{"id":18168,"date":"2016-01-11T17:07:25","date_gmt":"2016-01-11T16:07:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18168"},"modified":"2016-01-11T17:07:25","modified_gmt":"2016-01-11T16:07:25","slug":"avrei-voluto-essere-pantani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/01\/11\/avrei-voluto-essere-pantani\/","title":{"rendered":"Avrei voluto essere Pantani&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/01\/avrei-voluto-essere-_20151229161720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-18171\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/01\/avrei-voluto-essere-_20151229161720-215x300.jpg\" alt=\"avrei-voluto-essere-_20151229161720\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/01\/avrei-voluto-essere-_20151229161720-215x300.jpg 215w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/01\/avrei-voluto-essere-_20151229161720-732x1024.jpg 732w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/01\/avrei-voluto-essere-_20151229161720.jpg 858w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a>Un&#8217;ora e dieci minuti di monologo. Un&#8217;ora e dieci minuti in cui, \u00a0da domani \u00a0fino al 17<strong> Davide Tassi<\/strong>, sul palcoscenico del Teatro Ambra della Garbatella a Roma prover\u00e0 a spiegare agli spettatori perch\u00e8 avrebbe voluto essere <strong>Pantani<\/strong>. &#8220;Arei voluto essere Pantani&#8221;, con la\u00a0regia di <strong>Francesca Rizzi<\/strong> e il sostegno di <strong>Rapsodie Production,\u00a0<\/strong>\u00a0\u00e8 il viaggio in un mondo dove da sempre ci sono due fazioni, dove c&#8217;era un campione forte ma anche un ragazzo debole che oggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, \u00a0dove la cronaca e la realt\u00e0 sono diventate un mito che ognuno racconta seguendo propri affetti e proprie convinzioni. &#8220;Sono sempre stato incuriosito dalla vicenda del complotto- racconta <strong>Tassi<\/strong> in una bella intervista ad <strong>Andrea Tabacco<\/strong> su <strong>Eurosport<\/strong>&#8211; \u00a0Mi appassiono a un argomento, lo approfondisco e poi decido se c\u2019\u00e8 il materiale per farne uno spettacolo. Con Pantani \u00e8 successo questo. Ho cominciato ad approfondire la sua storia e mi si \u00e8 aperto un mondo&#8230;&#8221;. Che poi \u00e8 il mondo del ciclismo, delle corse e di quegli anni tormentati e segnati dal doping. \u00a0E Tassi che ormai da una decina d&#8217;anni scrive i testi che porta in scena, quel mondo se lo \u00e8 fatto raccontare da gregario \u00a0infilandosi in gruppo, frequentando chi con il Pirata ha corso, chi era in squadra con lui. \u00a0Diciotto libri, 200 ore di filmati, centinaia di articoli, interviste a ex campioni, fiction, film per provare a capire, per cercare di farsi un&#8217;idea che non fosse quella solita, scontata, superficiale e gi\u00e0 raccontata. Per entrare nel personaggio, come si dice in questi casi. Poi l\u2019incontro con <strong>Alessandro Donati<\/strong>, \u00a0icona internazionale dell\u2019etica sportiva che ha deciso di posare i piedi su un palcoscenico per la prima volta nella sua vita. Al centro dello spettacolo, la storia di un ciclista qualunque. Sullo sfondo, la storia di Marco Pantani. Tra le righe, un atto d\u2019amore per lo sport e una denuncia appassionata contro il sistema del\u00a0<span style=\"color: #000000\">doping<\/span>, fatto da medici, allenatori, istituzioni e multinazionali farmaceutiche, che usano l\u2019atleta per i propri interessi, per le \u00a0medaglie e le sponsorizzazioni. \u00a0&#8220;Ho accettato di partecipare al progetto per la sensibilit\u00e0 e il rispetto con cui Davide Tassi si \u00e8 avvicinato alla figura di Pantani &#8211; ha spiegato<strong> Donati<\/strong> &#8211; Cercando di distinguere tra la sua realt\u00e0, le sue speranze, fragilit\u00e0 e disillusioni, e la descrizione retorica, spesso a fini speculativi, che molti media ancora insistono a proporre. Quello che emerge dallo spettacolo \u00e8 un uomo-atleta solo ma anche diverso dagli altri corridori che, al suo posto, si sarebbero lasciati disinvoltamente alle spalle l\u2019episodio di Madonna di Campiglio. Invece, Pantani \u00e8 morto dentro quel giorno&#8221;.\u00a0<strong>&#8220;Avrei Voluto Essere Pantani&#8221;<\/strong> \u00e8 una versione dei fatti. E&#8217; il tentativo di aprire uno squarcio. E&#8217; la curiosit\u00e0 di avvicinarsi a un uomo che si \u00e8 consumato in fretta. &#8220;Della sua morte non parler\u00f2 perch\u00e8 non volevo mancar di rispetto alla sua famiglia- spiega Tassi-\u00a0Quello che mi interessava era comprendere cosa fosse realmente successo. E la\u00a0realt\u00e0 \u00e8 che Pantani non era uguale agli altri. Era estremamente sensibile. Non era lo sportivo-fenomeno che fa lo spaccone: era riservato, schivo. Ed \u00e8 per questo che, una volta fermato, non ha saputo rialzarsi. Si \u00e8 visto messo con le spalle al muro da quel sistema che tutto sapeva e che tutto celava&#8230;&#8221;. Dopo il debutto romano, sar\u00e0 a Civitavecchia (Teatro Nuovo, 23-24 gennaio), a Sezze (Teatro Remigio Paone il 30 gennaio), ancora a Roma (Teatro Studio Uno dall\u201911 al 14 febbraio), Rocca di Papa (Teatro Civico, 27 e 28 febbraio).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un&#8217;ora e dieci minuti di monologo. Un&#8217;ora e dieci minuti in cui, \u00a0da domani \u00a0fino al 17 Davide Tassi, sul palcoscenico del Teatro Ambra della Garbatella a Roma prover\u00e0 a spiegare agli spettatori perch\u00e8 avrebbe voluto essere Pantani. &#8220;Arei voluto essere Pantani&#8221;, con la\u00a0regia di Francesca Rizzi e il sostegno di Rapsodie Production,\u00a0\u00a0\u00e8 il viaggio in un mondo dove da sempre ci sono due fazioni, dove c&#8217;era un campione forte ma anche un ragazzo debole che oggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, \u00a0dove la cronaca e la realt\u00e0 sono diventate un mito che ognuno racconta seguendo propri affetti e proprie convinzioni. &#8220;Sono [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/01\/11\/avrei-voluto-essere-pantani\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[80800,80799,80801],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18168"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18168"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18173,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18168\/revisions\/18173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}