{"id":17351,"date":"2015-10-05T12:18:05","date_gmt":"2015-10-05T10:18:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17351"},"modified":"2015-10-05T16:49:17","modified_gmt":"2015-10-05T14:49:17","slug":"schwazer-e-rebellin-due-pesi-e-due-misure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/10\/05\/schwazer-e-rebellin-due-pesi-e-due-misure\/","title":{"rendered":"Schwazer e Rebellin: due pesi e due misure&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alex Schwazer<\/strong> va. E&#8217; tornato quello dei tempi d&#8217;oro,\u00a0 anche nei giorni\u00a0 scorsi ha fatto segnare il miglior sesto tempo mondiale sui 20 chilometri di marcia e quindi vede farsi sempre pi\u00f9 concreta la possibilit\u00e0 di andare ai Giochi di Rio.\u00a0 A rasserenalo potrebbe arrivare anche uno sconto di pena per <strong>Carolina Kostner<\/strong> che poco o nulla aveva fatto e che, per proteggerlo, era finita nei guai. Tutto per il meglio quindi. E a di l\u00e0 dell&#8217;enfasi sicuramente eccessiva che, nel bene e nel male, c&#8217;\u00e8 sempre attorno al marciatore altoatesino\u00a0c&#8217;\u00e8 da gioire. Perch\u00e9 il ragazzo pare recuperato, perch\u00e9 era giusto concedergli una seconda\u00a0chanche e perch\u00e8\u00a0( e forse \u00e8 proprio questo il senso di questa operazione cos\u00ec tanto reclamizzata) a conti fatti potrebbe essere l&#8217;unica medaglia dei Giochi brasiliani. Anche se la domanda che\u00a0si fanno in tanti \u00e8 perch\u00e9 uno Schwazer cos\u00ec forte e ora controllatissimo e lontano da qualsiasi tentazione,\u00a0\u00a0abbia mai avuto bisogno di doparsi a Londra? Ma questo \u00e8 un altro discorso. Il discorso vero invece \u00e8 un altro e, in un Paese che reclama giustamente pari opportunit\u00e0 per tutti in ogni campo,\u00a0 suona parecchio stonato.<strong> Schwazer<\/strong> ha sbagliato, in qualche modo ha pagato e, sempre in qualche modo, gli \u00e8 stata concessa una seconda possibilit\u00e0. Ognuno pu\u00f2 pensare ci\u00f2 che vuole ma \u00e8 giusto cos\u00ec. E non ci sarebbe nulla da dire se fosse cos\u00ec per tutti. Ma purtroppo cos\u00ec non \u00e8. E per rendersene conto basta dare un&#8217;occhiata alla lettera che poche settimane fa <strong>Davide Rebellin<\/strong> ha scritto alla <strong>Gazzetta dello Sport<\/strong>\u00a0dopo aver vinto \u00a0la <strong>Coppa Agostoni<\/strong> e, dopo essere stato assolto dalle accuse di doping ed evasione fiscale che gli hanno cambiato la carriera ma anche la vita: \u00abIl 30 aprile 2015, dopo sette anni di processo interminabile, la sentenza del tribunale mi \u00e8 stata favorevole con l&#8217;assoluzione piena dall&#8217;accusa di doping ai Giochi Olimpici 2008 e di evasione fiscale- scrive<strong> Rebelllin<\/strong>&#8211;\u00a0 \u00c8 stata una lunga battaglia, pi\u00f9 estenuante di qualsiasi corsa, ma \u00e8 la vittoria pi\u00f9 giusta e pi\u00f9 importante della mia carriera&#8230; Non voglio rifare il processo (la giusta sentenza finale \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante), ma vorrei solo dire che non ho mai avuto risposte e spiegazioni nonostante le numerose procedure dei controlli non rispettate, come per esempio campioni di sangue spariti, andati tra le mani di&#8230;non sappiamo chi. Ho subito ingiustamente una squalifica di due anni, ma \u00e8 come se fosse stata di sette: al mio rientro nel 2011 ho avuto tante porte chiuse da parte di alcuni organizzatori, manager e media, perdendo pi\u00f9 energia nel cercare di poter fare il mio lavoro in modo giusto e dignitoso che nel fare pesanti allenamenti e pochissime gare. Sarebbe stato pi\u00f9 semplice arrendersi&#8230;. Sono stati sette anni di calvario con la paura che tutto andasse in prescrizione, quando invece per me era importante che la sentenza arrivasse prima per avere l&#8217;assoluzione piena. Finalmente la giusta sentenza \u00e8 arrivata. Ma chi mi rid\u00e0 quello che mi \u00e8 stato tolto? Corse a me tanto care come le grandi classiche dove mi \u00e8 stata negata la possibilit\u00e0 di partecipare, visibilit\u00e0, possibilit\u00e0 di essere in grandi squadre, la medaglia Olimpica, la serenit\u00e0 personale e familiare. Chi riparer\u00e0 la tristezza di mia moglie che mi ha conosciuto e amato nel periodo pi\u00f9 difficile della mia vita e ha dovuto subire anche lei questa situazione ingiusta vedendo considerato suo marito alla stregua di un criminale, quando invece criminale era questo accanimento nei miei confronti senza mai voler ascoltare la mia verit\u00e0?&#8221;. Lo sfogo di <strong>Rebellin<\/strong> alla <strong>Gazzetta<\/strong> continua. Ma pu\u00f2 anche bastare cos\u00ec. Perch\u00e9 e pi\u00f9 che sufficiente a capire che doping, sospetti di doping, ingiustizie, riscatti, assoluzioni piene, assoluzioni parziali, seconde chanche e nuove possibilit\u00e0 non sono mai uguali per tutti.\u00a0Funziona cos\u00ec. Funziona cos\u00ec in un Paese\u00a0dove le logiche a volta non hanno logica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Alex Schwazer va. E&#8217; tornato quello dei tempi d&#8217;oro,\u00a0 anche nei giorni\u00a0 scorsi ha fatto segnare il miglior sesto tempo mondiale sui 20 chilometri di marcia e quindi vede farsi sempre pi\u00f9 concreta la possibilit\u00e0 di andare ai Giochi di Rio.\u00a0 A rasserenalo potrebbe arrivare anche uno sconto di pena per Carolina Kostner che poco o nulla aveva fatto e che, per proteggerlo, era finita nei guai. Tutto per il meglio quindi. E a di l\u00e0 dell&#8217;enfasi sicuramente eccessiva che, nel bene e nel male, c&#8217;\u00e8 sempre attorno al marciatore altoatesino\u00a0c&#8217;\u00e8 da gioire. 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