{"id":17164,"date":"2015-09-01T13:27:37","date_gmt":"2015-09-01T11:27:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17164"},"modified":"2015-09-01T13:27:37","modified_gmt":"2015-09-01T11:27:37","slug":"giro-del-mondo-e-transiberiana-si-fanno-in-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/09\/01\/giro-del-mondo-e-transiberiana-si-fanno-in-bici\/","title":{"rendered":"Giro del mondo e transiberiana? Si fanno in bici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/paola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-17168\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/paola-300x200.jpg\" alt=\"paola\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/paola-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/08\/paola.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 chi il giro del mondo lo ha fatto in 80 giorni e chi in 144. Per\u00f2 in bicicletta. <strong>Paola Gianotti,<\/strong> 34anni, un laurea in economia e commercio nel cassetto, per anni ha fatto la consulente finanziaria a Milano. Poi \u00e8 tornata ad Ivrea, dov\u2019\u00e8 nata, per gestire un\u2019impresa di formazione lavoro. Tutto a gonfie vele fino a due anni fa quando la crisi le ha un po\u2019 sconbussolato i piani e la vita. O forse no. \u00abS\u00ec \u00e8 un po\u2019 cos\u00ec- racconta- Ho perso il lavoro e ho capito che era arrivato il momento di prendermi una pausa, di fare il viaggio che avevo sempre sognato&#8230;\u00bb. Una passione nata da piccola, da quando con la sua famiglia girava l\u2019Europa in camper, e continuata con lo sport dall\u2019alpinismo al triathlon e ovviamente al ciclismo. Cos\u00ec chiusa l\u2019azienda decide di partire. Ma non per \u00abstaccare\u00bb, come farebbero in tanti. Pensa a un viaggio per entrare nel Guinnes dei primati: \u00abVolevo fare un giro del mondo in bici. Ma volevo battere l\u2019unica donna che ci aveva provato prima, una americana. Cos\u00ec ho contattato quelli che avrebbero dovuto omologare il record e poi l\u2019ho detto ai miei gentori&#8230;\u00bb. Che al momento non ci credono. Che la lasciano fare convinti che sarebbe passata. Invece no. Con tenacia Paola si mette a caccia di sponsor e trova una decina di aziende che credono nella sua sfida e che, soprattutto, le permettono di mettere insieme 45mila euro. \u00abEra il minimo per garantirmi una spedizione con un camper al seguito. Cos\u00ec ho cominciato a pensare al percorso&#8230;\u00bb. Che non finisce mai. Da Ivrea in Francia, Spagna. Portogallo. Poi l\u2019Argentina, le Ande, il Cile, il Per\u00f9, San Francisco, Phoenix. E qui ci si ferma. Ma non per scelta. \u00abE s\u00ec- racconta- A Phoenix sono stata investita da una macchina e mi si \u00e8 incrinata una vertebra. Sono finita in ospedale ed \u00e8 stata anche quella un\u2019esperienza perch\u00e8 la sanit\u00e0 americana \u00e8 costosissima. Loro sono un Paese simbolo della democrazia ma in questo senso siamo molto pi\u00f9 democratici noi&#8230;\u00bb. Due mesi di stop e poi si riparte, sempre da Phoenix. In bici attraversa tutto il Nordamerica, l\u2019Australia e poi Singapore, la Malesia, risalendo verso Trieste da Turchia e Montenegro. 144 giorni di viaggio pedalando per 29mila430 chilometri. Dormendo poco e mangiando molto: \u00abMangiavo ogni ora. Poi la sera cucinavamo sul camper. Nulla di improvvisato mi ha seguito un medico e anche dal punto di vista meccanico eravamo autosufficienti. Anche se io se la bici si rompe ci so mettere mani&#8230;\u00bb. Paura mai? \u00abPaura s\u00ec- racconta- soprattutto in Malesia dove sono musulmani e un donna in calzoncini e maglietta che pedalava non \u00e8 che fosse vista benissimo. Ma paura anche in Per\u00f9, nei Paesi pi\u00f9 poveri del Sudamerica perch\u00e8 il timore di essere aggrediti c\u2019era&#8230;\u00bb. Potrebbe bastare. E invece no. <strong>Paola Gianotti<\/strong> a pedalare ci ha preso gusto e cos\u00ec il mese scorso \u00e8 ripartita per la \u00ab<strong>RedBull Transiberian Extreme<\/strong>\u00bb un\u2019altra sfida di quelle che poi si raccontano ai nipotini. \u00abUn\u2019altra follia o un altro sogno, dipende dai punti di vista- spiega- Ho saputo che si sarebbe corsa la Transiberiana in bici e solo l\u2019idea di pedalare sulla linea di quella ferrovia da Mosca a Vladivostok mi entusiamava\u00bb. Anche qui non proprio una passeggiata: 9 mila chilometri in 14 giorni, con tappe anche da 1400 chilometri. La manager eporediese ha corso in coppia con il vicentino <strong>Paolo Aste<\/strong> e sono arrivati terzi. Era l\u2019unica donna al via, un altro record da mettere in bacheca. Ora sta scrivendo un libro che uscir\u00e0 tra pochi giorni e si gode un po\u2019 di vacanza al mare: \u00abDi bici per un po\u2019 non ne voglio nemmeno parlare. Sdraio e ombrellone? Per carit\u00e0. Nuoto e corro, io non riesco proprio a star ferma&#8230;\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 chi il giro del mondo lo ha fatto in 80 giorni e chi in 144. Per\u00f2 in bicicletta. Paola Gianotti, 34anni, un laurea in economia e commercio nel cassetto, per anni ha fatto la consulente finanziaria a Milano. Poi \u00e8 tornata ad Ivrea, dov\u2019\u00e8 nata, per gestire un\u2019impresa di formazione lavoro. Tutto a gonfie vele fino a due anni fa quando la crisi le ha un po\u2019 sconbussolato i piani e la vita. 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