{"id":17274,"date":"2015-09-16T17:23:26","date_gmt":"2015-09-16T15:23:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17274"},"modified":"2015-09-16T17:23:57","modified_gmt":"2015-09-16T15:23:57","slug":"alla-bici-il-nobel-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/09\/16\/alla-bici-il-nobel-per-la-pace\/","title":{"rendered":"Alla bici il Nobel per la pace?"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Apple-converted-space\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/bike2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-17277\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/bike2-150x150.jpg\" alt=\"bike2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>La bici per &#8220;fare guerra alla guerra&#8221; e chiss\u00e0 mai che\u00a0 arrivi un\u00a0premio Nobel per la Pace. Una lunghissima pedalata che porter\u00e0 da Milano a Rio in Brasile, dove l&#8217;anno prossimo si accender\u00e0 la fiaccola di Olimpia.\u00a0 Una lunghissima pedalata che servir\u00e0 a sostenere la tregua Olimpica \u00a0in un mondo sempre pi\u00f9 in guerra e a ricordare che\u00a0 quel periodo sacro e inviolabile che accompagnava i Giochi\u00a0 nell&#8217;Antica Grecia, venivano sospese tutte le ostilit\u00e0. Sarebbe bello succedesse anche oggi. Sarebbe un sogno o un&#8217;utopia ma, a un anno dai Giochi di Rio 2016, la Fondazione Olos ci prova e lancia una petizione (<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.bike4truce.org\/\" target=\"_blank\">www.bike4truce.org<\/a><\/span><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0) <\/span>e per far sentire la propria voce al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu affinch\u00e9\u00a0decreti l&#8217;impegno di cessare ogni azione armata offensiva nel periodo di celebrazione dei giochi olimpici.\u00a0 E il sogno o l&#8217;utopia diventano per\u00f2 un passo importante perch\u00e8 se la risoluzione dell&#8217;Onu sulla Tregua Olimpica fosse deliberata dal Consiglio di Sicurezza e non solo dall&#8217;Assemblea Generale, essa sarebbe\u00a0vincolante<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>per gli Stati membri.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 Il progetto nasce dall&#8217;esperienza di Londra 2012. Nell&#8217;estate di quell&#8217;anno dodici ciclisti partirono per un tour sui pedali da Polleur in Belgio &#8211; culla della dichiarazione dei diritti umani del 1789 &#8211; e arrivano a Londra tra la fine dei Giochi Olimpici e l&#8217;inizio dei Paralimpici, manifestando a favore del rispetto della Tregua Olimpica sotto il Parlamento Britannico. Sette giorni di pedalata ma anche di riprese che hanno poi dato vita a un film- documentario<b> &#8220;<i>Bike4Truce. La bicicletta come strumento di<\/i><\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><b>tregua&#8221;<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>prodotto dalla Fondazione Olos Multimedia e diretto dal &#8220;ciclo regista&#8221; Peter Ranalli che sar\u00e0 proiettato il 22 settembre a Milano a <strong>CasAbruzzo in via Fiori Chiari 9<\/strong>. Nel documentario i ciclisti &#8211; e con loro i due atleti olimpionici <strong>Giovanni De Benedictis e Fabrizia D&#8217;Ottavio<\/strong> &#8211; raccontano se stessi e il loro impegno nel portare i temi della Tregua Olimpica nella vita di tutti i giorni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><b>\u00a0<\/b><\/span><\/span>L&#8217;esperienza di Londra oggi allarga gli orizzonti\u00a0 pensando\u00a0al 22 settembre 2016, data in cui viene celebrata la &#8220;Giornata mondiale senz&#8217;auto&#8221;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>che a Rio, citt\u00e0\u00a0campione delle due ruote con un network di oltre 300 km di piste ciclabili,\u00a0 richiama abitualmente decine di migliaia di ciclisti.\u00a0\u00a0&#8220;Il progetto di <strong>Bike4Truce<\/strong> \u00e8 ambizioso, ma siamo convinti che, mai come oggi, in presenza di contrasti epocali che fanno temere un&#8217;imminente destrutturazione degli equilibri mondiali, sia proprio la societ\u00e0 civile a dover lanciare un forte segnale di pratica di convivenza pacifica- spiega <strong>Valerio di Vincenzo, promotore di Bike4Truce e presidente della Fondazione Olos- <\/strong>\u00a0Il fatto che questa ambizione nasca &#8220;dal basso&#8221; la rende molto pi\u00f9 forte ma sono indispensabili alleanze con partner, grandi e piccoli, che credano nell&#8217;iniziativa . Io ci credo, anzi, il mio sogno, e non solo il mio, \u00e8 quello di candidare la bicicletta a Premio Nobel per la Pace&#8221;. Nelle prossime settimane sul sito<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.bike4truce.org\/\" target=\"_blank\">www.bike4truce.org<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>sar\u00e0 inoltre aperta<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><b>la campagna di crowdfunding<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b>che consentir\u00e0 a cittadini, aziende e istituzioni di appoggiare economicamente il progetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La bici per &#8220;fare guerra alla guerra&#8221; e chiss\u00e0 mai che\u00a0 arrivi un\u00a0premio Nobel per la Pace. Una lunghissima pedalata che porter\u00e0 da Milano a Rio in Brasile, dove l&#8217;anno prossimo si accender\u00e0 la fiaccola di Olimpia.\u00a0 Una lunghissima pedalata che servir\u00e0 a sostenere la tregua Olimpica \u00a0in un mondo sempre pi\u00f9 in guerra e a ricordare che\u00a0 quel periodo sacro e inviolabile che accompagnava i Giochi\u00a0 nell&#8217;Antica Grecia, venivano sospese tutte le ostilit\u00e0. Sarebbe bello succedesse anche oggi. 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