{"id":19023,"date":"2016-04-17T16:14:30","date_gmt":"2016-04-17T14:14:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19023"},"modified":"2016-04-17T16:15:06","modified_gmt":"2016-04-17T14:15:06","slug":"dogana-da-chia-a-venezia-via-rimini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/17\/dogana-da-chia-a-venezia-via-rimini\/","title":{"rendered":"Dogana, da Chia a Venezia (via Rimini)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/marti1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19026\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/marti1-300x200.jpg\" alt=\"marti\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/marti1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/marti1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Da Chia a Venezia via Rimini, senza fermate. Un bel treno che va veloce dall&#8217;<strong>Half di Chia Laguna<\/strong> \u00a0al <strong>Challenge di Rimini<\/strong> e poi a quello full di <strong>Venezia\u00a0<\/strong>che si corre dalle sue parti. Un viaggio che porter\u00e0 <strong>Martina Dogana<\/strong> all&#8217;europeo di lungo a fine luglio a Poznan in Polonia che comincia nel migliore dei modi. Perch\u00e8 come si dice spesso chi ben comincia \u00e8 a met\u00e0 dell&#8217;opera ma soprattutto perch\u00e8 la\u00a0 <strong>Martina Dogana<\/strong> vista ieri nel sud della Sardegna \u00a0anche se \u00a0come dice lei &#8220;le gambe erano quelle che erano perch\u00e8 \u00a0siamo all&#8217;inizio della stagione&#8230;&#8221; non ha mai dato la sensazione di essere in difficolt\u00e0: &#8220;Beh s\u00ec forse un po&#8217; all&#8217;inizio in mare &#8211; spiega -perch\u00e8 c&#8217;erano onde difficili da affrontare verso la prima boa e correnti che che ti spingevano indietro nel tratto verso riva. Ma valeva per tutti&#8230;&#8221;. Per\u00f2 poi \u00e8 andata come doveva andare. Come va spesso: prima in 4 ore e 41 minuti. &#8220;La parte in bici era bellissima ma abbastanza complicata- racconta- Bisognava saper guidare e usare bene il cambio ma non ci sono state difficolt\u00e0 anche perch\u00e8 il vento ci ha risparmiato. Nella corsa invece cominciato con l&#8217;idea di controllare ma poi quando ho visto che <strong>Elisabetta Curridori<\/strong> stava recuperando ho dovuto accelerare. Mi ha sorpreso <strong>Federica de Nicola<\/strong>, che non conoscevo. Ma \u00e8 giovane, va forte e soprattutto ha una bella testa&#8230;&#8221;. \u00a0E Chia va in archivio con un&#8217; altra vittoria. Un&#8217;altra dopo l&#8217;Ironman di Nizza, di Vichy, dopo il trionfo di Pescara tanto per citarne alcuni. Per un&#8217;atleta che in 23 anni di triathlon ha visto cambiare questo sport sempre pi\u00f9 griffato e tecnologico e ha scritto un bel pezzetto della storia azzurra. &#8221; A dire il vero ho cominciato con l&#8217;atletica- racconta- Perch\u00e8 mamma e pap\u00e0 sono sempre stati grandi sportivi e quindi per me \u00e8 stato abbastanza naturale fare sport. Un&#8217;impronta fondamentale, forse un pizzico di Dna che ha segnato tante altre mie abitudini come ad esempio quella della sana alimentazione: non seguo diete, neppure prima delle gare, mangio in modo equilibrato come mi ha insegnato mio padre che tra l&#8217;altro \u00e8 anche medico&#8221;. E la normalit\u00e0 e la tranquillit\u00e0 con cui Martina Dogana si racconta \u00a0sono forse il segreto di una longevit\u00e0 sportiva che l&#8217;ha portata a scrivere una storia che non \u00e8 ancora finita: &#8220;Quest&#8217;anno \u00e8 un anno importante- racconta- con <strong>CyLaser team di Schio<\/strong> abbiamo avviato un nuovo progetto in cui credo e che completa la collaborazione\u00a0che ormai da un anno e mezzo ho iniziato\u00a0con <strong>Edit Niederfriniger<\/strong>. \u00a0E&#8217; stata la mia avversaria fino a qualche anno fa ed ora \u00e8 il mio coach, credo che meglio di lei non mi conosca nessuno sa quali sono le mieie caratteristiche e anche i miei punti deboli&#8221;. E cos\u00ec la stagione 2016 guarda all&#8217;Europeo di lungo in Polonia che resta un obbiettivo ma non l&#8217;unico. &#8220;Tra qualche settimane correr\u00f2 il <strong>Challenge a Rimini,<\/strong> poi i campionati Italiani di Lovere e poi prover\u00f2 il full <strong>Challenge a Venezia.<\/strong>..&#8221;. Una sfida quasi obbligata perch\u00e8 per <strong>Martina Dogana,<\/strong> che vive e lavora a Schio come istruttrice di nuoto, \u00e8 come correre in casa: &#8220;Vero, \u00e8 proprio cos\u00ec- sorride- infatti ho dato appuntamento a tutti i miei familiari e ai miei amici perch\u00e8 il 5 giugno vengano a fare il tifo. E poi mi affascina il tratto in nuoto che parte dall&#8217;Universit\u00e0 di Ca&#8217;Foscari&#8221;. \u00a0Il tracciato di bici non lo conosce ancora ma presto lo andr\u00e0 a provare con <strong>Massimo Cigana e Alberto Casadei<\/strong> che sono di Mestre e conoscono anche le crepe di quei tratti di asfalto. &#8220;La corsa mi hanno detto invece che sar\u00e0 al Parco di San Giuliano- spiega- e so di cosa si tratta perch\u00e8 in un certo \u00a0senso l\u00e0 mi sento a casa mia. \u00a0Ci manca solo che facciano una conferenza stampa di presentazione in veneto&#8230;Sarebbe perfetto&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da Chia a Venezia via Rimini, senza fermate. Un bel treno che va veloce dall&#8217;Half di Chia Laguna \u00a0al Challenge di Rimini e poi a quello full di Venezia\u00a0che si corre dalle sue parti. Un viaggio che porter\u00e0 Martina Dogana all&#8217;europeo di lungo a fine luglio a Poznan in Polonia che comincia nel migliore dei modi. 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