{"id":183,"date":"2010-02-15T16:18:52","date_gmt":"2010-02-15T15:18:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/02\/15\/laltro-giro-in-bici-per-1001miglia\/"},"modified":"2010-02-16T12:29:41","modified_gmt":"2010-02-16T11:29:41","slug":"laltro-giro-in-bici-per-1001miglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/02\/15\/laltro-giro-in-bici-per-1001miglia\/","title":{"rendered":"L&#8217;altro Giro, in bici per 1001Miglia"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0[photopress:map_1.jpg,full,alignleft]Mille e un miglio sono pi\u00f9 o meno 1600 chilometri. Da fare in bici , ovviamente a tappe, tagliando in due l&#8217;Italia, da Milano a Todi per poi risalire. Si chiama 1001 Miglia, edizione numero due per il pi\u00f9 lungo raid ciclistico d\u2019Europa, un percorso cicloturistico attraverso le strade secondarie d\u2019Italia per un dislivello complessivo di 20.000 metri. Tutto questo \u00e8 stato presentato dagli assessori allo Sport e al Turismo della Provincia di Milano, rispettivamente Cristina Stancari e Stefano Bolognini e dal presidente Ari, Audax Randonneur Italia, Fermo Rigamonti. Sono gi\u00e0 340 coloro che si sono iscritti a un evento che coinvolge 25 nazioni, 7 regioni, 25 province, 142 comuni e 19 comitati di tappa dove sono previsti punti di ristoro per i partecipanti. I ciclisti seguono il percorso segnato in totale autonomia, rispettando il codice stradale, gestendo forze e tempo a proprio piacimento lungo l\u2019intero percorso con un limite massimo di tempo di 135 ore e uno minimo di 58 ore. Il percorso\u00a0si sviluppa attraverso la Pianura Padana seguendo il corso del fiume Po, per inoltrarsi sulla dorsale appenninica, evitando le salite pi\u00f9 impegnative, per attraversare la parte centrale seguendo il Tevere e i laghi Trasimeno, Corbara e Bolsena; poi risale attraverso le terre del Senese e del Chianti, della Lucchesia e attraversare poi il Parco delle Cinque Terre per costeggiare il mar Ligure con conclusione attraverso le colline dell\u2019oltre Po e la pianura che costeggia le risaie e i navigli, lungo le storiche vie d\u2019acqua lombarde. Nella parte finale verranno percorsi 34 km di pista ciclabile della provincia di Milano che costeggiano l\u2019Alzaia del Naviglio Pavese e il Naviglio Grande, per dare nuovo valore alle vie d\u2019acqua di Milano e della sua provincia, in concomitanza con il tema proposto in occasione dell\u2019Expo 2015: l\u2019acqua. Nel 2008, su 220 al via, conclusero in 163. Il via quest\u2019anno il 16 agosto da Nerviano, l\u2019arrivo il 22.<br \/>\nPer informazioni <a href=\"http:\/\/www.1001migliaitalia.it\/\">www.1001migliaitalia.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0[photopress:map_1.jpg,full,alignleft]Mille e un miglio sono pi\u00f9 o meno 1600 chilometri. Da fare in bici , ovviamente a tappe, tagliando in due l&#8217;Italia, da Milano a Todi per poi risalire. Si chiama 1001 Miglia, edizione numero due per il pi\u00f9 lungo raid ciclistico d\u2019Europa, un percorso cicloturistico attraverso le strade secondarie d\u2019Italia per un dislivello complessivo di 20.000 metri. Tutto questo \u00e8 stato presentato dagli assessori allo Sport e al Turismo della Provincia di Milano, rispettivamente Cristina Stancari e Stefano Bolognini e dal presidente Ari, Audax Randonneur Italia, Fermo Rigamonti. Sono gi\u00e0 340 coloro che si sono iscritti a un evento [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/02\/15\/laltro-giro-in-bici-per-1001miglia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":320,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183\/revisions\/320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}