{"id":17564,"date":"2015-10-23T17:20:40","date_gmt":"2015-10-23T15:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17564"},"modified":"2015-10-23T17:20:40","modified_gmt":"2015-10-23T15:20:40","slug":"vigorelli-ghisallo-una-classica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/10\/23\/vigorelli-ghisallo-una-classica\/","title":{"rendered":"Vigorelli-Ghisallo, una &#8220;classica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/Vigorelli_Ghisallo_card.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-17565\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/Vigorelli_Ghisallo_card-300x300.jpg\" alt=\"Vigorelli_Ghisallo_card\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/Vigorelli_Ghisallo_card-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/Vigorelli_Ghisallo_card-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/10\/Vigorelli_Ghisallo_card.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vigorelli e Ghisallo, due templi del ciclismo lombardo. Due pezzi di un mito a pedali che hanno scritto pagine fondamentali della storia sportiva (e non solo) del nostro Paese. Tra pochi giorni la \u00abmagica pista\u00bb compir\u00e0 80 anni e, proprio per festeggiare come dev\u2019essere festeggiata una ricorrenza cos\u00ec importante, saranno molti i milanesi che si metteranno in sella per unire, pedalando lungo la stessa strada, i due monumenti delle due ruote. Perch\u00e8 di questo si tratta. Perch\u00e8 il Velodromo <strong>Vigorelli<\/strong> per Milano \u00e8 ormai un pezzo di tradizione un po\u2019 come Duomo e panettone. Soprattutto da quando la \u00abScala del Ciclismo\u00bb \u00e8 tornata all\u2019onore delle cronache passando dal rischio di demolizione al riconoscimento del suo valore monumentale, stabilito definitivamente dal Ministero dei Beni Culturali. E diventando, come nel marzo scorso, meta delle visite guidate del Fai che nelle sue \u00abGiornate di Primavera\u00bb ha ottenuto dal Comune di Milano l&#8217;apertura a migliai di visitatori. Era il 28 ottobre del 1935 quando il velodromo cominci\u00f2 a scrivere la storia della velocit\u00e0. Era stato inaugurato da soli tre giorni quando <strong>Giuseppe Olmo<\/strong> firm\u00f2 il primo record dell\u2019ora. Cos\u00ec inizi\u00f2 la sua leggenda, sessant&#8217;anni di successi tra i Mondiali del \u00abciclismo che fu\u00bb e i concerti rock come quello dei Beatles del 1965. Una \u00abpista magica\u00bb per l\u2019inarrivabile scorrevolezza del suo fondo in abete rosso della Val di Fiemme che ha al suo attivo il massimo numero di record mondiali dagli anni \u201930 alla sua chiusura nel 2001. Fu sede di arrivo del Giro d\u2019Italia e ospit\u00f2 quattro campionati mondiali di ciclismo. Il suo mito per\u00f2 dovuto ai primati mondiali di velocit\u00e0: nel 1942 <strong>Fausto Coppi<\/strong> copriva 45 chilometri e 798 metri in un\u2019ora, poi \u00e8 toccato a <strong>Jacques Anquetil<\/strong>, a <strong>Roger Riviere <\/strong>e a <strong>Francesco Moser<\/strong>. Vigorelli tempio delle sei giorni e di un ciclismo che non c\u2019\u00e8 quasi pi\u00f9. Rimasto l\u00ec in surplace per anni. Un po\u2019 dimenticato, un po\u2019 sfregiato da manifestazioni che con il trofeo Baracchi, i derny, <strong>Maspes<\/strong> e <strong>Sercu<\/strong> nulla avevano a che spartire. Cos\u00ec pian piano si \u00e8 sgretolato con la sua storia. Che \u00e8 diventata nostalgia, sogno di uno sport che fa parte di un altro tempo, in bianco e nero. Ma ora dopo anni di silenzio e abbandono, sembra che finalmente qualcosa sia tornato a muoversi. Il comune di Milano ha affidato alla Coni Spa la ristrutturazione dell&#8217;impianto e, come spiegato sul sito del <strong>Comitato Velodromo Vigorelli<\/strong>, \u00e8 stato elaborato un progetto condiviso per il rifacimento di pista e copertura con i tecnici del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano e al Comitato Provinciale della Federazione Ciclistica Italiana per far rivivere il tempio che diventer\u00e0 anche arena per altri sport e manifestazioni. Ma domenica, a tre giorni dall\u2019ottantesimo compleanno del Velodromo, la festa pu\u00f2 gi\u00e0 cominciare. Cos\u00ec ciclisti lombardi celebreranno Vigorelli e Ghisallo con una pedalata non competitiva che partir\u00e0 alle alle 9 dal velodromo e, a gruppo compatto, attraverser\u00e0 il centro cittadino per raggiungere l\u2019 <strong>Upcycle Bike Caf\u00e9<\/strong> di via Ampere dove sar\u00e0 offerta una colazione a tutti i partecipanti. Poi si proseguir\u00e0 verso Monza, Carate Brianza, Giussano, Inverigo, Erba, Canzo, Asso, Magreglio fino al Ghisallo, fino a quel museo della <strong>Madonna del Ghisallo<\/strong> voluto con tutte le forze da <strong>Fiorenzo Magni<\/strong>, dove \u00e8 previsto un pranzo e la visita guidata e dove, a fianco della collezione permanente, sar\u00e0 allestita una mostra fotografica sul Velodromo Vigorelli (per informazioni e pre-iscrizioni <a href=\"mailto:comitato.velodromo.vigorelli@gmail.com\">comitato.velodromo.vigorelli@gmail.com<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vigorelli e Ghisallo, due templi del ciclismo lombardo. Due pezzi di un mito a pedali che hanno scritto pagine fondamentali della storia sportiva (e non solo) del nostro Paese. 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