{"id":17503,"date":"2015-10-16T14:36:08","date_gmt":"2015-10-16T12:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17503"},"modified":"2015-10-16T14:38:15","modified_gmt":"2015-10-16T12:38:15","slug":"pagliara-le-scelte-fidal-promuovono-la-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/10\/16\/pagliara-le-scelte-fidal-promuovono-la-corsa\/","title":{"rendered":"Pagliara: &#8220;Le scelte Fidal? Promuovono la corsa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/fabio-pagliara-300x248.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-17510\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/fabio-pagliara-300x248-300x248.jpg\" alt=\"fabio-pagliara-300x248\" width=\"300\" height=\"248\" \/><\/a>Dal primo giugno il\u00a0Comitato Nazionale della Fidal, nel corso del Consiglio Federale ha stabilito\u00a0 lo stop\u00a0alle gare Fidal per chi \u00e8 affiliato con un EPS, un ente di promozione sportiva. A\u00a0partire dalla scadenza di tutte le convenzioni con gli Enti di promozione sportiva, prevista per il 1\u00b0 giugno 2016, per partecipare a gare sotto l\u2019egida della Federazione bisogner\u00e0 essere obbligatoriamente tesserati \u00a0tramite societ\u00e0 affiliata o tramite runcard. Non ci sar\u00e0 quindi\u00a0il rinnovo della convenzione tra Fidal e EPS che in verit\u00e0 dubbi e incomprensioni ne aveva creati.\u00a0 Dal Primo giugno 2017\u00a0 inoltre non potranno pi\u00f9 essere organizzate gare provinciali e regionali sulla distanza dei 10 km, della mezza maratona e della maratona ma dovranno essere inserite solo nel calendario nazionale. Una piccola rivoluzione. Un pasaggio obbligatorio secondo la Federazione del piano di riordino del pianeta corsa iniziato un paio di ani fa\u00a0 che per\u00f2 ha suscitato non poche polemiche. E cos\u00ec a spiegare quale sia la strada che la Federazione ha scelto di percorrere per mettere un po&#8217; di ordine in un mondo &#8221; dove ci sono sei miloni di persone che corrono inconsapevolmente di cui solo il 10 per cento per\u00f2 fa atletica&#8221; \u00e8 il segretario generale <strong>Fabio Pagliara<\/strong>, 52 anni catanese, ex pallavolista, ex segretario della Federazione di Hockey,\u00a0 tra i curatori del progetto &#8220;Sport modello di vita&#8221; con cui il Coni intende promuovere la pratica sportiva nel mnostro Paese e, come dice con un pizzico d&#8217;orgoglio &#8220;&#8230;discreto tapascione&#8230;.&#8221;.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Ma lo sa che sono proprio i tapascioni come lei ad essere i pi\u00f9 infuriati con questa decisione della Fidal?<\/strong><br \/>\n&#8220;E sbagliano&#8230; Perche la strada che abbiamo preso va proprio nelle direzione contraria cio\u00e8 vuole\u00a0 favorire la corsa. Vuole mettere un po&#8217; di ordine in un settore che negli ultimi anni \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 confuso. E vuole andare incontro soprattutto agli amatori, anche perch\u00e8 su 200mila tesserati il 50 per cento viene proprio dalle corse amatoriali quindi sarebbe una follia se noi non cercassimo di favorirli..&#8221;<br \/>\n<strong>E come si procede?<\/strong><br \/>\n&#8220;Con una distinzione fondamentale. Laddove ci sono gare agonistiche devono far capo alla Fidal, dove invece ci sono manifestazioni di altro tipo faranno capo agli Enti di promozione sportiva. Abbiamo due funzioni differenti: noi ci occupiamo delle corse agonistiche e come obbiettivo abbiamo anche quello di portare gli atleti alle olimpiadi. Gli Enti di promozione fanno un altro tipo di gare, pi\u00f9 ludiche , dove non c&#8217;\u00e8 classifica&#8230;&#8221;<br \/>\n<strong>Che come la Deejay Ten fanno 25 mila iscritti&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;E noi siamo contentissimi che succeda. Perch\u00e8 sono una promozione incredibile per il nostro movimento, cos\u00ec come lo sono tante altre gare come la Color Run e si potrebbe continuare. Corse cos\u00ec hanno tutto il nostro sostegno anche perch\u00e8 noi speriamo che possano essere un serbatoio per il nostro movimento, anche agonistico&#8221;<br \/>\n<strong>Ma non le sembra che con tessere, iscrizioni, run card e altro correre stia diventando sempre pi\u00f9 complicato?<\/strong><br \/>\n&#8220;Posso dirle che \u00e8 esattamente il contrario. La risposta \u00e8 no. Anni fa per correre una gara Fidal si doveva essere iscritti\u00a0 una societ\u00e0. Oggi con la Runcard lo pu\u00f2 fare chiunque. Basta andare sul sito, iscriversi e il giorno dopo si pu\u00f2 partecipare ad una gara dlla federazione.\u00a0 Senza contare tutta un&#8217;altra serie di servizi che vengono poi offerti ai possessori della card&#8221;<br \/>\n<strong>Per\u00f2 costa 30 euro?<\/strong><br \/>\n&#8220;Vero. Ma tenga presente che su 30 euro ben 16 vengono usate per promuovere lo sport ta i giovani, nelle scuole per la formazione dei professori, per iniziative legare alle charity. Lo scorso anno in questa direzione \u00a0son state ridistribuite per 15 mila card pi\u00f9 di 150 mila euro. Sono serviti anche per\u00a0 il nostro progetto parchi che ci ha permesso di attrezzare per la corsa diverse aree verdi delle citt\u00e0&#8221;<br \/>\n<strong>Ma a creare malumore c&#8217;\u00e8 anche la questione dei certificati. Costa, ciclismo, triathlon ogni federazione vuole un certificato per s\u00e9. Ma le visite alla fine sono le stesse&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;S\u00ec \u00e8 vero questo \u00e8 sbagliato. La critica \u00e8 corretta e capisco il malumore degli amatori ma le norme stabiliscono questo e la questione la stiamo discutendo e\u00a0 andrebbe risolta in via parlamentare. Stiamo pensando anche di trovare un accordo tra le Federazioni per poter ovviare a questo problema&#8221;<br \/>\n<strong>E comunque dal primo giugno 2017\u00a0 mezze maratone e maratone dovranno necessariamente essere inserite nel calendario nazionale. Ci\u00f2 cosa significa?<\/strong><br \/>\n&#8220;Significa che anche qui \u00a0va fatto un po&#8217; di ordine. Nel nostro Paese ogni anno ci sono pi\u00f9 3600 eventi distribuiti tra sabato e domenica senza contare luglio e agosto. Troppi. Non si capisce pi\u00f9 nulla. E il risultato \u00e8 che c&#8217;\u00e8 una sovrapposizione di appuntamenti che non fa bene a nessuno. Cos\u00ec facendo abbiamo dato tempo a tutti gli organizzatori di adeguarsi e speriamo di portare ad un&#8217;organizzazione degli eventi migliore dove il calendario e il ranking saranno unici per tutti&#8230;<br \/>\n<strong>Resta da risolvere il problema dei certificati medici per gli atleti stranieri&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;E&#8217; un problema enorme che crea disagi enormi agli organizzatori e che ci si pone perch\u00e9 abbiamo una normativa in questo senso assolutamente non adeguata. Le faccio un esempio. Da noi un atleta tedesco non pu\u00f2 correre se non ha un certificato medico italiano. Che \u00e8 una complicazione mostruosa, \u00a0anche se forzando un po&#8217; la norma stiamo cercando di accettare certificati medici stranieri che abbiano le stesse caratteristiche dei nostri. La prossima battaglia che dobbiamo fare \u00e8 proprio questa, cercare di semplificare questa procedura almeno per gli atleti comunitari&#8221;<br \/>\n<strong>Poi ci sono i controlli antidoping che non \u00e8 una piaga solo dei professionisti&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;Certo, \u00e8 una priorit\u00e0 e anche per questo vogliamo che la distinzione tra gare Fidal e le altre sia netta. Per gli Enti di promozione sportiva i controlli antidoping non sono obbligatori. Per le nostre s\u00ec e noi ce ne facciamo carico&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal primo giugno il\u00a0Comitato Nazionale della Fidal, nel corso del Consiglio Federale ha stabilito\u00a0 lo stop\u00a0alle gare Fidal per chi \u00e8 affiliato con un EPS, un ente di promozione sportiva. 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