{"id":18897,"date":"2016-04-07T06:56:57","date_gmt":"2016-04-07T04:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18897"},"modified":"2016-04-07T19:30:45","modified_gmt":"2016-04-07T17:30:45","slug":"vedana-lironman-occhio-a-bici-e-borracce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/07\/vedana-lironman-occhio-a-bici-e-borracce\/","title":{"rendered":"Vedana: &#8220;L&#8217;Ironman? Occhio a bici e borracce&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/NEWS_283422.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18899\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/NEWS_283422-206x300.jpg\" alt=\"NEWS_283422\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/NEWS_283422-206x300.jpg 206w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/NEWS_283422.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>Ovvio che dipende. Ma se non si sta parlando di campioni, professionisti o gi\u00f9 di li e se l&#8217;obbiettivo \u00e8 quello di arrivare in 12, 13, quattordici ore senza star l\u00ec troppo a controllare il crono ma con il solo scopo di tagliare il traguardo, allora conviene concentrarsi molto sulla bici capire bene il senso del verbo idratarsi. A <strong>Fabio Vedana<\/strong>, uno dei tecnici \u00a0pi\u00f9 preparati in circolazione, gi\u00e0 alla guida della nazionale svizzera ed italiana di triathlon e gi\u00e0 vincitore con due suoi atleti, <strong>Edith\u00a0Niederfriniger<\/strong> e <strong>Daniel Fontana<\/strong>, di due due gare \u00a0full distance, \u00a0quando si parla di\u00a0Ironman, Challenge, e comunque di lunghissime distanze bastano pochi minuti per capire e per inquadrare una situazione. Cos\u00ec l&#8217;idea provare a correre un <strong>Challenge a Venezia<\/strong> tra poco pi\u00f9 di due mesi con una preparazione fai-da-te e quindi un po&#8217; improvvisata un po&#8217; lo fa sobbalzare: &#8220;Per arrivare, per tagliare il traguardo senza complicazioni si deve innazitutto usare il buonsenso, aver ben precisi in testa quali sono limiti e rischi- spiega- \u00a0Bisogna partire da una buona condizione atletica, da \u00a0condizione di fitness che preveda un allenamento di 12-15 ore la settimana per i prossimi due mesi. \u00a0Oppure da un allenamento di 8-10 ore settimanali portato a termine nelle 48 settimane&#8230;&#8221;. Nel senso che se non si ha chiaro un concetto come questo non \u00e8 il caso neppure di cominciare un discorso. &#8221; S\u00ec \u00e8 chiaro- spiega- ed \u00e8 l&#8217;errore che fanno con queste gare moltissimi americani. Si avventurano in imprese affascinanti per il loro personale gusto della sfida senza \u00a0una neppur minima preparazione&#8221;. Che invece \u00e8 fondamentale, si comincia da l\u00ec anche se poi nuotare, pedalare e correre hanno peso e importanza differente: &#8220;In un full distance programmato con questa durata il nuoto influisce pochissimo- spiega Vedana- \u00a0Diciamo che grazie alla muta che aumenta la prestazione di almeno un minuto ogni 500 metri e permette di non affaticare le gambe la maggior parte degli atleti sono tranquillamente in grado di nuotare la distanza in un&#8217;ora e mezzo, un&#8217;ora e quaranta&#8230;&#8221;. Quindi i 3,8 chilometri della frazione in acqua, in quella che diventer\u00e0 un&#8217;infinita giornata di sport e fatica, vanno pi\u00f9 o meno considerati come un riscaldamento, come il modo per portare il &#8220;motore&#8221; in temperatura. &#8220;Per tutti il vero problema e la vera difficolt\u00e0 di una gara full distance \u00e8 la frazione in bici- spiega il tecnico della <strong>Best Performance<\/strong>&#8211; \u00a0Bisogna partire da una considerazione: su una gara di 14 ore pi\u00f9 di sei ore, a volte sette, si fanno pedalando. E&#8217; praticamente la met\u00e0 dello sforzo. Molti hanno una attenzione maniacale alla frequenza cardiaca, credo sia invece pi\u00f9 importante mantenere le 80-85 pedalate al minuto, cercare di amministrare lo sforzo e non avere mai la sensazioni di far fatica. Il vero problema di una distanza cos\u00ec lunga \u00e8 lo stress muscolare e il rischio che si paghi un conto salato \u00e8 altissimo&#8221;. Perch\u00e8 ci\u00f2 non accada per\u00f2 anche non fare i &#8220;fenomeni&#8221; pu\u00f2 non essere sufficiente. &#8220;La cosa fondamentale di un Ironman o di un Challenge su distanza completa \u00e8 mantenere un&#8217;idratazione costante- spiega <strong>Vedana<\/strong>&#8211; Bisogna continuamente bere e il range da cui non ci si deve mai allontanare \u00e8 quello dei 500-750 millilitri per ora. Chi non si idrata rischia davvero grosso. Rischia ovviamente di avere i crampi e di doversi fermare. Ma questo \u00e8 il meno. La scarsa idratazione \u00e8 in una gara cos\u00ec lunga \u00e8 un pericolo che non deve mai essere sottovalutato perch\u00e8 pu\u00f2 portare all&#8217;ipertermia&#8221;. \u00a0Testa e gambe quindi. La testa perch\u00e8 bisogna sempre avere ben presenti quali sono limiti e pericoli, perch\u00e8 deve costantemente impartire l&#8217;ordine di non esagerare, di idratarsi e perch\u00e8 poi scesi dalla bici deve dare lo stimolo ad affrontare la maratona. &#8220;Se non si \u00e8 arrivati ad un punto di rottura nelle ore precedenti in bici- spiega <strong>Vedana<\/strong>&#8211; la maratona in cinque ore, cinque ore e mezzo si pu\u00f2 portare a casa. Anche qui valgono le stesse regole della bici, bisogna restare coscienti e concentrati, cercare di non strafare, mantenere una andatura il pi\u00f9 regolare possibile che pu\u00f2 essere quella intorno ai 160 passi al minuto. E ovviamente idratarsi. Non serve neanche ricordarlo&#8230;.&#8221;. Forse s\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ovvio che dipende. Ma se non si sta parlando di campioni, professionisti o gi\u00f9 di li e se l&#8217;obbiettivo \u00e8 quello di arrivare in 12, 13, quattordici ore senza star l\u00ec troppo a controllare il crono ma con il solo scopo di tagliare il traguardo, allora conviene concentrarsi molto sulla bici capire bene il senso del verbo idratarsi. A Fabio Vedana, uno dei tecnici \u00a0pi\u00f9 preparati in circolazione, gi\u00e0 alla guida della nazionale svizzera ed italiana di triathlon e gi\u00e0 vincitore con due suoi atleti, Edith\u00a0Niederfriniger e Daniel Fontana, di due due gare \u00a0full distance, \u00a0quando si parla di\u00a0Ironman, Challenge, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/07\/vedana-lironman-occhio-a-bici-e-borracce\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18897"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18897"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18897\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18906,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18897\/revisions\/18906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}