{"id":19225,"date":"2016-05-08T23:08:39","date_gmt":"2016-05-08T21:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19225"},"modified":"2016-05-09T01:41:09","modified_gmt":"2016-05-08T23:41:09","slug":"molinari-re-di-rimini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/05\/08\/molinari-re-di-rimini\/","title":{"rendered":"Molinari re di Rimini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/image.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19230\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/image-225x300.jpeg\" alt=\"image\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/image-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/image.jpeg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Basta aspettare e la rivincita arriva. Che poi magari non \u00e8 proprio cos\u00ec. Per\u00f2 oggi quando al via del<strong> Challenge di Rimini<\/strong> fianco a fianco con i numeri 1 e 2 c&#8217;erano le bici di <strong>Philip Ospaly<\/strong> e <strong>Giulio Molinari<\/strong> in molti hanno pensato che sarebbe andata in scena la replica della sfida dello scorso anno. Allora l&#8217;aveva spuntata il ceco, che era riuscito a rientrare in bici e poi aveva bruciato il nostro carabiniere quasi allo sprint. Oggi <strong>Molinari<\/strong> s&#8217;e&#8217; preso ci\u00f2&#8217; che aveva lasciato sul piatto l&#8217;anno passato. Posta piena, senza dubbi e senza discussioni perch\u00e9 in realt\u00e0&#8217; non c&#8217;\u00e8&#8217; stata storia. \u00a0Era nell&#8217;aria. Dopo aver sfiorato l&#8217;impresa a <strong>Cannes<\/strong> Molinari ha chiarito subito quali erano le sue intenzioni salutando la compagnia quasi subito nella frazione di bici e al 30 chilometr0 aveva gi\u00e0 due minuti sul tedesco <strong>Christian Otto<\/strong> e su <strong>Ospaly<\/strong>. A ruota \u00a0l&#8217;altro tedesco <strong>Wollner<\/strong> e <strong>Bittner.<\/strong> Al giro di boa l&#8217;azzurro ha preso il volo con un distacco che \u00e8&#8217; aumentato chilometro dopo chilometro e che lo ha portato in zona cambio con un distacco rassicurante \u00a0di oltre otto minuti. Per il primo posto non c&#8217;\u00e8 \u00a0stata gara e cos\u00ec si \u00e8 corso solo per il podi. E sul traguardo di Rimini e&#8217; esplosa un\u2019ovazione per <strong>Molinari<\/strong>, trionfatore con oltre 7 minuti sull&#8217;argento di <strong>Bittner<\/strong>. <strong>Ospaly<\/strong> da vincitore uscente dell&#8217;edizione 2015 \u00a0ha onorato la gara con un pi\u00f9 che onorevole bronzo . Tra le donne l&#8217;ha spuntata l&#8217;olandese <strong>Ivonne Val Vlerke<\/strong> che ha tagliato il \u00a0traguardo\u00a0con oltre quattro minuti \u00a0sull&#8217;inglese <strong>Leanda Cave,<\/strong> favorita della vigilia, e nove sulla tedesca <strong>Julia Viellehner<\/strong>. Quarta e prima delle italiane <strong>Martina Dogana<\/strong>, che aveva vinto poche settimane fa il 70.3 di <strong>Chia Laguna in Sardegna<\/strong> e che dopo i campionati italiani di medio a Lovere , punter\u00e0 sul <strong>Challenge full di Venezia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>i\u00f9<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Basta aspettare e la rivincita arriva. Che poi magari non \u00e8 proprio cos\u00ec. Per\u00f2 oggi quando al via del Challenge di Rimini fianco a fianco con i numeri 1 e 2 c&#8217;erano le bici di Philip Ospaly e Giulio Molinari in molti hanno pensato che sarebbe andata in scena la replica della sfida dello scorso anno. Allora l&#8217;aveva spuntata il ceco, che era riuscito a rientrare in bici e poi aveva bruciato il nostro carabiniere quasi allo sprint. Oggi Molinari s&#8217;e&#8217; preso ci\u00f2&#8217; che aveva lasciato sul piatto l&#8217;anno passato. 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