{"id":17997,"date":"2015-12-19T14:58:17","date_gmt":"2015-12-19T13:58:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=17997"},"modified":"2015-12-19T18:15:04","modified_gmt":"2015-12-19T17:15:04","slug":"maratoneti-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/12\/19\/maratoneti-per-sempre\/","title":{"rendered":"Maratoneti per sempre"},"content":{"rendered":"<p>Ogni tanto (spesso) qualcuno si chiede cosa significhi essere un maratoneta. Se lo chiede chi corre, e magari una maratona la sta correndo, e se lo chiede chi non corre. Per curiosit\u00e0, molto spesso per invidia. La maratona \u00e8 una corsa di 42 chilometri e 195 metri con una bella storia che la spiega fin dal tempo dei greci, che \u00e8 diventata il simbolo dell&#8217;atletica per la sua difficolt\u00e0 e il mito che si porta dietro. Punto. Ma la maratona \u00e8 molto di pi\u00f9. E&#8217; un modo di essere e di esistere, di intendere la vita, \u00a0di combattere, di non arrendersi, di fare sacrifici, di conti in sospeso e conti che vengono saldati. Un maratoneta \u00e8 per sempre perch\u00e8 la maratona \u00e8 la metafora perfetta per raccontare i nostri giorni, il sogno e la realt\u00e0 che nella mente di chi ci prova si scontrano quotidianamente in un alternarsi di gioie, delusioni, dubbie e certezze. La maratona e ci\u00f2 che <strong>Murakami Haruki<\/strong>\u00a0 sa sintetizzare in modo straordinario in\u00a0questa\u00a0ventina di righe&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>\u2026affronto i compiti che ho davanti e li porto a compimento ad uno ad uno, fino a esaurimento delle forze. Concentro l\u2019attenzione su ogni singolo passo, ma al tempo stesso cerco di avere una vision globale e di guardare lontano. Come vengono giudicati il tempo che ottengo in gara e il mio posto in graduatoria, come venga considerato il mio stile, \u00e8 di secondaria importanza. Ci\u00f2 che conta per me, per il corridore che sono \u00e8 tagliare un traguardo dopo l\u2019altro con le mie gambe. Usare tutte le forze che sono necessarie, sopportare tutto ci\u00f2 che devo e alla fine esere contento di me. Imparare qualcosa di concreto- piccolo finch\u00e8 si vuole ma concreto- dagli sbagli che faccio e dalla gioia che provo. E gara dopo gara, anno dopo anno, arrivare in un luogo che mi soddisfi. O almeno andarci vicino. Se mai ci sar\u00e0 un epitaffio sulla mia tomba, e se posso sceglierlo io, vorrei che venissero scolpite queste parole: \u201cMurakami Haruki, scrittore e maratoneta. Se non altro fino alla fine non ha camminato\u201d. Perch\u00e8 si dica quel che si vuole ma io sono un maratoneta<\/p>\n<p>da \u201cL\u2019arte di corerre\u201d<br \/>\nMurakami Haruki<br \/>\ned Einaudi<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ogni tanto (spesso) qualcuno si chiede cosa significhi essere un maratoneta. Se lo chiede chi corre, e magari una maratona la sta correndo, e se lo chiede chi non corre. Per curiosit\u00e0, molto spesso per invidia. La maratona \u00e8 una corsa di 42 chilometri e 195 metri con una bella storia che la spiega fin dal tempo dei greci, che \u00e8 diventata il simbolo dell&#8217;atletica per la sua difficolt\u00e0 e il mito che si porta dietro. Punto. Ma la maratona \u00e8 molto di pi\u00f9. E&#8217; un modo di essere e di esistere, di intendere la vita, \u00a0di combattere, di non [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/12\/19\/maratoneti-per-sempre\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17997"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17997"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18001,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17997\/revisions\/18001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}