{"id":18907,"date":"2016-04-08T09:50:53","date_gmt":"2016-04-08T07:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=18907"},"modified":"2016-04-08T09:57:20","modified_gmt":"2016-04-08T07:57:20","slug":"alessandria-citta-della-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/08\/alessandria-citta-della-bici\/","title":{"rendered":"Alessandria citt\u00e0 della bici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/ale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18911\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/ale.jpg\" alt=\"ale\" width=\"250\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/ale.jpg 250w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/ale-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Da sempre, ma dal 14 aprile di pi\u00f9, Alessandria diventa la citt\u00e0 della bicicletta. \u00a0Per la sua storia e i suoi campioni , per le sue colline, per Fausto Coppi, per\u00a0\u00a0il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, per i percorsi cicloturistici di collina e di pianura, per le manifestazioni ciclo-storiche, per i tanti appassionati di uno sport che da questee parti ha preso un pezzetto di Dna, per il presente e per ci\u00f2 che verr\u00e0 che sono pedalate, \u00a0tesori da vedere, angoli da scoprire e da gustare. \u00a0Alessandria diventa la citt\u00e0 della biciclette per una mostra-evento come si usa dire oggi. \u00a0&#8220;Per\u00a0dare un carattere permanente al tema della bicicletta nella nostra citt\u00e0- spiega il sindaco di Alessandria<strong> Maria Rita Rossa-<\/strong> \u00a0che non si limiter\u00e0 alla memoria storica, ma vuole rinnovare una tradizione e promuovere efficacemente lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio\u00bb. \u00a0Tutto ruota intorno a un mondo fatto di moltipliche, palmer, strade bianche ma anche il business di un turismo sano e divertente che nel nostro Paese forse ha perso la fuga buona \u00a0per\u00f2 ora sta provando a rientrare in gruppo. Ha aperto ieri a Palazzo del Monferrato la mostra evento della primavera 2016: <strong>&#8220;Alessandria citt\u00e0 delle biciclette&#8221;<\/strong> promossa dalla Camera di Commercio e dal Comune di Alessandria. Un viaggio nella storia del ciclismo dalle origini alla seconda met\u00e0 del secolo scorso restituendo al Monferrato, territorio tra Alessandria e Asti, il ruolo nevralgico nelle origini italiane del mito della bici e nel destino dei personaggi \u00a0come l\u2019alessandrino <strong>Carlo Michel,<\/strong> pioniere nella diffusione delle due ruote che si innamor\u00f2 di un velocipide\u00a0all&#8217;Expo di Parigi del 1867 e se ne port\u00f2 a casa un esemplare prodotto dalla ditta Michaux. \u00a0Una storia si pu\u00f2 raccontare in tanti modi. \u00a0Qui, in una terra di Campionisssimi, \u00e8 giusto che a parlare, a testimoniare cosa \u00e8 successo, le vittorie, i viaggi e i personaggi siano innanzitutto le biciclette. Dal\u00a0\u201cDraisienne\u201d di Michel \u00a0 a vere rarit\u00e0 sportive che faranno fremere appassionati e collezionisti come le bici con cui i grandi campioni \u00a0come<strong>\u00a0Fausto Coppi, Costante<\/strong>\u00a0<strong>Girardengo<\/strong> hanno scritto l&#8217;epica di questo sport. Ma si potranno ammirare anche le bici del <strong>&#8220;Diavolo Rosso&#8221;, \u00a0Giovanni Gerbi<\/strong> o del<strong>\u00a0&#8220;Manina&#8221; Giovanni Cuniolo \u00a0<\/strong>rivali per la pelle \u00a0che hanno compiuto eroiche e sofferte scalate e tagliato in volata indimenticabili traguar.\u00a0La mostra \u00e8 un viaggio nel tempo, ma anche un grande libro multimediale in cui reperti introvabili si affiancano a modernissimi strumenti tecnologici che permettono al visitatore di raccordare il passato con l\u2019attualit\u00e0, accompagnati dalla voce e dal volto dell\u2019attore alessandrino <strong>Massimo Poggio<\/strong> nelle vesti di Carlo Michel.\u00a0 Una storia fatta non solo di campioni sportivi, ma anche di straordinari costruttori come <strong>Giovanni Maino<\/strong>, che nel corso del \u2018900 fecero della bicicletta una sintesi originale di design e artigianato, dei grandi che contribuirono alla nascita del giornalismo sportivo come <strong>Eliso Rivera<\/strong>, di Masio, cofondatore della \u201cGazzetta dello Sport\u201d, i personaggi come <strong>Carlo Cavanenghi<\/strong> che lanciarono le due ruote come sport e come veicolo di grande popolarit\u00e0. Un vero e proprio evento per rendersi conto come da questi parti, ma in un \u00a0tutto il Paese in realt\u00e0, la la bici negli anni passati abbia segnato un&#8217;epoca e probabilmente si prepari adesso a segnarne un&#8217;altra. \u00a0Un evento\u00a0reso possibile grazie al contributo di un grandissimo numero di appassionati collezionisti, primi tra tutti<strong> Giovanni Meazzo<\/strong>, <strong>Diego Meazzo<\/strong> e <strong>Giuseppe Dottino<\/strong> che hanno messo a disposizione del pubblico pezzi inediti delle loro collezioni. L\u2019immagine della mostra e il progetto del complesso allestimento sono di <strong>Giorgio Annone<\/strong>. La <strong>Federazione Italiana Ciclismo, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta e il Touring Club Italiano<\/strong> hanno offerto il loro patrocinio. Accanto al Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale sono coinvolte aziende all\u2019avanguardia che fanno uso di moderne tecnologie per rendere l\u2019esposizione accessibile anche agli ipovedenti. L&#8217;evento si inserisce cos\u00ec sia nelle attivit\u00e0 programmate dal Comune di Alessandria per un progetto di mobilit\u00e0 eco-sostenibile, sia nelle azioni che la Camera di Commercio e gli enti ad essa collegati nel progetto \u201cMonferrato\u201d\u00a0 stanno sviluppando per accrescere l\u2019attrattivit\u00e0 (turistica e non solo) del territorio, fra queste il progetto Piemonte Ciclabile promosso da <strong>Alexala<\/strong> coinvolgendo direttamente le strutture ricettive.\u00a0La mostra sar\u00e0 anche una occasione per cercare di censire tutti i corridori ciclisti, professionisti e non, nati fino al 1975 in provincia di Alessandria. Oltre ad un primo elenco che si potr\u00e0 trovare nella \u201chall of fame\u201d al secondo piano di Palazzo del Monferrato, tutti i visitatori potranno incrementarlo con nomi e dati anagrafici degli atleti mancanti scrivendo a <a href=\"mailto:ciclistialessandrini@gmail.com\" target=\"_blank\">ciclistialessandrini@gmail.com<\/a>.\u00a0\u00abPerch\u00e9 una mostra dedicata ad \u201cAlessandria, citt\u00e0 delle biciclette\u201d? &#8211; spiega\u00a0il Presidente della Camera di Commercio, Gian Paolo Coscia- Perch\u00e8 fino ad oggi \u00a0Alessandria \u201cprima citt\u00e0 e provincia a due ruote\u201d \u00a0la conoscevano solo gli appasionati&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><strong>SCHEDA DELLA MOSTRA \u2013\u00a0 <em>Alessandria citt\u00e0 delle biciclette, dal 14 aprile al 26 giugno 2016. Palazzo del Monferrato, via San Lorenzo 21. Orari: da marted\u00ec a venerd\u00ec dalle 16.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, luned\u00ec chiuso<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da sempre, ma dal 14 aprile di pi\u00f9, Alessandria diventa la citt\u00e0 della bicicletta. \u00a0Per la sua storia e i suoi campioni , per le sue colline, per Fausto Coppi, per\u00a0\u00a0il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, per i percorsi cicloturistici di collina e di pianura, per le manifestazioni ciclo-storiche, per i tanti appassionati di uno sport che da questee parti ha preso un pezzetto di Dna, per il presente e per ci\u00f2 che verr\u00e0 che sono pedalate, \u00a0tesori da vedere, angoli da scoprire e da gustare. \u00a0Alessandria diventa la citt\u00e0 della biciclette per una mostra-evento come si usa dire [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/08\/alessandria-citta-della-bici\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[80900,80904,80902,80901,80903],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18907"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18907"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18907\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18913,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18907\/revisions\/18913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}