{"id":19114,"date":"2016-04-28T07:51:01","date_gmt":"2016-04-28T05:51:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19114"},"modified":"2016-04-28T08:01:48","modified_gmt":"2016-04-28T06:01:48","slug":"lamerica-di-paola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/04\/28\/lamerica-di-paola\/","title":{"rendered":"L&#8217;America di Paola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19115\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa-300x171.jpg\" alt=\"usa\" width=\"350\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa-300x171.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa.jpg 806w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19116 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa2-300x200.jpg\" alt=\"usa2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/04\/usa2.jpg 883w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ognuno ha un&#8217;America da conquistare. Esploratori, viaggiatori, migranti, turisti, cervelli che fuggono, sportivi e maratoneti. Anche ciclisti. \u00a0<strong>Paola Gianotti<\/strong> \u00e8 una che pedala. Va forte, anzi fortissimo ma soprattutto \u00e8 una che va lontano. Due anni fa in bici ha fatto il giro del mondo\u00a0attraversando quattro continenti e venticinque paesi in 144 giorni e battendo il Guinness World Record come donna pi\u00f9 veloce di sempre. L&#8217;anno scorso ha corso la \u00a0Red Bull Trans Siberian Extreme, la gara a tappe pi\u00f9 estrema al mondo, 9.200 chilometri sul mitico tracciato della Transiberiana da Mosca a Vladivostok, salendo sul podio. Pochi mesi fa ha pedalato\u00a0\u00a0per 2.000 chilometri, da Milano ad Oslo, per sostenere la candidatura della bicicletta al premio Nobel per la pace, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2. Le sue non sono imprese solo sportive. Sono imprese punto e basta che \u00e8 molto di pi\u00f9. \u00a0E oggi ricomincia a pedalare. Parte per gli Stati Uniti per attraversare 48 stati in \u00a048 giorni, \u00a0oltre 12.000 chilometri, con circa 60.000 metri di dislivello, dalla montagna al deserto, dalla foresta alla citt\u00e0. &#8220;Non mi piace pensare ad imprese esclusivamente sportive- spiega- \u00a0Credo che il bello di queste incredibili sfide non sia solo mettere alla prova i propri limiti ma, soprattutto, poter cambiare con piccoli gesti la vita delle persone meno fortunate. Per questo motivo ho raccolto fondi per acquistare 48 biciclette in Uganda e donarle a 48 donne che non abbiano la possibilit\u00e0 di acquistarle; la risposta dei miei follower \u00e8 stata davvero eccezionale, consentendomi di raggiungere l\u2019obiettivo economico per comprare le bici in pochissimo tempo. La generosit\u00e0 delle persone \u00e8 stata davvero grande, permettendomi addirittura di superare il traguardo delle 48 bici; oggi sono gi\u00e0 oltre 50 e sono molto contenta di poter cambiare la vita ad un numero maggiore di donne&#8221;. Le tantissime persone che la seguono e sostengono hanno acquistato le tappe del viaggio tramite il sito ufficiale, <a href=\"http:\/\/www.keepbrave.com\">www.keepbrave.com<\/a>, con donazioni variabili da 60 a 120 euro. E a luglio Paola andr\u00e0 in Uganda dove l&#8217;ambasciatore italiano Domenico Fornara la accompagner\u00e0 ad acquistare le biciclette da un produttore locale, per donarle alle donne del Karamoja, la regione meno sviluppata del paese, recente teatro di violenti conflitti. &#8220;In Uganda la bicicletta cambia la vita alle persone. I ragazzi devono fare quasi trenta chilometri a piedi per raggiungere la scuola e poi si addormentano sui banchi perch\u00e9 troppo stanchi. Non riescono ad andare ai pozzi e le infermiere non possono raggiungere i villaggi per curare le persone perch\u00e9 non hanno alcun mezzo di spostamento. Chi ha fatto la donazione comprando una tappa del mio viaggio ha cambiato la vita, con un piccolo gesto, ad una persona meno fortunata. Penso che questo valga molto di pi\u00f9 di qualsiasi record sportivo&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ognuno ha un&#8217;America da conquistare. Esploratori, viaggiatori, migranti, turisti, cervelli che fuggono, sportivi e maratoneti. Anche ciclisti. \u00a0Paola Gianotti \u00e8 una che pedala. Va forte, anzi fortissimo ma soprattutto \u00e8 una che va lontano. Due anni fa in bici ha fatto il giro del mondo\u00a0attraversando quattro continenti e venticinque paesi in 144 giorni e battendo il Guinness World Record come donna pi\u00f9 veloce di sempre. 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