{"id":18882,"date":"2016-04-05T22:37:29","date_gmt":"2016-04-05T20:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18882"},"modified":"2016-04-05T22:37:29","modified_gmt":"2016-04-05T20:37:29","slug":"in-bici-sulle-piste-dei-treni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/05\/in-bici-sulle-piste-dei-treni\/","title":{"rendered":"In bici sulle piste dei treni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/5bfdb395-937d-455b-a598-18b8323a58c1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18885\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/5bfdb395-937d-455b-a598-18b8323a58c1-300x225.jpg\" alt=\"5bfdb395-937d-455b-a598-18b8323a58c1\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/5bfdb395-937d-455b-a598-18b8323a58c1-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/5bfdb395-937d-455b-a598-18b8323a58c1.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Al di l\u00e0 del fatto che da ormai qualche anno si immatricolano pi\u00f9 bici che auto, c&#8217;\u00e8 sempre pi\u00f9 gente che usa la bicicletta per muoversi nelle citt\u00e0 ma soprattutto per andare in vacanza. \u00c9 una scelta, forse anche una filosofia che all&#8217;estero \u00e8 un fenomeno consolidato dalla Germania, all&#8217;Olanda dalla Francia al Belgio e da noi comincia a crescere. Mappa, borse, caschetto, kway e la voglia di provare un turismo che ormai offre un ventaglio infinito di possibilit\u00e0 e di mete e il movimento cresce. I dati parlano chiaro visto che solo lo scorso anno, secondo Unioncamere, questo settore ha contato 42 milioni di presenze e un impatto economico di quasi 5 miliardi di euro. La bici, e le vacanze in bici, stanno diventando uno straordinario strumento di promozione e marketing del nostro bel Paese. Questo fa s\u00ec che tanti luoghi, magari poco conosciuti dal grande pubblico, vengano visti e apprezzati in un \u00abviaggiare lento\u00bb che sembra perfetto per scoprire itinerari fuori rotta dalla Romagna alle Dolomiti, dall&#8217;Umbria alla Lombardia. Diventano sempre pi\u00f9 numerosi i chilometri di percorsi segnati e ciclopedonali e sono sempre di pi\u00f9 i vecchi tragitti delle linee ferroviarie dismesse che si trasformano in percorsi. Tanti gli esempi: in Calabria la ex ferrovia Crotone-Petilia-Policastro, alla scoperta della biodiversit\u00e0 del Marchesato Crotonese, in Lombardia i 12 chilometri della Saronno-Seregno,la Arcisate-Stabio o il tratto lungo la linea Varese-Porto Ceresio dove si pu\u00f2 ammirare la bellezza della Valle della Bevera. E ancora in Umbria i 51 meravigliosi chilometri della Spoleto-Norcia restaurati e recuperati dopo quasi mezzo secolo di abbandono e in Veneto il tratto costruito dall&#8217;esercito nel &#8216;900 per trasportare le truppe da Treviso fino ad Ostiglia nel Mantovano. Ma progetti ci sono anche in Piemonte, in Sardegna e in Abruzzo e Molise sulla tratta Sulmona-Carpinone-Isernia che unisce la bellezza di paesaggi unici e panorami mozzafiato dagli altopiani abruzzesi alle montagne del Parco nazionale della Majella. E si potrebbe continuare. Crescono i percorsi e aumentano anche i privati che scommettono su un turismo che funziona e che rende. Cos\u00ec molti hotel diventano Bike hotel, molti agriturismi diventano \u00abamici dei ciclisti\u00bb, molte strutture puntano sull&#8217;accoglienza alle due ruote con una serie di servizi che vanno dall&#8217;ospitalit\u00e0, alle officine, ai punti di lavaggio, alle colazioni e ai menu pensati apposta per chi pedala. O entrando a far parte di progetti e circuiti dedicati alle due ruote. Non solo. Sono sempre di pi\u00f9 i Tour operator come <strong>\u00abGirolibero\u00bb, \u00abBikedivision\u00bb<\/strong> che si dedicano alle due ruote con pacchetti viaggio completi o da costruire a misura di famiglia, di randonneur o di agonista o portali come<strong> \u00abwww.viagginbici.com\u00bb<\/strong> come il nuovissimo portale <strong>www.beactiveliguria.it.<\/strong> che offrono panoramica completa su mete, servizi, opportunit\u00e0 per chi ama far vacanze pedalando. \u00abIn Italia ci sono centomila ciclisti che corrono nelle granfondo e ci sono pi\u00f9 di due milioni di ciclisti che pedalano per fatti propri- spiega l&#8217;avvocato<strong> Gianluca Santilli,<\/strong> responsabile del settore amatoriale delle Federciclismo- Il ciclismo non \u00e8 solo competizione ma \u00e8 diventato anche lo sport ideale per chi guarda al proprio benessere e alla propria salute e gli eventi cittadini sono la scorciatoia perfetta per spiegare alle amministrazioni quale deve essere il ruolo della ciclomobilit\u00e0 e del cicloturismo, un circuito virtuoso che in Europa tra vendita di bici, progetti di mobilit\u00e0 ed eventi muove circa 200 miliardi\u00bb. E&#8217; la bikeconomy che ci vede,come spesso capita un po&#8217; in ritardo, ma che comincia a suscitare interesse anche dalle nostre parti. Anche perch\u00e8 intorno a chi pedala ci sono tante aziende che si muovono e non solo quelle che vendono bici ma anche accessori, abbigliamento, turismo: \u00abE le citt\u00e0 sono il posto perfetto dove fare promozione- spiega il responsabile del settore amatoriale della Fci- All&#8217;estero sono pi\u00f9 avanti di noi. A Londra, dove si corre una delle granfondo pi\u00f9 partecipate, non lo fanno per sola passione e per sentirsi trendy: i ciclisti per ogni sterlina investita ne rendono alla citt\u00e0 tre. E si fa presto a far due conti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al di l\u00e0 del fatto che da ormai qualche anno si immatricolano pi\u00f9 bici che auto, c&#8217;\u00e8 sempre pi\u00f9 gente che usa la bicicletta per muoversi nelle citt\u00e0 ma soprattutto per andare in vacanza. \u00c9 una scelta, forse anche una filosofia che all&#8217;estero \u00e8 un fenomeno consolidato dalla Germania, all&#8217;Olanda dalla Francia al Belgio e da noi comincia a crescere. Mappa, borse, caschetto, kway e la voglia di provare un turismo che ormai offre un ventaglio infinito di possibilit\u00e0 e di mete e il movimento cresce. 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