{"id":19311,"date":"2016-05-18T20:25:08","date_gmt":"2016-05-18T18:25:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19311"},"modified":"2016-05-19T08:56:08","modified_gmt":"2016-05-19T06:56:08","slug":"il-ciclismo-e-un-foglio-di-giornale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/05\/18\/il-ciclismo-e-un-foglio-di-giornale\/","title":{"rendered":"Il ciclismo \u00e8 un foglio di giornale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/Giro-dItalia-20161.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19312\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/Giro-dItalia-20161-300x200.jpg\" alt=\"Giro d'Italia 2016\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/Giro-dItalia-20161-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/Giro-dItalia-20161-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Raccontava qualche mese fa in un bell&#8217;articolo nel suo blog <strong>&#8220;Tutte le salite del mondo&#8221;<\/strong> \u00a0sul \u00a0<strong>Sole 24Ore\u00a0<\/strong>\u00a0il mio \u00a0collega \u00a0e compagno di avventura al prossimo<strong> Challenge di Venezia<\/strong>\u00a0, \u00a0<strong>Riccardo Barlaam<\/strong> che i ciclisti del <strong>Team Sky<\/strong> vivono un po&#8217; come i monaci in un moderno e manageriale &#8220;convento&#8221;. Uno squadrone che pianifica tutto: pignoli, organizzati, tecnologici, strutturati e un po&#8217; anche paranoici. Uno squadrone dove la filosofia imperante \u00e8 quella dei guadagni marginali, dei dettagli che fanno la differenza, professata dal direttore generale Sir \u00a0<strong>Dave Brailsford:\u00a0<\/strong>tutto serve per guadagnare poco, anche pochissimo, poi per\u00f2 se si mette tutto insieme&#8230;. Cos\u00ec nulla si lascia al caso. Tant&#8217;\u00e8 che prima di di correre in pista misurano la pressione dell&#8217;atmosfera all&#8217;interno dei velodromi e con un preciso calcolo matematico poi gonfiano le ruote, \u00a0tant&#8217;\u00e8 che dai materiali alla cucina tutto \u00e8 sotto strettissimo controllo tecnico. Tant&#8217;\u00e8 che nello staff ci sono psicologi, dietologi, nutrizionisti e \u00a0cuochi specializzati. Ci sono addetti alle stanze che spostano cuscini e coperte \u00a0degli atleti ricomponendole allo stesso modo nell&#8217;albergo successivo. Tant&#8217;\u00e8 che ( come <strong>Richie Porte<\/strong>) dormono in van asettici o con ionizzatori e deumidificatori accesi perch\u00e8\u00a0\u00a0favoriscono il recupero. Quando si siedono tavola per colazione e cena, dal primo all&#8217;ultimo si lavano le mani con il gel disinfettante. E le hanno fatte disinfettare anche a Riccardo prima delle interviste. Per\u00f2 il sistema funziona. Gli uomini Sky vincono parecchio, molto spesso, e nelle corse a tappe da <strong>Chris Froome<\/strong> a <strong>Mikel Landa<\/strong> dettano legge. Gi\u00e0, <strong>Mikel Landa.<\/strong> Un paio di giorni fa sulla prima salita del Giro da Campi Bisenzio a Sestola, ha detto stop all\u2019altezza del Km 66 dopo aver accumulato un ritardo dal gruppo di testa di oltre 6 minuti. Aveva accusato un lieve malessere la notte prima che in gara si \u00e8 ripresentato con gli interessi sotto forme di gastroenterite acuta. Che non d\u00e0 scampo e non d\u00e0 tregua perch\u00e8, pi\u00f9 che a pedalare, ti obbliga a restare con un bagno a tiro. \u00a0Capita. Capita spesso a chi fa vita normale ma \u00a0capita anche a chi, come quelli del Team Sky, \u00a0sembravano aver trovato l&#8217;antidoto anche ai virus. Spiace per il basco che avrebbe dovuto render la vita dura al nostro <strong>Vincenzo Nibali<\/strong>. Ma un po&#8217; tutto ci\u00f2 rassicura. Ed \u00e8 un po&#8217; la storia trita e ritrita della palla rotonda&#8230;Si pu\u00f2 studiare, programmare, organizzare, pianificare ma il ciclismo resta (per fortuna) uno sport dove la scienza non \u00e8 esatta. Dove in discesa per \u00a0evitare brutte sorprese, c&#8217;\u00e8 ancora chi sotto \u00a0la maglietta si mette un paio di fogli di giornale&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2016-04-02\/i-segreti-team-sky-meta--manager-e-monaci-144114.shtml?uuid=ACMwLtzC&amp;fromSearch\">http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2016-04-02\/i-segreti-team-sky-meta&#8211;manager-e-monaci-144114.shtml?uuid=ACMwLtzC&amp;fromSearch<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Raccontava qualche mese fa in un bell&#8217;articolo nel suo blog &#8220;Tutte le salite del mondo&#8221; \u00a0sul \u00a0Sole 24Ore\u00a0\u00a0il mio \u00a0collega \u00a0e compagno di avventura al prossimo Challenge di Venezia\u00a0, \u00a0Riccardo Barlaam che i ciclisti del Team Sky vivono un po&#8217; come i monaci in un moderno e manageriale &#8220;convento&#8221;. Uno squadrone che pianifica tutto: pignoli, organizzati, tecnologici, strutturati e un po&#8217; anche paranoici. 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