{"id":18454,"date":"2016-02-23T07:54:03","date_gmt":"2016-02-23T06:54:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18454"},"modified":"2016-02-23T16:19:20","modified_gmt":"2016-02-23T15:19:20","slug":"triathlon-e-schizofrenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/02\/23\/triathlon-e-schizofrenia\/","title":{"rendered":"Triathlon e schizofrenia"},"content":{"rendered":"<p>A volte lo sport \u00e8 solo una scusa. Un&#8217;ottima scusa per puntare pi\u00f9 in alto, per \u00a0avvicinarsi l\u00e0 dove non arrivano governi, enti ospedalieri, protocolli. \u00a0E non sempre per cattiva volont\u00e0, \u00e8 che a volte davvero non si riesce ad arrivare ovunque. \u00a0 Spesso c&#8217;\u00e8 una sensibilit\u00e0 che fa la differenza e i movimenti sportivi sono pi\u00f9 attenti, perch\u00e8 ormai sempre pi\u00f9 spesso, si corre, si pedala, si nuota e si salta per dare una mano a chi non ce la fa. \u00a0E&#8217; un fatto di Dna, di cultura, di persone abituate darsi da fare, a far fatica e a giocarsela pensando che sia giusto che ad ognuno venga data un possibilit\u00e0. \u00a0Uno degli ultimi progetti vede protagonista il triathlon e promuove il recupero e l&#8217;integrazione sociale delle persone affette da schizofrenia, oltre 300mila in Italia, attraverso programmi integrati e con un\u2019attenzione particolare anche all\u2019attivit\u00e0 fisica. <strong>&#8220;Triathlon-Indipendenza, Benessere, Integrazione nella Psicosi&#8221;<\/strong> coinvolger\u00e0 oltre 3.000 medici e operatori di 36 Dipartimenti di salute mentale (DSM) sul territorio. Il progetto che durer\u00e0 18 mesi, \u00e8 promosso dall\u2019azienda farmaceutica<strong> Janssen<\/strong> in collaborazione con la Societ\u00e0 Italiana di Psichiatria, \u00a0Societ\u00e0 Italiana di Psichiatria Biologica, Societ\u00e0 Italiana di NeuroPsicoFarmacologia , Fondazione ITACA e Osservatorio Nazionale sulla salute della donna.\u00a0&#8220;Lo sport \u00e8 fondamentale per chi soffre di questi disturbi-\u00a0spiega <strong>Emilio Sacchetti<\/strong>, past president \u00a0della societ\u00e0 italiana di psichiatria- e negli ultimi 6 anni numerosi studi hanno dimostrato che l\u2019esercizio fisico pu\u00f2 avere un effetto positivo sui sintomi e sulle performance cognitive dei pazienti\u00bb. Disturbi che nuotare, correre e pedalare sono in grado di attenuare ma anche di portare allo scoperto in una societ\u00e0 dove spesso si fa ancora fatica ad accettare la malattia . &#8220;Il progetto parte dal dato che la schizofrenia \u00e8 tra le patologie che hanno un impatto maggiore sulla vita del paziente e dei familiari- spiega il presidente della Societ\u00e0 italiana di psichiatria<strong> Claudio Mencacci<\/strong>&#8211; ed \u00e8 inclusa tra le prime dieci cause di grave disabilit\u00e0 cronica&gt;. \u00a0Altro problema sono poi i costi associati alla malattia, stimati in circa 3,2 mld di euro e, di questi, il 60% \u00e8 costituito da costi indiretti, come perdita di produttivit\u00e0 dei pazienti e dei loro familiari. Tra i costi diretti, il trattamento farmacologico pesa solo per il 10%, mentre l\u201981% \u00e8 assorbito dai costi di ospedalizzazione e assistenza domiciliare. Lo stigma e la scarsa consapevolezza rendono inoltre la malattia ancora poco accettata e non tempestivamente trattata, tanto che in Italia pi\u00f9 di una persona su tre, nonostante abbia un disturbo schizofrenico, non arriva al contatto con i Servizi e di conseguenza non riceva alcun trattamento.\u00a0 Per la prima volta, la disciplina del triathlon\u00a0viene proposta come nuovo approccio per il benessere delle persone con psicosi, fino a culminare nel Primo campionato di Triathlon a squadre della salute mentale. Una sfida importante, dove ovviamente vincono tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A volte lo sport \u00e8 solo una scusa. 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