{"id":18350,"date":"2016-02-05T08:50:53","date_gmt":"2016-02-05T07:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18350"},"modified":"2016-02-05T09:55:59","modified_gmt":"2016-02-05T08:55:59","slug":"granfondo-milano-pedala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/02\/05\/granfondo-milano-pedala\/","title":{"rendered":"Granfondo, Milano pedala"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/vigo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18354\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/vigo-300x300.jpg\" alt=\"vigo\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/vigo-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/vigo-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/vigo.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Anche Milano avr\u00e0 la sua <strong>Granfondo<\/strong> ciclistica. \u00abE sembra un miracolo&#8230;\u00bb dicono gli organizzatori che la definiscono un\u2019impresa \u00abcomplicata e incosciente\u00bb. Sembra un miracolo come potrebbe esserlo l\u2019arrivo al <strong>Vigorelli<\/strong> che per il prossimo settembre, come ha assicurato l\u2019assessore allo sport del Comune di Milano Chiara Bisconti marted\u00ec sera all\u2019<strong>Upcycle Bike caf\u00e8<\/strong> di via Amp\u00e8re, sar\u00e0 pronto: \u00abAvevamo sbagliato visione- ha ammesso l\u2019assessore- ma poi abbiamo capito cosa rappresenta quel Velodromo per Milano e siamo tornati indietro\u00bb. Si vedr\u00e0. L\u2019unica certezza (ed \u00e8 una bella certezza)\u00e8 che la <strong>Granfondo Milano<\/strong>, tenuta a battesimo dal commissario tecnico della nazionale azzurra <strong>Davide Cassani<\/strong> e da<strong> Gianluca Santilli,<\/strong> responsabile del settore amatoriale della Federazione, si correr\u00e0. Anzi se ne correranno tre, con partenza domenica 18 settembre alle 5.30 del mattino da piazza del Duomo per arrivare fino al Montepenice, nell\u2019Oltrepo\u2019 pavese, e rientrare. Ci sar\u00e0 una corsa di 50 chilometri che far\u00e0 un giro breve alla portata di tutti, una pi\u00f9 impegnativa di 170 e una per ciclisti pi\u00f9 preparati di 215. \u00abMa sar\u00e0 una granfondo senza esasperazione- precisa subito <strong>Ercole Giammanrco<\/strong>, organizzatore e presidente di <strong>Cyclopride<\/strong>&#8211; Sar\u00e0 diversa da quelle che ci sono gi\u00e0, ben organizzate e che si corrono in posti bellissimi. Non se ne sentiva il bisogno di farne un\u2019altra uguale. La granfondo Milano servir\u00e0 a condividere con migliaia di altri ciclisti una sfida sportiva senza ansie, senza eccessi agonistici. In modo semplice, naturale e piacevole. Come deve essere il ciclismo, quello vero che si corre tra amici, dove ci si ferma anche a guardare un paesaggio, dove ai ristori ci si ferma a mangiare. Ecco vorremmo essere ricordati per questo: per la qualit\u00e0 del cibo dei nostri ristori\u00bb. Insomma, senza fretta. Ma non troppo perch\u00e8 il popolo dei ciclisti \u00e8 un popolo strano, un pizzico di cattiveria agonistica la deve avere. E allora oltre alla garantita dose di fatica, perch\u00e8 sul percorso medio e lungo il dislivello sar\u00e0 di 1500 e 2200 metri con uno strappo da Borgo Priolo a Fortunago che arriva al 18 per cento, ci saranno anche tre tratti cronometrati dove ci si potr\u00e0 misurare con il tempo: \u00abMa anche qui abbiamo voluto distinguerci- spiegano gli organizzatori- Si correranno a coppie e il tempo verr\u00e0 preso sul secondo proprio come succedeva un po\u2019 di anni fa nel Trofeo Baracchi, una gara che ha fatto la storia del ciclismo e del Vigorelli\u00bb. Ma il Baracchi, l\u2019arrivo al Vigorelli, la filosofia di una gara che sar\u00e0 fatica ma vuole essere pi\u00f9 divertimento che competizione non sono \u00e8 l\u2019unica concessione al ciclismo che fu. Anche la partenza sar\u00e0 da un luogo simbolico. Dal piazza Duomo scortati dalle pattuglie dei vigili urbani il gruppo arriver\u00e0 fino alla conca Fallata dove sar\u00e0 data la partenza alla francese e dove, da sempre, parte anche al Milano Sanremo. Via dunque, gi\u00e0 con un gemellaggio che porta sui viale dell\u2019Appia Antica della Granfondo di Roma_ \u00abLa filosfia \u00e8 un po\u2019 la stessa- spiega Santilli- In Italia ci sono granfondo dove per l\u2019ansia di una vittoria i ciclisti rischiano l\u2019osso del collo. Ma sono solo una parte. Gli altri, e sono la maggioranza, pedalano per il gusto di farlo, per divertirsi e per godersi una festa di sport\u00bb. Non ci saranno gabbie, non ci saranno discese a tutta rischiando l&#8217;osso del collo, non ci saranno ristori da saltar via riempiendo al volo le borracce e non ci sara neppure il pacco gara &#8220;perch\u00e8 ormai- spiega Giammarco- di magliette delle gare abbiamo tutti i cassetti pieni&#8230;&#8221;. Ma la Granfondo di milano sar\u00e0 una gara senza esasperazioni anche nel costo del pettroale che sar\u00e0 di 10 euro per la corta e di 30 per media e lunga. E anche questo \u00e8 un segno distintivo<\/p>\n<p>http:\/\/granfondomilano.it\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Anche Milano avr\u00e0 la sua Granfondo ciclistica. \u00abE sembra un miracolo&#8230;\u00bb dicono gli organizzatori che la definiscono un\u2019impresa \u00abcomplicata e incosciente\u00bb. Sembra un miracolo come potrebbe esserlo l\u2019arrivo al Vigorelli che per il prossimo settembre, come ha assicurato l\u2019assessore allo sport del Comune di Milano Chiara Bisconti marted\u00ec sera all\u2019Upcycle Bike caf\u00e8 di via Amp\u00e8re, sar\u00e0 pronto: \u00abAvevamo sbagliato visione- ha ammesso l\u2019assessore- ma poi abbiamo capito cosa rappresenta quel Velodromo per Milano e siamo tornati indietro\u00bb. Si vedr\u00e0. 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