{"id":18253,"date":"2016-01-22T08:59:20","date_gmt":"2016-01-22T07:59:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18253"},"modified":"2016-01-22T08:59:20","modified_gmt":"2016-01-22T07:59:20","slug":"correre-al-freddo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/01\/22\/correre-al-freddo\/","title":{"rendered":"Correre al freddo"},"content":{"rendered":"<p>Dal ghiaccio delle tapasciate di queste domeniche al giro d\u2019Australia di ciclismo che si corre in qeusto periodo. Una trentina di gradi di differenza, due mondi e\u00a0due modi diversi di fare sport: E tanta nostalgia per le sudate di luglio. Caldo e freddo, situazioni estreme in cui il nostro fisico \u00e8 sottoposto a un bello stress. Ma restando nelle\u00a0 campagne gelate di questi giorni va detto che anche correre\u00a0 sottozero ha il suo fascino e i suoi vantaggi. E non sono dettagli. Il freddo aumenta infatti l\u2019attivit\u00e0 metabolica dell\u2019apparato muscolo-scheletrico e costringe il nostro fisico ad una fatica in pi\u00f9 per mantenere il corpo a una temperatura calda costante.\u00a0 Insomma si consumano pi\u00f9 calorie in pi\u00f9. Ma si consuma di pi\u00f9 anche perch\u00e8 l\u2019aria pi\u00f9 fredda oppone una resistenza maggiore. E se questo vale soprattutto per chi si allena in bici, non \u00e8 da sottovalutare anche per chi corre. Va poi considerato il ghiacchio che si trova sugli sterrati: nel calcolo delle energie bruciate durante un allenamento incide anche questo, perch\u00e8 \u00a0\u00e8 molto\u00a0 pi\u00f9 dispendioso correre su un terreno isidioso e accidentato che non uno comodo e asfaltato. Il conto calorico di un allenamneto invernale quindi \u00e8 quasi sempre pi\u00f9 salato di uno in condizioni normali. Ed \u00e8 forse per questo che\u00a0nei periodi di freddo intenso\u00a0molti ( me compreso) scelgono di\u00a0mettere\u201dfieno in cascina\u201d per la preparazione di una maratona con uscite lente e lunghe. Tutto torna. Tutto facile? Neanche per sogno. Uscire ad allenarsi a meno 4-5 gradi\u00a0 la domenica mattina alle 7.30 quando fuori sta albeggiando a fatica non \u00e8 cosa semplice. I primi dieci minuti sono una sofferenza per tutti. L\u2019aria che ti arriva nei polmoni \u00e8 peggio di\u00a0un aerosol di ghiaccio, mani e piedi se ne fregano di star caldi\u00a0 nonostante guanti e calze di lana e anche le maglie tecniche non ti coprono come dovrebbero. E\u2019 la solita domanda che ti frulla nel cervello: \u201cma chi me lo fa fare?\u201d. Poi per\u00f2 passa. Vai, ti scaldi, fai fatica, cominci a a pensare alla doccia che ti aspetta e il tormento svanisce. Ecco, correre al freddo serve anche a questo. A fortificare la\u00a0capacit\u00e0 di non mollare che in maratona \u00e8 la prima regola. Poi c\u2019\u00e8 il premio. Che \u00e8 quello che tutti provano dopo un allenamento al freddo, la doccia calda e un caff\u00e8 fumante. Cio\u00e8 il miglior stato di benessere che ci sia\u2026 E chi non corre non sa cosa si perde!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal ghiaccio delle tapasciate di queste domeniche al giro d\u2019Australia di ciclismo che si corre in qeusto periodo. Una trentina di gradi di differenza, due mondi e\u00a0due modi diversi di fare sport: E tanta nostalgia per le sudate di luglio. Caldo e freddo, situazioni estreme in cui il nostro fisico \u00e8 sottoposto a un bello stress. Ma restando nelle\u00a0 campagne gelate di questi giorni va detto che anche correre\u00a0 sottozero ha il suo fascino e i suoi vantaggi. E non sono dettagli. 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