma che offre molti spunti di riflessione. E&#8217; un mondo dove i professori ti chiedono e non per educazione come \u00e8 andata la gara della domenica e dove gli allenatori vogliono sapere come \u00e8 andata l&#8217;interrogazione&#8221;.\u00a0 Si studia e si fa sport, si trova il tempo per tutte e due le cose e una diventa complementare all&#8217;altra. Senza alibi. Senza mamme che si preoccupano perch\u00e8 i cuccioli sono stanchi e non hanno poi il tempo per studiare, perch\u00e8 l&#8217;allenatore usa metodi troppo duri o perch\u00e8 ci si allena anche con il temporale.\u00a0Senza l&#8217;assillo della vittoria, delle medaglie anche se \u00e8 chiaro che seminando poi le medaglie arrivano. Da noi non funziona esattamente cos\u00ec. Servirebbe un politica seria per lo sport e servirebbero politici che dessero l&#8217;esempio. Qualcuno in verit\u00e0 c&#8217;\u00e8, ma non troppi.\u00a0Per questo\u00a0colpisce la foto\u00a0 in mouintainbike di <strong>Barack Obama<\/strong> e famiglia, in vacanza per la sesta estate a Martha&#8217;s Vineyard, esclusiva isola a largo delle coste del Massachussets, storico buen retiro del clan Kennedy e della buona borghesia &#8220;liberal&#8221; del New England. Accompagnati dalla scorta, il presidente americano, la moglie <strong>Michelle<\/strong> e le due figlie <strong>Malia<\/strong>, 17 anni e, e <strong>Sasha<\/strong>, 14 anni, tutti rigorosamente muniti di caschetto, hanno\u00a0pedalano lungo un sentiero boscoso.\u00a0Certo \u00e8 un&#8217;immagine e forse anche\u00a0uno spot, per\u00f2 aiuta soprattutto se si pensa che i nostri\u00a0sindaci e assessori quando si fanno fotografare al massimo lo fanno al via di qualche gara importante per tagliare un nastro. Poi tagliano anche la corda. E allora dice bene Niccol\u00f2 Campriani che tra i suoi miti ha <strong>Pietro Mennea\u00a0<\/strong>\u00a0studente-atleta per eccellenza \u00a0campione Olimpico con quattro lauree. &#8220;Era un fuoriclasse in tutti i sensi &#8211; ricorda l&#8217;azzurro- e ripeteva sempre che da noi gli atleti sono l&#8217;ultima ruota del carro e fanno gi\u00e0 moltissimo. E&#8217; il paese ad essere vecchio&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Uno guarda i mondiali di atletica a Pechino e trova le solite bandiere sui pennoni. Quelle tricolori in questo giro rischiano seriamente di restare nei cassetti dell&#8217;organizzazione. Tante invece, come sempre,\u00a0 quelle americane.\u00a0 Chiss\u00e0 perch\u00e8?\u00a0Gi\u00e0, chiss\u00e0 perch\u00e8? Semplicemente si potrebbe dire che gli Stati Uniti vincono tante medaglie perch\u00e8 sono un territorio immenso con una popolazione immensa e quindi, per la legge dei grandi numeri, salgono pi\u00f9 facilmente sul podio. Pu\u00f2 essere. Ma non \u00e8 cos\u00ec. 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