{"id":19329,"date":"2016-05-21T20:32:28","date_gmt":"2016-05-21T18:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19329"},"modified":"2016-05-22T00:29:55","modified_gmt":"2016-05-21T22:29:55","slug":"ce-un-giro-azzurro-davanti-al-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/05\/21\/ce-un-giro-azzurro-davanti-al-giro\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un Giro azzurro davanti al Giro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/83fad4c1-cec4-4f99-ab14-c990ab9d891f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19330\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/83fad4c1-cec4-4f99-ab14-c990ab9d891f-150x150.jpg\" alt=\"83fad4c1-cec4-4f99-ab14-c990ab9d891f\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/betti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19331\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/betti-150x150.jpg\" alt=\"betti\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/doris.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19332\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/doris-150x150.jpg\" alt=\"doris\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/fondriest1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19334\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/fondriest1-150x150.jpg\" alt=\"fondriest\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un Giro che \u00a0corre davanti al Giro. C&#8217;\u00e8 un Giro che pedala con campioni che hanno vinto mondiali e olimpiadi, solo \u00a0per il gusto di pedalare. Perch\u00e8 cinquanta, sessanta, settanta chilometri sulle strade dove un paio di ore dopo passer\u00e0 chi si sta giocando la maglia rosa sono una bella emozione. C&#8217;\u00e8 gi\u00e0 tutto. Ci sono le transenne, gli archi che fanno il conto alla rovescia dei chilometri, i gonfiabili pubblicitari. C&#8217;\u00e8 anche il pubblico che, \u00a0tra una salamella e un bicchiere di vino,\u00a0sta aspettando <strong>Nibali<\/strong> e compagnia e un po&#8217; si soprende nel vedere arrivare un gruppo annunciato da moto e auto della corsa. \u00a0Forse non capisce e allora nel dubbio applaude. C&#8217;\u00e8 un Giro che corre davanti al Giro ormai da 14 anni e fa sognare un bel po&#8217; di appassionati: &lt;Benvenuta l&#8217;onda azzurra sul traguardo di Cividale&#8230;.&gt; saluta lo speaker ufficiale della Rosa. Ed \u00e8 il Giro di <strong>Banca Mediolanum<\/strong> che al Giro \u00e8 un po&#8217; ovunque, sulle transenne, sui cartelli dei 500, dei 20, del 100 metri al traguardo, sui traguardi delle cime, sulla maglia di <strong>Damiano Cunego<\/strong> che con un colpo finale ad una carriera gloriosa (ma che sarebbe potuta essere pi\u00f9 gloriosa) sta vincendo quest&#8217;anno la classifica dello scalatore migliore. &#8220;Pedalate azzurre che per noi sono ormai una tradizione e in qualche occasione hanno portato al via anche pi\u00f9 di cento persone&#8221; racconta <strong>Massimo Doris,<\/strong> amministratore delegato, che da suo padre <strong>Ennio<\/strong> ha raccolto il testimone e anche la passione per la bicicletta. \u00a0La prima come un sogno, <strong>\u00a0Cicli Reballato<\/strong> a Castelfranco Veneto, desiderata come si desiderano le cose quando si \u00e8 bambini che poi arrivano quando uno meno se le aspetta. \u00a0O quando uno se le merita. Da allora non \u00e8 pi\u00f9 sceso di sella. E si vede che pedala. \u00a0Si vede che ci sa stare in bici: &#8220;No quest&#8217;anno ho pedalato poco- racconta- \u00a0Sono uscito qualche volta nell&#8217;Oltrepo&#8217; ma questa di Cividale del Friuli per me \u00e8 la quinta uscita. Mi piacerebbe corre la Maratona dles Dolomites ma ci voglio andare con una preparazione un po&#8217; pi\u00f9 seria. Quella \u00e8 una gara stupenda ma se non sei allenato non ti diverti. Anzi, diventa una sofferenza&#8230;&gt;. Troppe salite. Anche se poi le salite restano l&#8217;essenza di uno sport dove la fatica \u00e8 un premio. Premio azzurro da qualche anno. Da quando\u00a0<strong>Mediolanum<\/strong> \u00e8 sponsor ufficiale del Gran Premio della Montagna. Ma con le pedalate le maglie azzurre finiscono anche \u00a0sulle spalle di chi il sogno del Giro solitamente lo vive in tv. Oltre trenta appuntamenti\u00a0\u00a0nelle localit\u00e0 di partenza e di arrivo di tappa in compagnia di<strong> Francesco Moser, Gianni Motta, Maurizio Fondriest e Paolo Bettini<\/strong>. E cos\u00ec ti capita di pedalare fianco a fianco di chi ha vinto mondiali e medaglie olimpiche. <strong>Maurizio Fondriest<\/strong>\u00a0ha smesso di correre 18 anni fa ma sembra ieri. Anzi non sembra proprio perch\u00e8 lo vedi arrivare in bici ed \u00e8 tiratissimo. Ha il viso scavato \u00a0proprio come allora, come quando nel\u00a01988 \u00a0conquist\u00f2 il traguardo iridato ai mondiali \u00a0di Renaix : &#8220;No, non \u00e8 proprio cos\u00ec- sorride- Sembra ieri ma gli anni passano, allora avevo 23 anni e oggi qualcuno in pi\u00f9&#8230;.&#8221;. Ma la bici resta al centro. Lo ascolti parlare, ti fermi ad ascoltare come racconta una gara o una salita, vedi come gesticola con le mani quasi stesse ancora guidando la bici gi\u00f9 da una discesa e capisci che i ciclisti restano ciclisti per sempre. E i campioni anche. E&#8217; una regola che vale per tutti anche se spesso i \u00a0mondi sono diversi e distanti. <strong>Paolo Bettini<\/strong> sta a Fondriest come un gran vino rosso \u00a0ad un magnifico bianco con le bollicine del Tentino. &#8220;Puoi allenarti quanto vuoi- spiega il Grillo &#8211; ma la \u00a0differenza la fai a tavola. \u00a0Quando corri devi per forza rinunciare a qualcosa ma dopo &#8230; E cibo e vino sono una bella tentazione&#8221;. \u00a0Qualche chiletto rispetto alla volata di Atene, quando fulmin\u00f2 <strong>Sergio Paulinho<\/strong> mettendosi al collo l&#8217;oro olimpico, c&#8217;\u00e8. Ma sono passati anche dodici anni. Una vita. Poi vedi l&#8217;ex ct della nazionale azzurra in gruppo e sembra che il tempo si sia quasi fermato. \u00a0Pedala rotondo come sempre, come allora. \u00a0Pedala che \u00e8 un piacere perch\u00e8 adesso \u00e8 davvero solo un piacere. \u00a0Da Cividale a Cividale, girando al largo dalle salite del Giro, sono sessantatr\u00e8 chilometri che volano via in un paio di ore, c&#8217;\u00e8 anche il tempo per un caff\u00e8. Poi si torna sulla strada del \u00a0Giro ed \u00e8 una volata finale \u00a0a raccogliere gli applausi, anche troppo generosi, di una tribuna centrale che sta aspettando la corsa vera. Finisce con <strong>Maurizio Fondriest<\/strong> che ricorda \u00a0le iniziative solidali di <strong>Fondazione Mediolanum Onlus<\/strong>, anche quest\u2019anno a sostegno di un progetto tutto italiano. \u201cBambini oltre la soglia \u00e8 un progetto nato per aiutare le associazioni impegnate a contrastare la povert\u00e0 in Italia e sostenere 415 bambini in tutta Italia che vivono in condizioni di povert\u00e0 estrema &#8211; spiega allo speaker del Giro- \u00a0per poter dare loro un pasto adeguato al giorno, un luogo sicuro in cui stare e dove ricevere la giusta istruzione. I fondi li raccogliamo noi con queste iniziative e con le nostre cene&#8221;. \u00a0Il resto lo fa , come negli anni passati, Fondazione Mediolanum Onlus che raddoppia le somme raccolte in occasione del Giro d\u2019Italia. 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