{"id":17553,"date":"2015-10-22T17:44:41","date_gmt":"2015-10-22T15:44:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17553"},"modified":"2015-10-22T19:49:05","modified_gmt":"2015-10-22T17:49:05","slug":"la-corsa-marziana-di-fabrizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/10\/22\/la-corsa-marziana-di-fabrizio\/","title":{"rendered":"La corsa &#8220;marziana&#8221; di Fabrizio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/fabri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-17556\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/fabri-300x295.jpg\" alt=\"fabri\" width=\"300\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/fabri-300x295.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/fabri.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per raccontare chi era Fabrizio Cosi, scomparso all&#8217;improvviso questa notte, basta una parola: &#8220;marziano&#8221;. Che poi era la sua parola. Fabrizio\u00a0era\u00a0 un &#8220;marziano&#8221;\u00a0 non solo perch\u00e8 a Milano ha messo in piedi\u00a0&#8220;i Podisti da Marte&#8221;\u00a0 che nulla hanno a che vedere con un gruppo podistico ma sono\u00a0 un movimento culturale, la\u00a0 sua filosofia di vita applicata alla corsa. Era un marziano perch\u00e8 aveva il coraggio, l&#8217;intelligenza e l&#8217;ironia di rompere gli schemi. La corsa era una scusa. O forse il mezzo. La corsa era il suo modo di vivere e il grimaldello che usava per provare a mettere insieme i tasselli del suo mondo che voleva appassionato, solidale, pronto a sostenere le cause giuste contro ogni discriminazione.\u00a0La portava ovunque, in ogni luogo e portava portava la sua grande voglia di vivere che riusciva a contagiare anche chi con la corsa non aveva mai avuto nulla a che spartire. Se molti milanesi hanno cominciato a correre la domenica mattina in centro regalando fiori e sorrisi a chi li vedeva passare in Galleria, a Brera o nei posti pi\u00f9 impensabili il merito \u00e8 suo. Ed \u00e8 in buona parte merito suo se la Maratona di Milano \u00e8 diventata la corsa delle staffette che \u00e8 diventata. Ci teneva a tante cose ma alla\u00a0Maratona di Milano in particolar modo, perch\u00e8 era innamorato della sua citt\u00e0 e il fatto che non si riuscisse ad avere una maratona all&#8217;altezza\u00a0 proprio non gli andava gi\u00f9. Un cruccio. Cos\u00ec ci si \u00e8 messo di punta. Un lavoro certosino.\u00a0 Amici, onlus, staffette&#8230;ci ha messo del suo per far si che l&#8217;aria cambiasse. La prima volta che venne a trovarmi i redazione per raccontarmi tutti i progetti che aveva in mente lavorava ancora per una finanziaria ma mi confess\u00f2 che gli andava stretta. E infatti pass\u00f2 oltre. Senza indugi, come al solito. Poi le nostre strade si sono incrociate tante e tante volte ancora. Spesso di corsa. Anche l&#8217;anno scorso quando abbiamo praticamente corso insieme la Milano Marathon.\u00a0 Correvi al suo fianco e capivi cosa significasse per lui la corsa, tra abbracci, saluti, carrozzine da spingere, bandiere da sventolare, cause da sostenere.\u00a0Faceva tutto insieme.\u00a0 Anni fa, dopo l&#8217;ennesimo casino tra maratoneti e milanesi, mi scrisse una lettera che \u00e8 un po&#8217; l&#8217;estratto del suo mondo.\u00a0 Scomod\u00f2 Catullo per spiegarmi perch\u00e8 si ostinava a correre la Milano Marathon: &#8220;Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio\u2026&#8221;. Ma non ce n&#8217;era bisogno&#8230;<\/p>\n<blockquote><p><strong>&#8220;Il mistero del mio amore&#8221;. \u00a0Cos\u00ec cantava Enrico Ruggeri: &#8220;Cosa si cerca quando si d\u00e0, quando si ama davvero, mistero&#8221;. E\u2019 un mistero, ma questa maratona io la amo per davvero, con gioia e con sofferenza, come quando hai perso la testa per una donna volubile e capricciosa che non riesci a mollare. Le ho fatte tutte\u00a0, in ogni condizione climatica ed organizzativa, ho fatto i record oppure mi sono trascinato fino alla fine, ne ho detto peste &amp; corna oppure no, eppure sono sempre qui, al suo fianco. Fedele. Perch\u00e9 quando si ama davvero non stai a chiederti perch\u00e9, lo fai e basta, godi di una sofferenza agrodolce e attendista, aspetti quella scintilla che ti fa brillare il cuore e per la quale puoi sopportare anni di buio. Chiedetelo a un tifoso del Milan o dell\u2019Inter cosa significa amare qualcosa, per sempre e QUALSIASI cosa succeda. Al cuore non si comanda, dicevo. Nel novembre 2008, all\u2019indomani della maratona, scrissi un feroce articolo su Podisti.net &#8220;Una proposta operativa&#8221;. Era il seme da cui sono nati i Podisti da Marte\u00a0&#8230; I marziani si sono goduti la citt\u00e0, hanno fatto del bene supportando ogni volta una Onlus diversa, si sono divertiti, hanno fatto amicizie (qualcuno si \u00e8 anche fidanzato), hanno scoperto che la corsa non \u00e8 solo correre ma anche qualcos\u2019altro. E\u2019 la &#8220;terza via&#8221;\u00a0. Come si fa a non amare qualcosa del genere? La corsa \u00e8 sfida con se stessi, \u00e8 relax, \u00e8 salute, \u00e8 metafora di una vita (dice qualcuno), ma \u00e8 anche socialit\u00e0, amicizia, festa, rompere barriere, superare limiti. Con la martona, con le staffette abbiamo gli strumenti per superare i limiti. E&#8217; un\u00a0 circolo virtuoso\u00a0. Io corro la staffetta, convinco degli amici a correre con me , partecipiamo agli eventi (aperitivi, pasta party,concerti) del venerd\u00ec e sabato prima della gara , altri amici e parenti vengono con noi agli eventi e poi a fare il tifo,\u00a0 si divertono con noi e l\u2019anno dopo corrono anche loro. E via di nuovo dall&#8217;inizio. I clacson dehli automobilisti? Sono sempre meno, riconoscetelo almeno questa volta. E soprattutto: chi se ne frega!!! \u201cCome pu\u00f2 uno scoglio arginare il mare, anche se non voglio torno gi\u00e0 a volare&#8230;\u201d.\u00a0 Qualcuno ci mander\u00e0 anche a quel paese, ma mica tutti. Ci siamo abbracciati ed \u00e8 stata un\u2019altra grande festa. Questa \u00e8 stata la mia bellissima maratona, roba da innamorati persi.E quindi: sar\u00e0 anche un MISTERO quello che mi spinge a fare, dire, scrivere tutto ci\u00f2, ma di questo mistero io non cerco alcuna soluzione. Io so che corro perch\u00e9 mi piace. Se amate anche voi la corsa e se volete una vera maratona a Milano, il momento \u00e8 arrivato: ora bisogna crederci. Io ci credo. Sono pazzo? certo che s\u00ec, tutti gli innamorati lo sono.<br \/>\nFabrizio Cosi<\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per raccontare chi era Fabrizio Cosi, scomparso all&#8217;improvviso questa notte, basta una parola: &#8220;marziano&#8221;. Che poi era la sua parola. Fabrizio\u00a0era\u00a0 un &#8220;marziano&#8221;\u00a0 non solo perch\u00e8 a Milano ha messo in piedi\u00a0&#8220;i Podisti da Marte&#8221;\u00a0 che nulla hanno a che vedere con un gruppo podistico ma sono\u00a0 un movimento culturale, la\u00a0 sua filosofia di vita applicata alla corsa. Era un marziano perch\u00e8 aveva il coraggio, l&#8217;intelligenza e l&#8217;ironia di rompere gli schemi. La corsa era una scusa. O forse il mezzo. 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