{"id":17693,"date":"2015-11-09T16:20:03","date_gmt":"2015-11-09T15:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17693"},"modified":"2015-11-09T16:20:03","modified_gmt":"2015-11-09T15:20:03","slug":"la-costa-azzurra-vale-un-maratona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/11\/09\/la-costa-azzurra-vale-un-maratona\/","title":{"rendered":"La costa azzurra? Vale un maratona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/11\/marathon-des-alpes-m-16943758.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-17700\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/11\/marathon-des-alpes-m-16943758-300x189.jpg\" alt=\"marathon-des-alpes-m-16943758\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/11\/marathon-des-alpes-m-16943758-300x189.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/11\/marathon-des-alpes-m-16943758-1024x647.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/11\/marathon-des-alpes-m-16943758.jpg 1267w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C&#8217;era anche \u00a0il sindaco di Nizza al via dell&#8217;ottava edizione della maratona delle Alpi Marittime, da Nizza a Cannes. <strong>Christian Estrosi,<\/strong> gloria francese del motociclismo, ed ora primo cittadino in trincea contro l&#8217;invasione dei migranti, l&#8217;uomo che ha costretto a cambiare idea anche a Francois Hollande, \u00a0ieri ha corso sul serio arrivando al traguardo tra gli applausi in 4 ore e venti minuti. Non male. Un paio di secondi dopo, praticamente al suo fianco, \u00e8 arrivato un altro nome noto della politica francese quel Jean che di cognome fa <strong>Sarkozy<\/strong> ed che \u00e8 il rampollo 27enne di pap\u00e0 Sark\u00f2 che la Francia l&#8217;ha guidata per diversi anni e forse spera ancora di guidarla. Vista cos\u00ec una maratona sembra un po&#8217; la strada verso il potere ma, \u00a0politici a parte, al via della Nizza-Cannes ieri c&#8217;erano 14.3oo maratoneti di tutti i colori, le fedi, i paesi e le convinzioni. Tutti felici . Per la bella giornata, per un mare piatto e pulito dove in tanti da queste parti ancora nuotano e per una maratona che \u00e8 uno spettacolo vero dal primo al 42mo chilometro.\u00a0Dopo la scomparsa della <strong>Maratona di Monaco<\/strong>\u00a0\u00a0che oggi \u00e8 la Ventimiglia \u2013 Monaco di 24, 5 km, la Maratona della Alpi Marittime resta l\u2019unica 42 km della costa azzurra.\u00a0 Organizzata da <strong>Azur Sport Organisation<\/strong> la gara\u00a0\u00e8 tutta una citazione di luoghi famosi e storici. Parte\u00a0dalla <strong>Promenade des Anglais<\/strong> a Nizza e si \u00e8 conclude a\u00a0<strong>Boulevard de la Croisette<\/strong> a Cannes dove ad attendere gli atleti viene steso un tappeto rosso che \u00e8 poi quello del festival internazionale del cinema: <em>ca va sans dire<\/em>.\u00a0Il percorso \u00e8 tutto sulla\u00a0litoranea che porta\u00a0 ad attraversare la Costa Azzurra, da <strong>Saint Laurent-du-Var a Cagnes-su-mer, Villeneuve-Loubet, Antibes Juan-les-pins, e Vallauris Golfe-Juan. <\/strong>Ed \u00e8 tutto da accarezzare con gli occhi. Correre con il mare a sinistra e con 23-24 gradi l&#8217;otto di novembre \u00a0\u00e8 una sensazione che ti scalda il cuore. Cos\u00ec i chilometri volano via, metro dopo metro, ristoro dopo ristoro che per il caldo l&#8217;organizzazione ha pensato bene di mettere ogni due chilometri e mezzo, nota dopo nota perch\u00e8 c&#8217;erano complessini e band di percussionisti in ogni angolo. \u00a0Resti a bocca aperta ad ammirare le casette provenzali \u00a0di Cagnes, cambi opinione quando attraversi le &#8220;Vele&#8221; a Loubet \u00a0che dall&#8217;autostrada sembrano due enormi, assurdi condomini e in realt\u00e0 sono invece un mondo a s\u00e8 con porto e negozietti per certi versi affascinante. Resti ammirato dalla salita sulle antiche mura di Antibes che ti portano a correre strapiombo sul mare che poi non ti abbandona pi\u00f9 praticamente fino a Cannes. Si corre e ci si guarda intorno. Si corre e anche una maratona diventa pi\u00f9 live, senza il rumore di una macchina, ascoltando il battere dell suole, senza nessuno che protesta e con i francesi che si fanno in quattro per farti coraggio, per applaudirti per dirti che sei &#8220;super&#8221; che, con l&#8217;accento sulla e, come lo dicono loro non lo dice nessuno. Forti i francesi. Che vivono lo sport un po&#8217; diversamente da noi. Meno da impallinati, meno da fissati. Per loro la parola d&#8217;ordine \u00e8 partecipare e infatti ci provano in tanti. Lo capisci gi\u00e0 dalla mattina all&#8217;alba quando sali sul treno che da Cannes ti porta a Nizza. Entri e non c&#8217;\u00e8 l&#8217;odore forte di crema da massaggi che trovi, tanto per fare un esempio, sulla metro di Roma o Milano prima del via. Tutti molto pi\u00f9 rilassati, magari un po meno tecnici, magari un po&#8217; meno tirati, magari un po&#8217; pi\u00f9 improvvisati, magari anche un po&#8217; avanti con gli anni. Per\u00f2 poi alla fine corrono e alla fine arrivano. Chi forte e chi piano ma tutti soddisfatti e divertiti. \u00a0Poi ovviamente c&#8217;\u00e8 anche chi va veloce. Tanti. Pi\u00f9 di tutti <strong>Barnabas Kiptum,<\/strong> il keniano che ieri \u00e8 arrivato a braccia alzate sulla Croisette in 2 ore 10 minuti e 43 secondi. \u00a0Niente record ma applausi, medaglie e foto sullo sfondo del teatro che ogni anno ospita la baraonda di vip e star durante il Festival del Cinema. Qui va cos\u00ec. Passa tutto su un tappeto rosso che \u00e8 storia che \u00e8 diventato tradizione come il <strong>Tour<\/strong> o il <strong>Roland Garros.<\/strong> E fa business. Il resto lo fanno un tuffo in mare, le baguettes calde sfornate ad ogni ora, una passeggiata nel mercatino d&#8217;epoca sul lungomare e i ristorantini che servono ostriche e pesce in piatti giganti appoggiati alla &#8220;come si pu\u00f2&#8221; su tavolini piccolissimi. \u00a0Sono tutti qui i maratoneti che hanno finito. Li riconosci per fantastica la maglietta nera dell&#8217;Adidas che davanti ha il logo della maratona e dietro il percorso, per le facce sorridenti e un po&#8217; \u00a0stravolte e perch\u00e8 camminano trascinandosi tutti a piedi nudi. Un mondo che arriva un po&#8217; da ogni posto e che oggi ripartir\u00e0. Come la bella signora danese ( &#8220;charmante&#8221; direbbero da queste parti) che festeggia la sua staffetta brindando con le tre amiche e una bottiglia di champagne o come la giovane parigina che, con un cartello, \u00a0ha seguito di paese in paese il suo Olivier che era al suo debutto\u00a0in una maratona.\u00a0Poi arrivano i &#8220;nostri&#8221;. Tanti, tantissimi come sempre. \u00a0Da Milano, da Paderno, da Rozzano in una trentina con le maglie rosse del<strong> &#8220;Qdr&#8221;<\/strong> che ormai sono un po&#8217; ovunque. E anche da Terni che \u00e8 un &#8220;viaggio&#8221; che vale una vacanza. Fine. Con una foto, pardon un &#8220;selfie&#8221; perch\u00e8 adesso si dice cos\u00ec, \u00a0sul tappeto rosso dove sono passate tutte le star del cinema. \u00a0C&#8217;\u00e8 gloria per tutti. \u00a0E oggi tocca ai maratoneti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;era anche \u00a0il sindaco di Nizza al via dell&#8217;ottava edizione della maratona delle Alpi Marittime, da Nizza a Cannes. Christian Estrosi, gloria francese del motociclismo, ed ora primo cittadino in trincea contro l&#8217;invasione dei migranti, l&#8217;uomo che ha costretto a cambiare idea anche a Francois Hollande, \u00a0ieri ha corso sul serio arrivando al traguardo tra gli applausi in 4 ore e venti minuti. Non male. 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