{"id":19037,"date":"2016-04-19T10:39:21","date_gmt":"2016-04-19T08:39:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19037"},"modified":"2016-04-19T10:39:21","modified_gmt":"2016-04-19T08:39:21","slug":"lo-sport-a-scuola-non-ha-prezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/19\/lo-sport-a-scuola-non-ha-prezzo\/","title":{"rendered":"Lo sport a scuola non ha prezzo"},"content":{"rendered":"<p><em><\/em><\/p>\n<p>Promuovere lo sport a Milano costa. Ne sanno qualcosa gli organizzatori di molte gare che dallo sci di fondo al triathlon, tanto per fare due esempi, negli anni scorsi si sono visti presentare dal Comune il conto per l&#8217;utilizzo del Parco Sempione, dell&#8217;Arena e di alte strutture. Ma ne sa qualcosa anche la Ficts, la Federation Internationale Cinema Television Sportifs che ormai da 53 anni scende in campo con le scuole milanesi nella <strong>\u00abSettimana di Sport per Tutti\u00bb<\/strong> che venerd\u00ec scorso con la \u00abmaximarcia dell&#8217;anno olimpico 2016\u00bb ha portato nello stadio intitolato a Gianni Brera 40mila ragazzi di 198 istituti della citt\u00e0 tra semifinali e finale. Ma se far pagare strutture e servizi per manifestazioni sportive che coinvolgono atleti ed adulti pu\u00f2 avere un senso, si fa pi\u00f9 fatica a trovarlo quando il conto viene presentato ad un associazione che in modo completamente gratuito da sempre prova a coinvolgere i bambini nella pratica sportiva facendo spesso ci\u00f2 che nelle scuole non si riesce a fare. E cos\u00ec dopo la festa arriva il momento di mettere mano al portafogli perch\u00e9 Palazzo Marino batte cassa: 1.050 euro per l&#8217;uso dell&#8217;Arena, 900 per l&#8217;utilizzo dell&#8217;impianto microfonico e, per la prima volta quest&#8217;anno, nel conto finale \u00e8 stato messo anche il pagamento delle 90 ore di straordinario dei vigili urbani in servizio per la manifestazione che, con uno sforzo di generosit\u00e0, sono state scontate al 50 per cento. Non male. Malissimo se si considera che lo sport dovrebbe essere un diritto, un po&#8217; come il diritto allo studio. E invece in questo caso ha un prezzo, magari non eccessivo, ma ce l&#8217;ha. Ed una questione di principio visto che sempre chi amministra ripete ad ogni occasione quanto la pratica sportiva nei ragazzi sia fondamentale nella crescita e nella formazione. Poi per\u00f2 quando si tratta di far quadrare i conti tanti buoni propositi finiscono nel dimenticatoio.\u00a0\u00abDopo 53 anni di attivit\u00e0 e la partecipazione di tre milioni e 200mila studenti delle scuole milanesi con iscrizioni ed ingressi tassativamente gratuiti ai Campionati interscolastici Trofei di Milano &#8211; spiega il professor<strong> Franco Ascani, presidente del Comitato Organizzatore e Membro della Commissione Cultura e Patrimonio Olimpico del Cio<\/strong> &#8211; abbiamo dovuto pagare l&#8217;assessorato allo Sport del Comune di Milano per l&#8217;uso dell&#8217;Arena, per gli impianti di amplificazione sonora per il servizio della polizia municipale per un&#8217;attivit\u00e0 finalizzata all&#8217;educazione alla pratica sportiva dei giovani della scuola dell&#8217;obbligo\u00bb. In realt\u00e0 era successo anche lo scorso anno quando il Comune aveva chiesto il pagamento per l&#8217;uso dell&#8217;Arena spiegando alla Ficts che per\u00f2 si era trattato di un errore. Ma equivoco o no poi i soldi erano stati incassati. E ora si replica: \u00abPer noi \u00e8 una situazione insostenibile &#8211; spiega Ascani &#8211; e se persister\u00e0 in futuro, ci costringer\u00e0 a chiudere dopo oltre mezzo secolo un servizio messo a disposizione gratuita dei ragazzi della Scuola milanese\u00bb. Manifestazione che (e non \u00e8 un dettaglio) \u00e8 stata anche quest&#8217;anno un successo. Tra una camminata di un paio di chilometri aperta ai cittadini di ogni et\u00e0 nel Parco Sempione e le gare in Arena, oltre agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e delle scuole primarie pubbliche e private di Milano si sono aggiunte 30 organizzazioni di altrettanti Paesi a dimostrazione che se si vuol fare integrazione sul serio lo sport \u00e8 la via maestra. Una strada che la Ficts percorre seguendo un processo educativo che quest&#8217;anno con la \u00abSettimana dello Sport nell&#8217;Anno Olimpico\u00bb ha portato in oltre 60 scuole della citt\u00e0, proiezioni per la diffusione della cultura sportiva, del fair-play e dei valori olimpici. \u00abLe gare, la fiaccola olimpica, le premiazioni sul podio sono un modo per emozionare i ragazzi &#8211; spiega Ascani &#8211; E anche per avvicinarli allo sport. Perch\u00e9 lo sport ha un ruolo insostituibile nella formazione del carattere e nell&#8217;educazione di un ragazzo\u00bb. E in questo senso non ha prezzo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Promuovere lo sport a Milano costa. Ne sanno qualcosa gli organizzatori di molte gare che dallo sci di fondo al triathlon, tanto per fare due esempi, negli anni scorsi si sono visti presentare dal Comune il conto per l&#8217;utilizzo del Parco Sempione, dell&#8217;Arena e di alte strutture. 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