{"id":18481,"date":"2016-02-18T02:05:11","date_gmt":"2016-02-18T01:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18481"},"modified":"2016-02-18T02:05:42","modified_gmt":"2016-02-18T01:05:42","slug":"le-marche-sogno-in-quattro-tappe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/02\/18\/le-marche-sogno-in-quattro-tappe\/","title":{"rendered":"Marche, sogno in quattro tappe"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/10393956_603145336464593_5211663186699943788_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18484\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/10393956_603145336464593_5211663186699943788_n-300x225.jpg\" alt=\"10393956_603145336464593_5211663186699943788_n\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/10393956_603145336464593_5211663186699943788_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/02\/10393956_603145336464593_5211663186699943788_n.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Andrea Tonti<\/strong> le volate non le tira pi\u00f9. Fine. Ha smesso da qualche anno di pedalare in gruppo, anche vestito d&#8217;azzurro perch\u00e8 nel 2007\u00a0a Stoccarda\u00a0quando \u00a0Paolo Bettini vinse il mondiale e l&#8217;anno dopo a Varese, quando Alessandro Ballan concesse il bis, in squadra c&#8217;era anche lui a \u00a0chiudere e rilanciare. Oggi fa il procuratore per alcuni atleti che corrono in squadre pro tour e pedala ancora parecchio anche se con molta pi\u00f9 calma. Pedala e fa pedalare gli altri perch\u00e8 con &#8220;<strong>Bikedivision&#8221;<\/strong>\u00a0 ( www.bikedivision.it) si \u00e8 inventato anche un modo intelligente per far viaggiare chi ama la bici l\u00e0 dove la bici \u00e8 quasi una religione: dalle Fiandre alla Roubaix, dall&#8217;etape du Tour alla Roc d&#8217;Azur, alle Strade Bianche, alla Sanremo alle gran fondo. \u00a0Un tutto compreso che prova ad intercettare il business del cicloturismo che in Germania, tanto per fare un esempio, \u00a0muove un paio di miliardi l&#8217;anno e \u00a0che apre le porte del paradiso a chi \u00a0ha l&#8217;olio canforato nelle vene. \u00a0Viaggi e miraggi dove pedalare \u00e8 forse anche una scusa per andare dove non si \u00e8 mai stati, per partire, divertirsi. E ora le Marche, casa sua che \u00e8 nato a Osimo, un tiro di schioppo da gioiello di Adriatico che \u00e8 la costa del Conero. \u00a0Ora le Marche in quattro tappe, un giro pensato e voluto\u00a0con <strong>Yuri Chechi<\/strong> , il signore degli anelli, che nelle Marche \u00e8 stato adottato visto che a Fermo, dove si \u00e8 allenato per anni, ha costruito tutte le sue vittorie e un pezzo di storia dello sport azzurro. Un giro, presentato pochi giorni fa alla Bit di Milano, dove l&#8217;agonismo non \u00e8 neppure un&#8217;ipotesi, visto che Borgomassano, Castel Raimondo, Ripatransone sono i luoghi perfetti per usare la bici senza fretta, cronometro e cardiofrequenzimetro. &#8220;S\u00ec, il progetto che abbiamo presentato con Yuri lo avevano in testa da un bel po&#8217;- racconta <strong>Tonti-<\/strong> \u00a0Avevamo voglia di fare qualcosa per la nostra terra che, per chi ama lo slowbike , \u00e8 un posto perfetto dove pedalare. Perch\u00e8 ci sono tradizioni e e cultura e posti meravigliosi da visitare e dove fermarsi a scattare una foto ma anche a mangiare&#8230;.&#8221;. \u00a0Quattro tappe, dal 2 al 5 giugno \u00a0con una media di 100-130 chilometri al giorno attarverso le cinque province della regione. Un viaggio in tra mare, terra ed entroterra al ritmo giusto, perfetto per partire tutti insieme ed arrivare tutti insieme. &#8220;Lo spirito di queste pedalate \u00e8 la condivisione- racconta Tonti- Si condividpno le emozioni e la fatica della giornata che ci sar\u00e0 perch\u00e8 bisogner\u00e0 fare i conti anche con diverse salite \u00a0ma anche il piacere di fare colazione insieme, di pranzare e cenare insieme, dei massaggi serali&#8230;Insomma il giusto spirito della collegialit\u00e0 che aggiunge sempre un qualcosa in pi\u00f9 ad un&#8217;esperienza che comunque resta&#8221;. Quattro tappe nelle marche che saranno anche il modo per confermare a vocazione totalmente ecologica del turismo in bici: &#8220;Su tutti i fronti- spiega<strong> Tonti-<\/strong> Molte volte i ciclisti quando pedalano non sono un esempio di educazione. Noi proveremo anche a fare la raccolta differenziata, viaggeremo con maglie studiate apposta per non gettare rifiuti in strada. Che hanno una taschino laterale per raccogliere carte, confezioni vuote di integratori, di gel o altro. Non solo. I mezzi che saranno al seguito della squadra per l&#8217;assistenza tecnica saranno due Evalia elettrici che ci ha messo d disposizione la Nissan e quindi ad emissioni zero&#8221;. Di pi\u00f9 forse non si pu\u00f2, ma cos\u00ec \u00e8 gi\u00e0 un&#8217;altra cosa. E forse non serve pi\u00f9 neanche depilarsi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Andrea Tonti le volate non le tira pi\u00f9. Fine. Ha smesso da qualche anno di pedalare in gruppo, anche vestito d&#8217;azzurro perch\u00e8 nel 2007\u00a0a Stoccarda\u00a0quando \u00a0Paolo Bettini vinse il mondiale e l&#8217;anno dopo a Varese, quando Alessandro Ballan concesse il bis, in squadra c&#8217;era anche lui a \u00a0chiudere e rilanciare. Oggi fa il procuratore per alcuni atleti che corrono in squadre pro tour e pedala ancora parecchio anche se con molta pi\u00f9 calma. Pedala e fa pedalare gli altri perch\u00e8 con &#8220;Bikedivision&#8221;\u00a0 ( www.bikedivision.it) si \u00e8 inventato anche un modo intelligente per far viaggiare chi ama la bici l\u00e0 dove [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/02\/18\/le-marche-sogno-in-quattro-tappe\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[80830,80833,55495,70855],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18481"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18481"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18487,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18481\/revisions\/18487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}