{"id":17542,"date":"2015-10-24T18:19:15","date_gmt":"2015-10-24T16:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17542"},"modified":"2015-10-24T19:15:48","modified_gmt":"2015-10-24T17:15:48","slug":"gli-uomini-dacciaio-tra-mito-e-business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/10\/24\/gli-uomini-dacciaio-tra-mito-e-business\/","title":{"rendered":"Gli uomini d&#8217;acciaio? Tra mito e business"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">Ironman e Challenge. Due parole, due sigle, due mondi, due gare che poi sono la stessa cosa. Quando alle persone normali spieghi che c&#8217;\u00e8 gente che nuota per quasi quattro chilometri, poi pedala per 180 e alla fine corre anche la maratona la risposta \u00e8 quasi sempre la stessa: &#8220;sono matti&#8230;&#8221;. Per\u00f2 l&#8217;invidia c&#8217;\u00e8. Gi\u00e0, perch\u00e8 alla fine, tolti i campioni e tolti quelli che vanno forte davvero c&#8217;\u00e8 tanta gente normale che ci prova e ce la fa. Allenati \u00e8 ovvio, perch\u00e8 in gare cos\u00ec se non ci si allena almeno un po&#8217; non si va da nessuna parte, \u00a0per\u00f2 normali cio\u00e8 gente che tiene famiglia e il luned\u00ec va al lavoro.\u00a0 E allora gli aggettivi cambiano perch\u00e8, appurato il sano stato mentale, si comincia a parlare di eroi,\u00a0 superatleti, supererori\u00a0 e via cosi. C&#8217;\u00e8 parecchia retorica, soprattutto sui social, va detto. Ma il triathlon, che per i puristi resta quello olimpico e cio\u00e8 un chilometro e mezzo in acqua, 40 in bici e 10 di corsa, il suo fascino indiscusso ce l&#8217;ha. \u00e8 innegabile. E sempre di pi\u00f9.\u00a0 Andare a vedere una gara\u00a0significa entrare in una dimensione abbastanza sconosciuta per chi solitamante frequenta gli stadi del calcio, ma anche altri palcoscenici. Chiaro che i primi corrono per vincere, chiaro anche che chi sta in retrovia si farebbe tagliare una gamba per mettere il naso davanti all&#8217;amico o all&#8217;avversario di turno. Ma il clima che si respira dalle zone cambio al traguardo \u00e8 differente. Forse la parola andrebbe usata per argomenti pi\u00f9 seri, ma dire che tra i triatleti ci sia uno spirito di solidariet\u00e0 che altrove non si trova \u00e8 una verit\u00e0. E cos\u00ec per questo, ma anche perch\u00e8 il triatlon \u00e8 uno sport spettacolare che spesso fa gare in posti spettacolari,\u00a0\u00a0perch\u00e8 negli ultimi anni ha trovato campioni che lo stanno trainando e\u00a0perch\u00e8 molte societ\u00e0 hanno lavorato bene a livello giovanile negli ultimi anni\u00a0\u00a0\u00e8 cresciuto. Tanto cresciuto. Nel numero di gare, che forse sono diventate anche troppe, e nel numero dei tesserati. Un segnale importante che, rispetto ad altre federazioni, va in controtendenza e che vuol dire parecchie cose. Ma soprattutto una. E ci\u00f2\u00e8 che il triathlon sta diventando un business. Non \u00e8 un peccato, anzi. Se sono accorte molte aziende che stanno facendo importanti investimenti in marketing e se ne sono accorte le\u00a0sigle dei due circuiti pi\u00f9\u00a0importanti Ironman e Challenge, che organizzano megaeventi in tutto il mondo e hanno fatturati miliardari. Ironman, che fino a pochi mesi fa era della societ\u00e0 americana WTC, \u00e8 stata acquisita per 650 milioni di dollari dal colosso cinese Wanda\u00a0. Cos\u00ec\u00a0 il gruppo cinese continua la sua marcia\u00a0\u00a0 alla conquista dello sport che conta e con l\u2019ingresso circuito degli uomini d\u2019acciao allunga il suo gi\u00e0 sostanzioso elenco di attivit\u00e0 nel mondo dello sport. Tramite<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>Infront<\/strong>, nel calcio \u00e8 partner di federazioni internazionali (ad esempio la Fifa) e nazionali (in Germania e in Italia), di leghe (Lega Serie A) e di squadre (Milan, Inter, Werder Brema, Colonia). Negli sport invernali, Infront \u00e8 il leader rappresentando tutte e sette le Federazioni dei Giochi Olimpici Invernali e\u00a0negli sport estivi\u00a0 vanta un importante portafoglio di diritti, inclusa le federazioni internazionali di pallamano, pallavolo e ciclismo. Wanda punta a \u00a0promuovere al meglio il circuito Ironman nei Paesi asiatici nei prossimi tre anni visto che solo in Cina in Cina ci sono dieci milioni di atleti e tre milioni di ciclisti quindi la potenziale partecipazione a un triathlon \u00e8 enorme. ma non solo Asia. Che l&#8217;aria stia gia cambiando un po&#8217; si vede anche in Italia dove,gi\u00e0 nella prossima stagione, gli eventi firmati da Ironman si sono moltiplicati. Al 70.3 di Pescara a giugno si aggiunge infatti il 70.3 di Roma ad agosto \u00a0e l&#8217;Ironman completo di Civitavecchia ad ottobre. Il circuito Challenge non sta a gardare e cos\u00ec conferma l&#8217;ormai collaudato Challenge di Rimini a maggio ma aggiunge un full distance a giugno a Venezia. Finisce qui?\u00a0Per ora pare di s\u00ec ma \u00e8 chiaro che la torta fa gola e i grandi gruppi si daranno battaglia. Ai nostri rischiano di restare le briciole. Ed \u00e8 un peccato. Perch\u00e8, anche se spesso, qualcuno lo dimentica l&#8217;ironman, il full distance chiamatelo come volete da noi gi\u00e0 c&#8217;\u00e8 ed ha\u00a0una tradizione non da poco. L&#8217;Elbaman forse non ha i lustrini dei grandi circuiti per\u00f2\u00a0\u00e8 ben organizzato e si corre in un&#8217;isola magica. Sarebbe un peccato perderlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ironman e Challenge. Due parole, due sigle, due mondi, due gare che poi sono la stessa cosa. 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