{"id":17171,"date":"2015-09-02T18:51:39","date_gmt":"2015-09-02T16:51:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17171"},"modified":"2015-09-03T01:14:45","modified_gmt":"2015-09-02T23:14:45","slug":"aru-in-testa-alla-vuelta-nonostante-lastana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/09\/02\/aru-in-testa-alla-vuelta-nonostante-lastana\/","title":{"rendered":"Aru in testa alla Vuelta ( nonostante l&#8217;Astana)"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Fabio-Aru-Giro-dItalia-Ufficio-stampa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-17172\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Fabio-Aru-Giro-dItalia-Ufficio-stampa-300x200.jpg\" alt=\"Fabio-Aru-Giro-dItalia-Ufficio-stampa\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Fabio-Aru-Giro-dItalia-Ufficio-stampa-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Fabio-Aru-Giro-dItalia-Ufficio-stampa.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Fabio Aru<\/strong> va. Eccome se va. Si\u00a0mettte la maglia rossa segno del primato della <strong>Vuelta<\/strong> nonostante l&#8217;Astana. Non \u00e8 &#8220;tappa e maglia&#8221; perch\u00e8\u00a0il tappone lo vince il suo compagno di squadra <strong>Michel Landa<\/strong> che lo precede di poco pi\u00f9 di un minuto.\u00a0 E cos\u00ec finisce in trionfo primo e secondo. Ma quello che \u00e8 andato in scena oggi sulle montagne spagnole \u00e8 l&#8217;ennesimo pasticcio tattico dello squadrone Kazako. Questa volta vale il detto che chi vince non ha sempre ragione perch\u00e8 se oggi\u00a0<strong>Landa<\/strong> avesse dato una mano ad <strong>Aru<\/strong> negli ultimi quattro chilometri\u00a0anzich\u00e8 continuare da solo, probabilmente il campioncino sardo avrebbe messo un&#8217;ipoteca definitiva sulla vittoria finale. Pi\u00f9 di quella che mette lo stesso perch\u00e8 se continua a pedalare cos\u00ec sar\u00e0 davvero dura batterlo.\u00a0\u00a0L\u2019undicesima tappa ella Vuelta a Espana\u00a0\u00e8 stata la temuta <strong>Andorra la Vella-Cortals d\u2019Encamp<\/strong>, di 138 chilometri, con ben 3 Gran Premi della Montagna di primo grado all\u2019inizio, seguiti dall\u2019aspro Coll de la Gallina e dal ripidissimo arrivo\u00a0 di 9 km con pendenza media del 9 per cento. A complicare il tutto ci si \u00e8 messa anche la pioggia. Cos\u00ec sono saltati in parecchi\u00a0sulle cime dei Pirenei. A cominciare da\u00a0<strong>Chris Froome<\/strong> (Sky), dominatore del Tour de France, caduto in avvio di frazione e in ritardo rispetto ai migliori di circa otto minuti. Dopo Landa e Aru gli altri sono arrivati un po&#8217; tutti alla spicciolata. E a fare esplodere la tappa \u00e8 stato proprio l&#8217;attacco del giovane sardo a sette chilometri dall\u2019arrivo. Hanno provato a rispondere lo spagnolo <strong>Joaquim \u00bbPurito\u00ab Rodriguez<\/strong> (Katusha), l\u2019olandese <strong>Tom Dumoulin<\/strong> (Giant Alpecin) e il colombiano <strong>Esteban Chaves <\/strong>(Orica GreenEdge). Si sono invece staccati quasi subito i due leader della Movistar,\u00a0il colombiano <strong>Nairo Quintana<\/strong> (influenzato) e lo spagnolo <strong>Alejandro Valverde<\/strong>. Il resto \u00e8 la cronaca di una tappa tatticamente gestita cos\u00ec e cos\u00ec dall&#8217;Astana. Che vince la tappa e prende la maglia. Ma forse poteva farlo meglio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fabio Aru va. Eccome se va. Si\u00a0mettte la maglia rossa segno del primato della Vuelta nonostante l&#8217;Astana. Non \u00e8 &#8220;tappa e maglia&#8221; perch\u00e8\u00a0il tappone lo vince il suo compagno di squadra Michel Landa che lo precede di poco pi\u00f9 di un minuto.\u00a0 E cos\u00ec finisce in trionfo primo e secondo. 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