{"id":17337,"date":"2015-09-26T08:55:23","date_gmt":"2015-09-26T06:55:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17337"},"modified":"2015-09-26T08:55:23","modified_gmt":"2015-09-26T06:55:23","slug":"la-mia-africa-squali-oceano-e-adrenalina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/09\/26\/la-mia-africa-squali-oceano-e-adrenalina\/","title":{"rendered":"&#8220;La mia Africa? Squali, Oceano e adrenalina&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Danilo-ritratto-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-17347\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Danilo-ritratto-1-200x300.jpg\" alt=\"Danilo ritratto (1)\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Danilo-ritratto-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Danilo-ritratto-1-684x1024.jpg 684w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/09\/Danilo-ritratto-1.jpg 890w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>&#8220;Squali, Oceano,\u00a0\u00a0notte e adrenalina&#8230;Pensieri che non escono dalla mia testa e una tensione che aumenta giorno dopo giorno&#8230;&#8221;. E ne mancano pochi. Poi si parte. Anzi poi parte <strong>Danilo Callegari<\/strong> che sul suo profilo Facebook conta i minuti e forse non vede l&#8217;ora di salire su quell&#8217;aereo che lo porter\u00e0 in Africa per cominciare il terzo capitolo del suo progetto che lui, 32enne alpinista di Pordenone, racconta come se fosse un viaggio pi\u00f9 che un&#8217;impresa da supereroe. <strong>&#8220;7 summit solo project&#8221;<\/strong>, scalare le sette\u00a0 vette pi\u00f9 alte dei sette continenti in solitaria ma anche tanto altro di pi\u00f9.\u00a0 Le Ande del Sud America con il Cerro Aconcagua e il Monte Elbrus nel cuore del Caucaso sono gi\u00e0 in archivio, dal due ottobre la sfida sar\u00e0 un&#8217;altra. E l&#8217;asticella si alza ancora. <strong>Callegari<\/strong> partir\u00e0 a nuoto da Zanzibar e dopo 50 chilometri senza sosta in 24 ore nell&#8217;Oceano indiano attraverser\u00e0 correndo la savana della Tanzania per 1200 chilometri in 27 giorni, una maratona al giorno. Poi comincer\u00e0 la sua ascesa sul \u00a0<strong>Kilimanjaro<\/strong> partendo da un campo base di 1600 metri fino a salire senza soste intermedie agli oltre seimila metri della vetta.\u00a0 &#8220;E&#8217; da due anni che preparo questa avventura- racconta\u00a0 con la naturalezza di chi \u00e8 abituato a far cose che ad altri sembrano fantascienza- L&#8217;abbiamo studiata nei dettagli ma \u00e8 chiaro che le incognite sono tante. Che poi l&#8217;incognita \u00e8 l&#8217;essenza di viaggi cos\u00ec perch\u00e8 se il risultato fosse garantito che sfida sarebbe?&#8221;. Detto cos\u00ec sembra tutto facile. Ma \u00e8 chiaro che non lo \u00e8.\u00a0 C&#8217;\u00e8 l&#8217;Oceano,\u00a0 c&#8217;\u00e8 la fatica immensa di nuotare per 50 chilometri in acque aperte,\u00a0 tra le onde e le correnti, al buio , scortato solo da due canoe con delle antenne anti-squalo e da una barca appoggio con a bordo un medico e un infermiere rianimatori degli ospedali di Udine e Pordenone: &#8220;Paura di essere attaccato?- spiega allargando le braccia <strong>Callegari appoggiato <\/strong>ad un bancone in legno nel nuovo spazio<strong> Natked <\/strong>a Milano- \u00a0S\u00ec ce l&#8217;ho, \u00e8 chiaro. La paura ci deve sempre essere ma bisogna imparare a gestirla, non deve diventare panico. Cos\u00ec una sfida come questa va studiata, preparata, non ci deve essere nulla di improvvisato. Vanno studiati i pericoli. Poi restano tante incognite e non si pu\u00f2 far nulla. Squali compresi. Ma fasciarsi la testa prima non serve,\u00a0 se capiter\u00e0 decideremo cosa fare. Altrimenti non si parte nemmeno&#8230;&#8221;. Semplice. Sembra tutto semplice a sentirlo parlare. Pi\u00f9 testa che muscoli. Pi\u00f9 cuore che braccia e gambe d&#8217;acciaio che comunque ci sono. E servono.\u00a0 &#8220;La prima cosa \u00e8 imparare a staccare la mente dal dolore- spiega- perch\u00e8 la fatica resta ed \u00e8 tanta. Anche se la cosa che mi preoccupa di pi\u00f9 \u00e8 il mare, sono quei 50 chilometri a nuoto perch\u00e8 in acqua tutto si complica anche il mangiare, il bere, il fatto di stare tante ore in orizzontale&#8230;&#8221;. E la sensazione \u00e8 che ci\u00f2 che venga dopo sia quasi una ricreazione. &#8221; No, no \u00e8 cos\u00ec- assicura- Io sono un alpinista e uomo di terra quindi\u00a0 fuori dall&#8217;acqua mi sento pi\u00f9 a mio agio. Ma ho fatto allenamenti specifici anche per affrontare la montagna salendo e\u00a0 scendendo in 24 ore dal Monte Rosa e per la corsa allenandomi nelle stesse condizioni di fatica e di solitudine nelle foresta slovena&#8221;.\u00a0 Ventisette maratone in ventisette giorni,\u00a0 si fa fatica anche a scriverlo. Eppure si fa. &#8221; Certo \u00e8 un fatto fisico ma \u00e8 soprattutto un fatto mentale- racconta <strong>Callegari<\/strong>&#8211; Sai che quello \u00e8 il tuo obbiettivo, che ti sei preparato anni per arrivarci e quindi devi solo riuscire a mantenere il giusto equilibrio mentale&#8230;&#8221;. Serve. Ci si allena anche per quello magari con lo yoga. O forse \u00e8 nel Dna. &#8221; Non lo so sinceramente- spiega- Ti viene. Cos\u00ec se ti capita di essere solo sul ghiaccio di una montagna con la tua tenda che viene poratata via da raffiche di vento a 200 orari che fai? Piangi? Che\u00a0 piangi a fare&#8230;Tanto non serve\u00a0 a niente. Ecco allora tiri fuori tutto ci\u00f2 che hai dento, che neanche immagini, che mai avresti pensato di poter avere&#8230;&#8221;. Chi glielo fa fare gliel&#8217;hanno chiesto in tanti. Chi non ha il coraggio o l&#8217;incoscienza di fare cose cos\u00ec di solito, con un bel po&#8217; di invidia, \u00a0dice che gli atleti estremi sono solo esibizionisti o vanno in cerca di qualcosa che non trovano: &#8221; Zero!- taglia corto <strong>Callegari<\/strong>&#8211; Io non cerco proprio nulla. Faccio queste cose perch\u00e8 questa \u00e8 la mia vita, questa avventura \u00e8 un tassello della mia storia\u00a0 a cui se ne aggiungeranno altri.\u00a0 E per farle faccio rinunce anche importanti perch\u00e8 quando si parte a casa si lasciano genitori, amici che magari stanno in pena per te. Per\u00f2 poi capiscono&#8230;&#8221;.\u00a0 Tasselli. Tasselli che si aggiungono a tasselli\u00a0 a cui si ne aggiungeranno altri\u00a0 perch\u00e8 dopo l&#8217;Africa arriver\u00e0 l&#8217;Antartide. Tasselli che al ritorno diventeranno un film, immagini, documentari e servizi giornalistici perch\u00e8 <strong>Callegari<\/strong> sar\u00e0 seguito da un troupe che racconter\u00e0 il suo viaggio. &#8220;Se ho messo in conto di diventare famoso? Assolutamente no, ma non \u00e8 un problema e non mi importa. Ma se dovesse mai succedere sarei felice soprattutto per i miei sponsor&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Squali, Oceano,\u00a0\u00a0notte e adrenalina&#8230;Pensieri che non escono dalla mia testa e una tensione che aumenta giorno dopo giorno&#8230;&#8221;. E ne mancano pochi. Poi si parte. 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