{"id":18195,"date":"2016-01-14T11:48:00","date_gmt":"2016-01-14T10:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18195"},"modified":"2016-01-14T15:53:43","modified_gmt":"2016-01-14T14:53:43","slug":"ciclismo-prove-olimpiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/01\/14\/ciclismo-prove-olimpiche\/","title":{"rendered":"Ciclismo, prove olimpiche"},"content":{"rendered":"<p>E mentre Il &#8220;cavaliere&#8221; della Regina <strong>Chris Froome<\/strong> da Mallorca in Spagna, dove sta svernando, annuncia che sino al 2018 correr\u00e0 con al maglia del Team Sky, dall&#8217;altra parte del mondo c&#8217;\u00e8 chi sta pedalando inseguendo sogni di gloria olimpici. <strong>Adriano Malori<\/strong> \u00e8 stato il primo azzurro a dare il via alla ricognizione sulle strade dei Giochi di Rio de Janeiro, destinate ad agosto a ospitare le prove del<span style=\"background-color: #d5d5d5\">\u00a0<\/span> <span style=\"color: #000000\">ciclismo<\/span>. Sul circuito di Grumari (24,8 km da ripetersi due volte), Malori ha pedalato in agilit\u00e0, ripetendo due volte il tracciato e affrontando la salita finale a <strong>Vista Chinesa<\/strong>, che \u00e8 parte della prova in linea. Quattro ore in bici con una temperatura di circa 30 gradi e un alto tasso di umidit\u00e0 per un allenamento di 110 km hanno caratterizzato la ricognizione di Malori, che era affiancato dall\u2019altro azzurro <strong>Valerio Agnoli<\/strong>. \u00bb\u00c8 un percorso duro, molto duro, pi\u00f9 di quanto mi aspettassi &#8211; ha commentato Malori -. Inoltre, oggi c\u2019era molta umidit\u00e0 e abbiamo sudato non poco. Non ci sono tratti dove rilanciare o fare la differenza. Sar\u00e0 fondamentale andare forte in salita come mai ho fatto in vita mia. Abbiamo svolto un buon lavoro, \u00e8 stato utile\u00ab. A Malori e Agnoli, si sono uniti in questi giorni anche<strong> \u00a0Fabio Aru<\/strong> e <strong>Vincenzo Nibali<\/strong> .Guidati dal Ct Davide Cassani con al fianco <strong>Paolo Slongo<\/strong> allenatore dell&#8217;Astana, gli azzurri hanno pedalato lungo i due circuiti che caratterizzano la prova: quello di Grumari (24,8 km) e Vista Chinesa. Nel primo circuito c&#8217;\u00e8 il tratto di pav\u00e8 che pu\u00f2\u00a0essere stressante nella prova olimpica visto che sar\u00e0 ripetuto tre\u00a0volte. Poi si scende e ci sono circa 30 km di lungomare prima di\u00a0entrare nel secondo circuito dove si trova la salita impegnativa,\u00a0lunga 8,9 km con pendenze medie che arrivano al 13% .\u00a0La spedizione azzurra ha visionato gran parte del tracciato per un\u00a0totale di 100 km di allenamento. &#8220;E&#8217; un percorso duro. Nella prima\u00a0parte c&#8217;\u00e8 il tratto di pav\u00e8 sconnesso e nella seconda parte la salita\u00a0molto impegnativa lo rende veramente duro. Oggi torneremo a visionarlo\u00a0in particolare la seconda parte&#8221; ha spiegato <strong>Vincenzo Nibali<\/strong>. Stessa\u00a0impressione anche per <strong>Fabio Aru<\/strong>, che come Nibali, appena arrivato in\u00a0Brasile non ha perso tempo ed \u00e8 salito in sella: &#8220;Il percorso? Duro!\u00a0Molto di pi\u00f9 di quanto mi aspettassi. \u00c8 stata utile questa\u00a0ricognizione. Ed oggi ne faremo una seconda pi\u00f9 approfondita&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E mentre Il &#8220;cavaliere&#8221; della Regina Chris Froome da Mallorca in Spagna, dove sta svernando, annuncia che sino al 2018 correr\u00e0 con al maglia del Team Sky, dall&#8217;altra parte del mondo c&#8217;\u00e8 chi sta pedalando inseguendo sogni di gloria olimpici. Adriano Malori \u00e8 stato il primo azzurro a dare il via alla ricognizione sulle strade dei Giochi di Rio de Janeiro, destinate ad agosto a ospitare le prove del\u00a0 ciclismo. Sul circuito di Grumari (24,8 km da ripetersi due volte), Malori ha pedalato in agilit\u00e0, ripetendo due volte il tracciato e affrontando la salita finale a Vista Chinesa, che \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/01\/14\/ciclismo-prove-olimpiche\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18195"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18199,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18195\/revisions\/18199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}