{"id":18860,"date":"2016-04-02T21:34:49","date_gmt":"2016-04-02T19:34:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18860"},"modified":"2016-04-02T22:32:57","modified_gmt":"2016-04-02T20:32:57","slug":"milano-marathon-tra-record-e-legnate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/02\/milano-marathon-tra-record-e-legnate\/","title":{"rendered":"Milano marathon tra record e &#8220;legnate&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/10399821_10209410608492193_1129458505327431571_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-18861\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/10399821_10209410608492193_1129458505327431571_n-300x225.jpg\" alt=\"10399821_10209410608492193_1129458505327431571_n\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/10399821_10209410608492193_1129458505327431571_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/10399821_10209410608492193_1129458505327431571_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La sfida, per quelli che corrono sul serio, \u00e8 fermare il cronometro prima delle 2 ore 7 minuti e 17 secondi. Che vorrebbe dire portare la Milano Marathon sul gradino pi\u00f9 alto delle maratone pi\u00f9 veloci mai corse in Italia. E a farlo ci proveranno soprattutto i keniani del team Rosa, <strong>Kenneth Mungara<\/strong> primo lo scorso anno e <strong>Martin Lel<\/strong>, un mito della maratona due volte primo a New York, tre a Londra. &lt;In quanto correr\u00e0? Non so dipende da come si \u00e8 allenato- spiega<strong> Gabriele Rosa<\/strong>, il prof che lo ha scoperto e lo ha lanciato nel mondo della grandi corse- Se \u00e8 in forma e sta bene pu\u00f2 correre ancora in 2 ore e 5. \u00a0Vedremo domani&#8230;&#8221;. I due correranno per le strade della citt\u00e0 in un percorso rivisto e corretto per renderlo il pi\u00f9 filante, senza asperit\u00e0, con qualche curva in meno e soprattutto con 200 metri di pav\u00e8 \u00abtagliati\u00bb rispetto all\u2019anno scorso. \u00a0Una gara che si annuncia veloce anche per le donne con le telecamere di Fox Sports puntate su<strong> Maria McCambridge<\/strong> e <strong>Recho Kosgei<\/strong> che dovrebbero far gara praticamente da sole, anche se in maratona non si sa mai. E fin qui i campioni. Ma non sar\u00e0 una maratona solo per loro: saranno in 20mila a sfidare la fatica e pi\u00f9 della met\u00e0 parteciper\u00e0 alla staffetta che come ogni anno \u00e8 ormai semmpre pi\u00f9 gara di solidariet\u00e0 con la raccolta fondi a favore delle principali onlus nazionali. Madrina d\u2019eccezione quest\u2019anno \u00e8 l\u2019ex campionessa iridata nel salto in alto, la croata <strong>Blanka Vlasic,<\/strong> altissima, elegantissima e fotografatissima. Lei con la maratona non c&#8217;entra, si capisce al volo che il suo \u00e8 un altro mondo. Per\u00f2 le tocca<strong>:<\/strong>\u00a0\u00abNon ho mai corso la maratona e non \u00e8 certo l\u2019allenamento giusto per noi saltatori- \u00a0spiega- Ma quando la mia carriera sar\u00e0 finita ci prover\u00f2&#8230;\u00bb. Omaggio dovuto a flash e taccuini. Intanto ci provano, e c\u2019\u00e8 da scommetterci che faranno ancora sul serio, tanti ex campioni di maratona. Guanto di sfida lanciato tra<strong> Stefano Baldini<\/strong> che correr\u00e0 con<strong> Ottaviano Andriani, Linus e Davide Cassani<\/strong> per la staffetta di<strong> Enervit<\/strong> che raccoglie fondi per il Dynamo Camp a<strong> Danilo Goffi, Giovanni Ruggiero, Andrea Gallina e Riccardo Trullino<\/strong> in gara per<strong> Almostthere:<\/strong> \u00abNoi corriamo per battere il biondo&#8230;\u00bb scherza Goffi rivolgendosi a Baldini. E la replica arriva a strettissimo giro di posta: \u00abAvete preso tante legnate nella prima vita da maratoneti e vi toccheranno anche domani&#8230;\u00bb. Tra i volti noti al via nella relay marathon <strong>Antonio Rossi e Jury Chechi<\/strong>\u00a0che correranno con la Onlus Dianova e il campione del mondo della 100 chilometri <strong>Giorgio Calcaterra<\/strong> che correr\u00e0 per Sport Senza Frontiere onlus che ha come obiettivo l\u2019integrazione sociale e la prevenzione sanitaria nei confronti di bambini in condizioni disagiate attraverso lo pratica sportiva. Ma anche\u00a0<strong>Lucilla Andreucci<\/strong>, azzurra ora commentatrice tv che a Milano vinse gi\u00e0 nel 2000 e \u00a0<strong>Gianni Poli<\/strong>, campione azzurro, primatista italiano di maratona e vincitore a New York nel 1986. Tirato e in forma quasi come allora: &#8220;No&#8230;ora corro solo per star bene- spiega- Una corsetta ma senza accelerare&#8230;&#8221;. Dice lui. Dicono tutti. E lo dice anche <strong>Ottaviano Andriani<\/strong> che da quattro anni si \u00e8 tolto la canotta azzurra e si \u00e8 rimesso giacca e camicia da poliziotto in quel di Taranto: &#8220;La sfida con Goffi e Ruggiero? &#8211; sorride- Ma no, ci divertiamo cos\u00ec. Ormai corriamo solo per per star bene&#8230;&#8221;. Sembra un mantra. Sembra una litania ripetuta all&#8217;infinito quasi per convincersi. E sembra un po&#8217; anche una bugia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La sfida, per quelli che corrono sul serio, \u00e8 fermare il cronometro prima delle 2 ore 7 minuti e 17 secondi. Che vorrebbe dire portare la Milano Marathon sul gradino pi\u00f9 alto delle maratone pi\u00f9 veloci mai corse in Italia. E a farlo ci proveranno soprattutto i keniani del team Rosa, Kenneth Mungara primo lo scorso anno e Martin Lel, un mito della maratona due volte primo a New York, tre a Londra. &lt;In quanto correr\u00e0? Non so dipende da come si \u00e8 allenato- spiega Gabriele Rosa, il prof che lo ha scoperto e lo ha lanciato nel mondo della [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/02\/milano-marathon-tra-record-e-legnate\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18860"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18860"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18860\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18865,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18860\/revisions\/18865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}